Inchiesta arbitri Simonelli: se qualcuno ha sbagliato giusto che paghi, malagò ha grande consenso

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Inchiesta arbitri Simonelli: se qualcuno ha sbagliato giusto che paghi, malagò ha grande consenso

La finale di Coppa Italia si avvicina e, nell’ambito della presentazione del progetto Road To Zero, Ezio Simonelli, presidente della Lega Serie A, ha illustrato obiettivi e modalità di intervento legati alla sostenibilità e all’organizzazione delle gare. Nel corso delle dichiarazioni sono emersi anche dettagli sulla gestione delle date in concomitanza con altri appuntamenti sportivi e sulla cornice regolatoria e istituzionale che coinvolge diversi organismi del sistema calcistico.

progetto road to zero e sostenibilità in arrivo allo stadio

Simonelli ha collegato il percorso Road To Zero alla capacità dello sport di incidere in modo concreto su aspetti differenti. Il focus principale riguarda la possibilità di raggiungere lo stadio con inquinamento zero, partendo da un lavoro orientato a rendere l’accesso ecologicamente sostenibile. L’impostazione descritta mette in evidenza anche iniziative aggiuntive inserite nel progetto, con l’auspicio che le società possano estendere quanto elaborato a livello di club.

Un riferimento specifico è stato dedicato alle iniziative rivolte a persone disabili, nell’idea che le ricadute del progetto possano riguardare aspetti di inclusione oltre alla componente ambientale.

derby di roma: orario e gestione delle sovrapposizioni con gli internazionali

Nell’organizzazione del derby di Roma in concomitanza con appuntamenti internazionali, Simonelli ha indicato l’intenzione di evitare sovrapposizioni con la finale di Coppa Italia. La pianificazione è però condizionata da restrizioni imposte dalle autorità di pubblica sicurezza.

Secondo quanto riportato, il derby non si giocherebbe la sera, perché risulta vietato, e non sarebbe previsto neppure nel pomeriggio: resterebbe la fascia delle 12.30, indicata come orario che verrà scelto. È stata inoltre esclusa l’ipotesi di disputa il lunedì, con l’indicazione che la partita dovrà restare domenica.

Simonelli ha anche precisato che il derby cade alla penultima giornata e, di conseguenza, si svolge in contemporanea con altre gare delle squadre impegnate su obiettivi simili.

altre date: colloqui con sport e salute e vincoli dei calendari internazionali

Le scelte riguardanti ulteriori date sono state descritte come frutto di confronti con Sport e Salute e con Binaghi, presidente della Federtennis. Il nodo centrale viene individuato nell’elevata densità dei calendari, indicata come condizione che interessa tutte le federazioni.

È stato richiamato un esempio di sovrapposizione già verificata: nello stesso giorno si trovavano la finale degli Internazionali e il GP di F1. Per il futuro, l’idea espressa è che si possa riuscire a evitare la sovrapposizione, legando la possibilità al fatto che, con i Mondiali, la stagione dovrebbe partire un po’ tardi.

Simonelli ha inoltre ricordato il vincolo derivante dai calendari internazionali e un elemento specifico legato a Roma, citata come città con due squadre.

inchiesta rocci e possibili sviluppi aia: garanzia e assenza di prove

In merito a temi investigativi e a ipotesi di cambiamento negli assetti, Simonelli ha distinto le situazioni tra loro. Sul caso Zappi, è stato indicato che cade perché la sentenza risulta confermata e, in quel contesto, l’eventuale gestione potrebbe spettare alla Federcalcio.

Per quanto riguarda il resto, la posizione delineata è di attesa: fino a quando non emergerà una spiegazione su cosa è successo e perché, l’orientamento dichiarato è di rimanere alla finestra. Al momento, è stato detto che non sarebbero disponibili le carte in mano ai pm e non sarebbero presenti informazioni da commentare.

La linea indicata è quella del garantismo, con un riferimento al fatto che, se dovessero emergere elementi di irregolarità, chi ne sarà responsabile dovrà rispondere delle proprie azioni. In fase attuale, però, è stata espressa la mancanza di prove.

var e lissone: gestione della tecnologia e richieste di maggiore snellimento

Sulla parte che riguarda Lissone e la definizione della sua posizione, Simonelli ha affermato che la questione si configura in modo corretto: la tecnologia viene messa a disposizione. La gestione del Var rappresenta un passaggio differente, e in tale ambito potrebbero esserci state decisioni considerate non pienamente omogenee, con effetti percepiti dal pubblico e dai tifosi.

È stato spiegato che il Var mira a portare più equità nei giudizi. Nel ragionamento riportato, quando l’arbitro in campo sbagliava, il margine di accettazione risultava più ampio; al contrario, se l’errore avviene davanti al monitor, diventa più difficile da accettare. Simonelli ha comunque definito il Var una cosa positiva e ha indicato la necessità di lavorare per una gestione più snella e veloce.

Un’ipotesi concreta avanzata riguarda l’introduzione di un tempo limite: se il Var deve intervenire solo davanti a errori evidenti, questi dovrebbero essere facilmente individuabili.

commissariamento figc e malagò: presupposti e adesioni al modulo di accreditamento

In tema di commissariamento, Simonelli ha richiamato quanto sostenuto dal presidente del Coni, sottolineando l’idea che i presupposti non ci sarebbero. L’impostazione dichiarata è di non riprendere la discussione su questo punto.

Per quanto riguarda Malagò, Simonelli ha citato un dato relativo al sistema di accreditamento: 19 club su 20 di Serie A, dei quali 17 già prima dell’assemblea, avrebbero sottoscritto il modulo di accreditamento. Questo viene presentato come indicatore di un consenso in ambito di massima serie quasi totalitario.

La posizione conclusiva è che potrebbero esserci anche adesioni da altre componenti, ma la determinazione di tali aspetti non rientrerebbe nelle sue competenze di ruolo.

nomi citati nelle dichiarazioni

  • Ezio Simonelli
  • Binaghi
  • Malagò
  • Zappi
  • Lissone
Simonelli

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