Italia pirlo frenato caso fonbet malagò chiede chiarimenti la posizione dei legali del tecnico
La possibile nomina di Andrea Pirlo come commissario tecnico dell’Italia sembrava ormai vicina alla definizione, con le firme considerate la fase conclusiva. Invece, la trattativa ha subito un rallentamento improvviso, innescato da un caso politico e diplomatico che riguarda i rapporti tra Pirlo e una società connessa a interessi russi.
pirlo ct italia, trattativa frenata dal caso fonbet
Secondo quanto riportato, l’operazione avrebbe incontrato un nodo specifico proprio nell’area delle relazioni commerciali. Il punto centrale riguarda i legami tra l’ex allenatore della Juventus, oggi tecnico dello United FC Dubai, e Fonbet, società russa del settore scommesse di cui Pirlo risulta global ambassador.
Il rallentamento non sarebbe legato solo alle consuete cautele connesse al mondo del betting, ambito che in Italia presenta vincoli molto rigidi per i tesserati. A pesare, con un impatto più ampio, sarebbe soprattutto la natura russa dell’azienda, in un contesto internazionale condizionato dai rapporti compromessi tra Roma e Mosca dopo l’invasione dell’Ucraina avvenuta nel febbraio 2022.
fonbet e questioni internazionali, il nodo diventa politico
La vicenda ha iniziato a prendere una dimensione pubblica rilevante. Diversi esponenti istituzionali hanno infatti sollevato dubbi sull’opportunità di affidare la panchina azzurra a un tecnico che, nel tempo, avrebbe prestato la propria immagine a un soggetto collegato al regime di riferimento.
pirlo ct italia, le reazioni istituzionali e i dubbi sull’opportunità
Le prese di posizione si sono concentrate sul significato pubblico delle scelte legate a interessi privati, soprattutto alla luce del contesto politico internazionale. La vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno ha criticato la possibile designazione, sottolineando che Pirlo avrebbe messo ripetutamente il proprio prestigio al servizio di un’operazione interpretata come funzionale alla normalizzazione del regime di Vladimir Putin, richiamando anche il ruolo della propaganda del Cremlino durante il periodo di aggressione all’Ucraina.
Anche Benedetto Della Vedova di +Europa ha posto l’accento sul tema dell’immagine pubblica: pur riconoscendo che il settore delle scommesse non risulterebbe colpito dalle sanzioni europee, ha comunque evidenziato l’esigenza di una riflessione sul valore pubblico di decisioni personali e affari.
Dal versante politico interno, Mauro Berruto (responsabile Sport del Pd) ha richiamato la natura istituzionale del ruolo di commissario tecnico e la necessità di una condotta coerente con l’esemplarità richiesta. Più netto il commento di Carlo Calenda, secondo cui chi avrebbe svolto o avrebbe svolto attività di propaganda per la Russia dopo il 2022 non dovrebbe ricoprire incarichi nazionali.
figc malagò verifica il contratto e la natura del rapporto
La FIGC, attraverso il presidente federale Giovanni Malagò, intende procedere con cautela. L’obiettivo dichiarato è approfondire tutti gli aspetti della vicenda prima di arrivare a una definizione definitiva.
La federazione intende verificare la natura del rapporto tra Pirlo e Fonbet, anche tramite l’analisi della documentazione contrattuale. Un ulteriore elemento segnalato riguarda Sergey Lomakin, presidente e proprietario dello United FC, che avrebbe interessi economici nella società russa; in base alla ricostruzione, anche il legame tra Pirlo e Fonbet sarebbe connesso all’incarico assunto a Dubai, senza però trascurare gli aspetti di immagine e opportunità.
clausola di recesso e rapporto commerciale collegato al club
I legali dell’allenatore indicano che il rapporto con Fonbet sarebbe strettamente collegato al contratto con lo United FC Dubai. Nel racconto dell’entourage, una volta risolto l’accordo con il club, Pirlo si libererebbe automaticamente dagli obblighi commerciali associati. La clausola di recesso sarebbe, inoltre, attivabile in qualsiasi momento e senza penali.
pirlo ct italia, volontà di chiudere e attesa per i chiarimenti
Nonostante la pressione politica emersa, dall’entourage di Pirlo viene fatta filtrare tranquillità. L’ex centrocampista risulterebbe già impegnato con il proprio ufficio legale per risolvere il contratto con lo United FC Dubai e recidere i legami commerciali considerati incompatibili con il ruolo di commissario tecnico.
La volontà resta quella di definire la posizione e iniziare la nuova esperienza a Coverciano. La spinta motivazionale sarebbe legata alla fiducia ricevuta da Paolo Maldini e Leonardo, dopo una carriera da allenatore descritta come non sempre lineare tra Juventus, Sampdoria ed esperienza negli Emirati Arabi.
Resta anche sullo sfondo una frase attribuita a Pirlo in passato, con tono ironico: «Non punterei neanche un centesimo su un futuro da allenatore».
trattativa non saltata, ma tempi condizionati dai controlli
La trattativa non sarebbe stata annullata, ma la frenata sarebbe concreta. La FIGC vuole evitare nuovi imbarazzi e procederà solo dopo aver chiarito ogni dettaglio. Se non emergessero elementi ritenuti eccessivamente problematici, Pirlo potrebbe comunque assumere l’incarico di commissario tecnico dell’Italia.
figure citate nella vicenda
- Andrea Pirlo
- Pina Picierno
- Benedetto Della Vedova
- Mauro Berruto
- Carlo Calenda
- Giovanni Malagò
- Paolo Maldini
- Leonardo
- Sergey Lomakin
