Italia Irlanda del Nord, ipotesi calci di rigore: i tiratori più accreditati
Non accade, ma quando accade decide tutto. In vista della semifinale playoff Mondiali tra Italia e Irlanda del Nord, in programma alla New Balance Arena di Bergamo, lo staff azzurro ha affrontato anche lo scenario più delicato: quello dei calci di rigore. A indicarlo è stato Gennaro Gattuso durante la conferenza stampa della vigilia, spiegando che sono stati presi in considerazione i dettagli della lotteria dagli undici metri. Il tecnico ha sottolineato che “ne hanno tirati tre a testa per portarci avanti con il lavoro”, riferendosi a una fase di preparazione focalizzata sui penalty.
La sessione dedicata ai rigori si è svolta lunedì e viene considerata un passaggio concreto in un appuntamento dove il risultato può restare in equilibrio anche fino a tempi supplementari. In caso di parità dopo i supplementari, infatti, è previsto il passaggio ai calci di rigore, con tutto ciò che ne consegue sul piano delle scelte e della gestione della pressione.
rigori italia-irlanda del nord: gerarchie dei tiratori nei 90 minuti
Per i tempi regolamentari, il primo incaricato è già definito. In caso di calcio di rigore durante i 90 minuti, il tiratore designato risulta essere Mateo Retegui. La scelta è stata ribadita da Gattuso, che ha richiamato l’idea di una gerarchia chiara dal dischetto, legata al ruolo e alle caratteristiche dell’attaccante italo-argentino.
Subito dopo Retegui, sono previsti diversi profili già indicati come possibili specialisti dagli undici metri. Nella lista dei nomi compaiono Moise Kean, centravanti della Fiorentina, Matteo Politano, esterno del Napoli, Sandro Tonali, centrocampista del Newcastle, e Manuel Locatelli, regista della Juventus.
Tra i pali, a rappresentare la sicurezza per l’Italia, viene indicato Gianluigi Donnarumma. Anche questo elemento rientra nella preparazione complessiva: oltre all’identificazione dei tiratori, è stata prevista una cura specifica per l’aspetto mentale, necessario in vista di un’eventuale lotteria finale.
rigori e gestione partita: incognita 120 minuti e possibili cambiamenti
Il nodo centrale, per capire chi possa presentarsi al dischetto, resta l’evoluzione della gara. La probabile formazione azzurra vede Donnarumma in porta, con la linea difensiva composta da Mancini, Bastoni e Calafiori. Sugli esterni sono indicati Politano e Dimarco, mentre a centrocampo figurano Barella, Locatelli e Tonali. In avanti, la coppia è Kean-Retegui.
Se la partita si dovesse allungare oltre i tempi regolamentari e la gestione arrivasse fino al 120° minuto, diventerebbe decisivo valutare i possibili rigoristi in base allo scenario di squadra. Oltre ai nomi già più attesi, rimangono sotto osservazione ulteriori elementi capaci di incidere dagli undici metri, con particolare attenzione a Pio Esposito e Giacomo Raspadori, affiancati da altri profili menzionati come potenziali risorse nel caso in cui la sfida entrasse nel vivo delle lotterie finali.
preparazione ai rigori: lavoro mirato e prontezza in ogni epilogo
La preparazione sui penalty, descritta come un passaggio da non sottovalutare, ruota attorno a due aspetti: scelte dei tiratori e preparazione mentale. Il riferimento allo scenario “da dentro o fuori” evidenzia quanto contino lucidità ed esecuzione in momenti in cui il margine si riduce a singole decisioni e singole esecuzioni.
In questo quadro, la partita viene interpretata anche come verifica della capacità di arrivare pronti a qualsiasi epilogo: dalle gerarchie già individuate per i tempi regolamentari fino all’eventuale allungamento, quando le scelte potrebbero coinvolgere anche altri elementi ritenuti in grado di garantire qualità nei calci di rigore.
Personaggi e nomi citati:
- Gennaro Gattuso
- Mateo Retegui
- Moise Kean
- Matteo Politano
- Sandro Tonali
- Manuel Locatelli
- Gianluigi Donnarumma
- Pio Esposito
- Giacomo Raspadori
- Mancini
- Bastoni
- Calafiori
- Dimarco
- Barella
