Italia ripescata al mondiale 2026 buonfiglio mi sentieri offeso ecco perché

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Italia ripescata al mondiale 2026 buonfiglio mi sentieri offeso ecco perché

Il possibile ripescaggio dell’Italia ai Mondiali 2026 continua a generare discussioni, mentre dal vertice del CONI arriva una risposta netta e coerente con i principi sportivi. A margine del Premio Città di Roma, il presidente Luciano Buonfiglio ha ribadito che la partecipazione a un evento iridato debba basarsi su merito e percorso sul campo, escludendo soluzioni alternative non legate ai risultati.

posizione coni sul ripescaggio ai mondiali 2026

Nel corso dell’incontro, Luciano Buonfiglio ha respinto con decisione l’idea di una partecipazione ottenuta senza conquista sul campo. Il punto centrale è l’impostazione secondo cui un posto ai Mondiali deve essere meritato attraverso lo sviluppo sportivo, non ricavato tramite circostanze esterne o procedure straordinarie.

La posizione espressa si inserisce in continuità con la linea istituzionale che mette al centro la dignità sportiva e il riconoscimento del valore dei risultati. La responsabilità del presidente è legata anche al ruolo attuale: Buonfiglio ricopre l’incarico dal giugno 2025.

buonfiglio respinge l’ipotesi di accesso non meritato

Il presidente ha affrontato il tema in modo diretto, facendo emergere una preoccupazione legata alla legittimità sportiva del percorso. Le sue parole sintetizzano il ragionamento con due punti essenziali: la convinzione che l’operazione non sia praticabile e la netta percezione di un’ingiustizia rispetto a un eventuale accesso non conquistato.

La frase chiave riassume la posizione: «Prima di tutto non credo sia possibile, seconda cosa mi sentirei offeso. Bisogna meritarselo di andare ai Mondiali». Il messaggio è quindi centrato sull’idea che l’accesso debba essere conquistato e riconosciuto attraverso la prestazione sportiva.

origine della polemica: indiscrezioni su paolo zampolli e fifa

Il dibattito si è acceso dopo indiscrezioni riportate dal Financial Times, relative a un’ipotesi collegata a un processo di valutazione della FIFA. Secondo quanto emerso, Paolo Zampolli, indicato come inviato speciale del presidente statunitense Donald Trump, avrebbe suggerito alla FIFA la possibile esclusione dell’Iran e l’inserimento dell’Italia in alternativa.

La reazione del presidente del CONI non lascia spazio a letture differenti: Buonfiglio ha preso le distanze dall’ipotesi, riaffermando un’impostazione fondata su merito sportivo e principi di dignità.

principi ribaditi dal coni: meritare i mondiali

Il focus della posizione istituzionale è sul concetto di partecipazione legata ai risultati. La linea tracciata dal CONI mette in evidenza che ogni accesso ai Mondiali deve derivare da un cammino sportivo riconoscibile, evitando soluzioni che trasformino l’evento iridato in una conseguenza di circostanze straordinarie.

La questione, quindi, si concentra su modalità e legittimità: l’Italia, secondo l’impostazione espressa, deve arrivare alla competizione solo attraverso un percorso che rispecchi i criteri del campo.

figure citate nel contesto

  • Luciano Buonfiglio
  • Paolo Zampolli
  • Donald Trump
Luciano Buonfiglio

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