Intervista enzo barbaro serie a2 girone unico mercato diritti media merchandising
Dopo i temi legati a grandi eventi, nuovi palazzetti e alle suggestioni di Pesci d’aprile, l’attenzione si concentra su aspetti decisivi per il movimento: Serie A femminile, struttura dei campionati, finestre di mercato e soprattutto la nuova organizzazione dei diritti media. In questo quadro prende forma una strategia orientata alla crescita sportiva e alla massimizzazione della visibilità, anche oltre i confini nazionali.
serie a3 femminile e ruolo della lega volley femminile
Il campionato femminile di Serie A3 debutterà il prossimo anno. Le indicazioni disponibili chiariscono che la competizione è organizzata dalla Federazione, mentre la Lega Volley Femminile in questa fase resta in posizione di osservatrice: non è prevista l’entrata nel perimetro della Lega, almeno per ora. La Lega, però, dichiara di essersi resa disponibile a sostenere la Federazione per la crescita dei club, facendo “vivere” parte del mondo della Serie A attraverso la partecipazione ad eventi e corsi di formazione messi a disposizione.
serie a3 come passaggio intermedio per le società
La nascita di A3 non viene presentata come sostituzione di campionati esistenti, in particolare non sostituisce i due di Serie B. L’idea è che possa funzionare come polmone intermedio per consentire alle società di Serie B di compiere un salto più graduale, avvicinandosi alla Serie A anche in relazione a adempimenti crescenti. Poiché la Lega non gestisce direttamente la competizione, non vengono fornite valutazioni operative sull’andamento organizzativo o sull’interesse dei club, mancando una visione diretta su quel perimetro.
gender, passaggi e obiettivi futuri
La creazione del campionato viene descritta anche come elemento capace di uniformare la situazione tra i due generi, dato che in precedenza l’A3 era presente solo in ambito maschile. Alla domanda sull’indispensabilità, la risposta colloca una valutazione iniziale su un possibile “non obbligo”, ma riconosce che, guardando al passaggio dalle categorie di Serie B1 alla Serie A2, il salto risulta molto ampio. In quest’ottica l’A3 può diventare un passaggio più soft. Nei prossimi anni si intende verificare meglio l’interesse reale dei club verso questa formula.
Un ulteriore punto riguarda l’effetto complessivo sul sistema: l’A3 avrebbe aiutato a riorganizzare la Serie A2, che partirà a 16 squadre. Questa evoluzione consentirà, con alcuni sacrifici, la scelta di un’impostazione a girone unico.
serie a2 a 16 squadre e girone unico: impatto su ranking e coefficienti
Il passaggio a girone unico viene indicato come un elemento particolarmente rilevante perché elimina le criticità collegate a ranking e coefficienti usati per dividere le squadre in due raggruppamenti. In questo modo la Serie A2 diventa una competizione più lineare. Restano da definire i dettagli sulle fasi finali: l’idea è una struttura con un girone unico e una fase conclusiva rapida, articolata con semifinali e finali, ma senza che la modalità venga già considerata definitiva.
finestre di mercato femminile: verso una quarta finestra nei playoff
Per la stagione attuale la seconda finestra di mercato femminile opera dall’inizio del campionato fino a metà gennaio. In quel periodo resta attivo un meccanismo “aperto”, con un tetto di tre scambi anche tra squadre italiane. L’ultima finestra, invece, copre dal metà gennaio fino all’ultima giornata di regular season, con una limitazione: possono essere ingaggiate al massimo due atlete che non abbiano mai giocato in Italia nella stagione corrente.
quarta finestra durante i playoff e requisiti per gli scambi
In prospettiva, è allo studio l’apertura di una quarta finestra durante i playoff. Il progetto prevede restrizioni molto importanti, legate esclusivamente a infortuni gravi e a certificazioni idonee.
volley mercato: settimane di firma, trattative e concentrazione delle trattative
Sul tema del mercato, viene indicato che la pallavolo non avrebbe bisogno di maggiore maturità, ma mancherebbe la capacità di concentrare le trattative nella settimana dedicata al volley mercato. Pur esistendo finestre aperte durante il campionato, per la stagione successiva le trattative vengono definite in anticipo e spesso con accordi già presi “in segreto”. Di conseguenza, l’idea di riservare una singola settimana alla firma dei contratti viene descritta come poco coerente, dal momento che il contenuto delle intese risulterebbe già noto nel tempo.
diritti media e newco: gestione unica per marketing e comunicazione
La Lega Volley Femminile evidenzia un’accelerazione della comunicazione legata alla creazione di una newco, finalizzata alla gestione dei diritti marketing e media. Per la prima volta si dispone di un’operatività unica sui due asset principali della Lega, con l’obiettivo di farli dialogare maggiormente: ciò significa puntare alla massimizzazione della visibilità del movimento tramite una diffusione più ampia delle partite.
partite in chiaro, social e piattaforme tradizionali
Il piano non prevede l’abbandono delle piattaforme tradizionali. È in corso un confronto con i principali broadcaster per ottenere la presenza di una partita in chiaro. In parallelo, l’obiettivo è consentire a chiunque di trasmettere tutte le partite che non risultano bloccate da vincoli di esclusiva con questi broadcaster.
La ricaduta attesa comprende numeri più alti per la diffusione della visibilità, una maggiore accessibilità per chi desidera vedere una partita gratuitamente e una spinta alla diffusione degli highlights, indicati come oggi parzialmente coperti dai diritti di chi li gestisce. Viene inoltre sottolineato che il flusso di dati prodotto servirebbe a rendere più efficace la visibilità del movimento e degli sponsor, con monitoraggio tramite piattaforme considerate rilevanti sotto il profilo economico e già presenti nell’asset della gestione.
integrazione di account social di squadre e atlete
Il sistema mira anche a coinvolgere social di squadre e atlete. La Lega dichiara l’intenzione di adottare soluzioni tecnologiche capaci di consentire l’utilizzo dei diritti media, inclusi contenuti di immagine. Questo permetterebbe alle figure coinvolte di avere uno strumento utile a mettersi in mostra in modo più incisivo rispetto a quanto avviene oggi, aumentando ulteriormente la visibilità complessiva.
internazionalizzazione dei diritti media e partnership estere
La strategia include una forte componente di diffusione all’estero. Il progetto si articola come apertura e internazionalizzazione della Lega attraverso la distribuzione dei diritti media in più Stati esteri possibili. Viene segnalato un rallentamento rispetto al passato, con l’intenzione di riprendere la gestione dei diritti per ripristinare e amplificare la diffusione, facendo leva anche sul contributo delle atlete straniere che giocano in Italia. Il percorso viene descritto come legato a collaborazioni e partnership con Federazioni e Leghe estere, con numerosi dialoghi già avviati.
tempi di attuazione e obiettivi economici per i club
Le innovazioni vengono collegate alla prossima stagione come punto di avvio della gestione: le soluzioni tecnologiche richiedono però tempo per arrivare a regime. Dal prossimo anno ci si aspetta di vedere i primi elementi operativi, mentre il completamento dell’impianto richiederà un periodo di assestamento.
Sul versante digitale, la strategia viene descritta come un progetto di diffusione della Lega e dei suoi contenuti comunicativi per i prossimi anni. Viene evidenziato che, oggi, il movimento avrebbe una posizione di rilievo per numero di follower, indicata come seconda Lega in Italia dopo la Lega Calcio, e ci si attende che i numeri digitali possano crescere ulteriormente.
ritorno economico: diritti marketing e distribuzione risorse
In termini di ritorno economico, viene delineata un’articolazione specifica: a livello finanziario si prevede qualcosa in meno in termini di diritti media, compensato da qualcosa in più sui diritti marketing, grazie a una visibilità maggiore concessa agli sponsor. Viene inoltre indicata la possibilità, per la prima volta, di dividere risorse tra tutti i club: per la Lega sarebbe il primo anno di applicazione di questa impostazione, connessa alla gestione autonoma dei diritti nell’asset.
Personaggi menzionati:
- Enzo Barbaro


