Interrogatorio gervasoni avvocato svela non c’è stata alcuna indagine nel caso inter roma
Nuove dichiarazioni alimentano il confronto giudiziario legato alle presunte irregolarità nel mondo arbitrale. L’avvocato Michele Ducci, difensore di Andrea Gervasoni, è intervenuto ai microfoni di Radio Crc per chiarire i contorni delle contestazioni e, soprattutto, per smentire l’esistenza di un filone investigativo riferito alla partita Inter-Roma. Al centro delle parole del legale la mancanza di prove su un presunto coinvolgimento nella sala VAR di Lissone e l’indicazione del solo capo d’accusa attribuito al suo assistito.
accuse e smentite dell’avvocato ducci su inter-roma
L’avvocato Michele Ducci ha negato con decisione che, nel caso Inter-Roma, risulti stata avviata un’indagine. Secondo la ricostruzione fornita dal legale, il Pubblico Ministero Ascione avrebbe ricevuto le informazioni relative a quella partita soltanto dalla stampa, senza un riscontro basato su elementi acquisiti tramite atti investigativi. Il punto centrale della difesa riguarda l’assenza di prove in grado di attestare un coinvolgimento di Andrea Gervasoni nella sala VAR di Lissone in relazione a quella gara.
Ducci ha inoltre indicato che le contestazioni rivolte al proprio assistito si riferiscono a un contesto specifico, precisando che l’unico capo d’accusa menzionato riguarda la sfida Salernitana-Modena, senza estendersi ad altri incontri richiamati nelle notizie emerse nelle ore successive.
incontro di quattro ore con ascione e materiale presentato
La difesa ha ricostruito anche le fasi del confronto con il PM Ascione, descrivendo un incontro della durata di quattro ore. Durante la riunione, il team legale ha riferito di aver parlato di calcio con il magistrato e di aver mostrato immagini e materiale video a supporto della posizione dell’ex arbitro difeso da Ducci.
Nel corso del colloquio, dalle indicazioni riportate dall’avvocato, emergerebbe che la fase investigativa non si chiuderà a breve. La circostanza sarebbe stata collegata alla proroga disposta per il proseguimento delle indagini, con un riferimento esplicito alla notifica ricevuta anche da Gianluca Rocchi.
salernitana-modena come unico capo d’accusa indicato
Un passaggio decisivo delle dichiarazioni riguarda la delimitazione dell’oggetto delle accuse. Secondo l’avvocato Ducci, le contestazioni indirizzate a Andrea Gervasoni sarebbero riconducibili al solo caso Salernitana-Modena. La difesa esclude che il riferimento, emerso nelle cronache, possa riguardare altre partite, tra cui in particolare Inter-Roma.
La posizione della difesa viene ulteriormente sostenuta da una spiegazione logistica legata alle sedi coinvolte nella gestione delle decisioni. Ducci afferma che, se fossero stati compiuti approfondimenti ulteriori, sarebbe emerso che le strutture relative alla Serie A e alla Serie B risultano separate. In tale cornice, l’avvocato sostiene che Gervasoni non avrebbe potuto esercitare alcuna influenza sul processo decisionale del VAR poiché si sarebbe trovato nella palazzina dedicata alla Serie A, descritta come dall’altra parte.
vincoli di tempo e impossibilità di influenza nella sala var
Ulteriore elemento richiamato dalla difesa riguarda la durata dell’azione contestata. Ducci ribadisce che l’evento si sarebbe svolto nell’arco di circa 15 secondi, un tempo considerato troppo breve per consentire a Gervasoni di influenzare decisioni della Sala VAR o dell’arbitro di campo. La difesa collega questo aspetto alla valutazione delle immagini, sostenendo che dalle analisi effettuate non emergerebbe alcun elemento a sostegno delle ipotesi contestate.
Nel ragionamento riportato dall’avvocato, l’assenza di ulteriori elementi conoscitivi avrebbe limitato la possibilità di ricostruzioni alternative attraverso testimoni. Ducci aggiunge che, qualora fossero stati disponibili ulteriori soggetti da ascoltare, sarebbe stato possibile confrontare ciò che avrebbero dichiarato, tenendo conto dell’esito delle analisi basate sui video.
parole chiave e riferimenti nominativi nelle dichiarazioni
Le dichiarazioni rilasciate da Michele Ducci ruotano attorno a riferimenti puntuali a figure e ruoli presenti nel procedimento, con una smentita centrata su Inter-Roma e sulla mancanza di riscontri probatori. I nominativi citati nelle affermazioni comprendono:
- Michele Ducci, avvocato
- Andrea Gervasoni, assistito del legale
- Ascione, Pubblico Ministero
- Gianluca Rocchi, indicato nel riferimento alla proroga
