Inzaghi spreca il vantaggio: lo scudetto scivola una volta
Simone Inzaghi torna al centro di un copione scomodo: una corsa lunga fino a fine campionato che, all’ultimo, si trasforma in un’occasione sfumata. In Arabia Saudita l’Al Hilal vince 1-0 contro Al Fayha, ma il risultato non basta per fermare l’assalto dell’Al Nassr, che chiude la Saudi Pro League con il sorpasso decisivo e il 10° titolo della propria storia.
Al Hilal e Inzaghi: vittoria per 1-0 e scudetto sfumato all’ultima giornata
L’allenatore italiano non riesce a conquistare il campionato nonostante il successo ottenuto 1-0 sul campo dell’Al Fayha. La rete che decide la gara porta la firma di Mandash, però la classifica cambia davanti agli occhi perché l’Al Nassr travolge il Damac per 5-1.
La squadra guidata da Cristiano Ronaldo arriva così a chiudere a quota 86 punti, due in più rispetto all’Al Hilal. Ancora una volta il protagonista decisivo è il portoghese, autore di una doppietta dopo le reti di Mané e Coman. Per l’Al Hilal il finale non regala miracoli: durante la ripresa Ruben Neves fallisce anche un calcio di rigore, elemento che aumenta il peso della sconfitta di fatto nella corsa al titolo.
Inzaghi, il vantaggio sperperato: dal +7 al sorpasso dell’Al Nassr
Il bilancio del torneo per Inzaghi resta comunque straordinario dal punto di vista numerico: 25 vittorie, 9 pareggi e 0 sconfitte. Eppure il campionato non va in bacheca. Dopo la vittoria della King’s Cup in finale contro Al Kholood, il tecnico non riesce a completare il double, con la Saudi Pro League che si chiude con un vantaggio non trasformato in successo finale.
La dinamica più significativa riguarda l’andamento: l’Al Hilal aveva costruito un vantaggio massimo di 7 punti sull’Al Nassr alla 17ª giornata. Poi arriva il calo, coinciso con cinque pareggi in sette partite, un passaggio a vuoto che riapre completamente il campionato. In questa fase l’Al Nassr rientra, supera e arriva fino al trionfo, trasformando il +7 in un ribaltone pesante. Nella volata conclusiva la forbice si riduce anche a +5 per l’Al Nassr, segnando il punto di non ritorno.
Il precedente con l’Inter: lo scudetto perso nel 2022 dopo un vantaggio potenziale
Non si tratta di un episodio isolato. L’esperienza di Inzaghi riporta la mente dei tifosi dell’Inter alla stagione 2021/22, quando i nerazzurri erano in testa dopo la 23ª giornata con 53 punti, davanti a Milan e Napoli ferme a 49. In quel momento il vantaggio era di +4, ma con una partita in meno che avrebbe potuto cambiare gli scenari in modo ancora più netto.
Il quadro diventa cruciale pensando al recupero: vincendo contro Bologna, l’Inter avrebbe potuto arrivare virtualmente a +7. A spezzare la traiettoria interviene il derby del 5 febbraio 2022: Inzaghi vede prima il vantaggio nerazzurro firmato da Perisic, poi la rimonta del Milan con la doppietta di Giroud. Da lì seguono ulteriori scosse, tra cui il pareggio contro il Napoli, il calo tra febbraio e marzo e soprattutto il ko nel recupero di Bologna.
Nel recupero del Bologna pesa l’errore di Radu, episodio che sposta definitivamente l’equilibrio. A fine stagione la fotografia finale è netta: il Milan vince lo scudetto con 86 punti, mentre l’Inter chiude a 84.
da +4 a potenziale +7: il dettaglio che richiama la stagione del 2022
Con l’Inter, il racconto non corrisponde a un +7 reale già maturato, ma a un +4 con una partita in meno. Il punto, però, è la perdita di un vantaggio potenziale che avrebbe potuto diventare +7, con lo scudetto che poi finisce per separare le squadre di appena 2 punti. Anche in Arabia Saudita, per Inzaghi, la somiglianza risiede proprio nel modo in cui una distanza costruita a lungo viene neutralizzata nel momento decisivo.
nomi chiave della corsa scudetto: protagonisti e decisioni in campo
- Simone Inzaghi
- Cristiano Ronaldo
- Mandash
- Mané
- Coman
- Ruben Neves
- Perisic
- Giroud
- Radu
