Inchiesta arbitri, rocchi ai pm: nessuno mi ha mai chiesto questo o quell arbitro
Un’inchiesta sugli arbitri continua ad alimentare nuovi elementi, con al centro le dichiarazioni dell’ex designatore di Serie A Gianluca Rocchi davanti alla Procura di Milano durante l’interrogatorio. Le ricostruzioni riportano un confronto serrato sul tema delle presunte pressioni legate alle designazioni arbitrali, con Rocchi impegnato a chiarire quali fossero i contenuti ricevuti e come li interpretasse nel contesto della sua attività.
inchiesta arbitri: parole di gianluca rocchi davanti alla procura di milano
Secondo quanto riportato, Rocchi ha respinto l’idea di richieste dirette formulate dai club, sostenendo che non gli siano mai stati rivolti messaggi finalizzati a condizionare scelte precise. Il punto centrale è sintetizzato da una frase attribuita all’ex designatore, secondo cui nessuno si sarebbe mai permesso di indicare direttamente o indirettamente “voglio questo o quell’arbitro”.
Pur escludendo richieste esplicite, Rocchi avrebbe riconosciuto la presenza di elementi provenienti dall’ambiente calcistico, descritti come indicazioni e stati d’animo veicolati da figure coinvolte nei rapporti tra la sfera arbitrale e le società.
pressioni e indicazioni: il quadro raccontato da rocchi
assenza di richieste dirette, presenza di “umori” e indicazioni
Rocchi avrebbe delineato una distinzione tra pressioni dirette e comunicazioni più sfumate. Le intercettazioni richiamate nel corso dell’interrogatorio includerebbero riferimenti a dinamiche in cui compaiono espressioni legate a “loro”, associate al tema delle designazioni, in particolare per partite considerate cruciali per l’andamento del campionato.
Nel racconto riportato, l’ex designatore collega tali passaggi a ciò che definisce come umori dei club, gradimenti o mancati gradimenti legati alle squadre.
riccardo pinzani e le interlocuzioni con i referenti arbitrali
Un ruolo specifico viene associato a Riccardo Pinzani, indicato come figura incaricata istituzionalmente di interloquire con i referenti arbitrali delle squadre. Nell’esposizione attribuita a Rocchi compare anche il riferimento a Giorgio Schenone per l’Inter, descritto non come strumento di pressione, bensì come veicolazione di indicazioni che avrebbero talvolta infastidito e altre volte generato rabbia.
La linea difensiva di Rocchi, secondo la ricostruzione, resta ancorata al fatto che non si tratti di richieste coercitive, ma di segnali che entravano nel circuito dei rapporti.
pm ascione e ielo: perché non era stata fatta denuncia a aia e figc
Nel confronto con i magistrati Ascione e Ielo, viene riportato che Rocchi ha dovuto spiegare il motivo per cui non avesse denunciato all’AIA e alla FIGC le indicazioni ricevute durante il lavoro di designazione. La risposta attribuita all’ex designatore riconduce le comunicazioni a una prassi esistente, sostenendo che rientrasse in una dinamica ordinaria nei rapporti tra dirigenti arbitrali e club.
La giustificazione riportata mette in evidenza un principio: ascoltare le società per migliorare il servizio offerto dalla classe arbitrale.
primavera 2025: inter e partite decisive per la corsa scudetto
Un passaggio centrale riguarda la primavera 2025, quando nelle conversazioni intercettate comparirebbe con insistenza l’Inter e un focus sulle partite decisive per la corsa scudetto. Rocchi avrebbe ricondotto tale attenzione al valore “significativo” di quelle gare nello scorcio di campionato.
Secondo quanto riportato, l’obiettivo dichiarato sarebbe stato individuare il direttore di gara più adatto a gestire partite delicate, con una finalità orientata a evitare polemiche di qualsiasi natura e a selezionare l’arbitro migliore per la contingenza.
telefonate su bologna-inter: i riferimenti alle designazioni
bologna-inter del 20 aprile 2025 e colloqui con addetti arbitrali
Tra gli episodi citati rientra la partita Bologna-Inter del 20 aprile 2025. Rocchi avrebbe richiamato alcune conversazioni con Andrea Colombo e Rosario Abisso, rispettivamente indicati come arbitro e uomo VAR, allo scopo di rappresentare l’attenzione posta sulla partita.
contenuti delle conversazioni: richiami e indicazioni operative
Nel materiale riportato compaiono frasi attribuite agli interlocutori, tra cui:
- Colombo: “Fai un’altra bella palestra a Bologna domenica eh… sapp i che per noi è uno spartiacque, ma anche per loro”.
- Abisso: “Anche perché la partita che c’è domenica dico… come viene”.
- VAR: “Fai bene da Var che ci servi però!”.
- Rocchi: “Appunto, non c’è bisogno di dire niente! Esatto”.
negazione della finalità di condizionare la scelta dell’arbitro
Davanti ai magistrati, Rocchi avrebbe negato che le interlocuzioni fossero finalizzate a condizionare la scelta del direttore di gara. Il ragionamento attribuito punta a un punto logico: se l’intenzione fosse stata quella di designare Colombo, l’operazione sarebbe stata possibile senza consultazioni; al contrario, i contatti con i collaboratori sarebbero stati orientati a individuare il miglior arbitro possibile.
ruolo di andrea butti e frasi su doveri: l’interpretazione di rocchi
Rocchi avrebbe commentato anche le parole di Andrea Butti, indicato come responsabile dei calendari di Serie A della Lega Calcio ed ex dirigente dell’Inter. L’ex designatore avrebbe ridimensionato il peso di quelle frasi, collegandole al contesto emotivo del tifo.
Nel racconto riportato, Butti viene descritto come un tifoso trattato “come tale”, nonostante il ruolo istituzionale.
6 aprile: frase su doveri e inter
Il 6 aprile, secondo quanto riportato, Butti avrebbe detto a Rocchi una frase su Doveri e l’Inter. Il contenuto attribuito include l’idea di non inviare Doveri a fare l’Inter, con un riferimento a un presunto andamento negativo.
15 giorni dopo: ritorno sul tema con ironia
Quindici giorni più tardi, sempre in tono scherzoso, Butti avrebbe ripreso il tema. Nel testo riportato compaiono espressioni ironiche che citano un “record super negativo” legato alle partite con Doveri.
quadro complessivo: dinamiche nei rapporti e versione di rocchi
L’inchiesta prosegue sul fronte delle relazioni tra il mondo arbitrale e le società. Rocchi, nelle ricostruzioni, continua a sostenere che non siano mai state ricevute richieste dirette sulle designazioni, ma piuttosto indicazioni e umori collegati al contesto calcistico e alla sensibilità intorno alle gare considerate decisive.
personaggi citati
- Gianluca Rocchi
- Riccardo Pinzani
- Giorgio Schenone
- Ascione
- Ielo
- Andrea Colombo
- Rosario Abisso
- Andrea Butti
- Doveri
