James J. Braddock batte Max Baer e conquista il titolo mondiale dei pesi massimi
Il 13 giugno 1935, al Madison Square Garden Bowl di Long Island City, New York, si è consumata una delle imprese più incredibili del pugilato. Davanti a circa 30.000 spettatori, James J. Braddock ha ribaltato ogni pronostico battendo il campione dei pesi massimi Max Baer ai punti, con verdetto unanime, conquistando il titolo mondiale dei pesi massimi dopo 15 round.
James J. Braddock e Max Baer: il duello che ribalta le aspettative
La sfida nasceva già con un forte divario di valutazioni. Braddock arrivava come underdog a 10 a 1, mentre Baer si presentava con i favori del pubblico. A 26 anni, il campione era reduce da un anno decisivo: aveva demolito Primo Carnera per ottenere il titolo, risultando il nome principale atteso per dominare il match.
Il percorso di Braddock: difficoltà, infortuni e rinascita
Per Braddock, la storia era segnata da anni duri. Un tempo considerato un possibile grande protagonista, aveva visto la carriera interrompersi a causa di infortuni alle mani. La situazione lo costrinse a lavorare come facchino imbarcato e, nel frattempo, a fare affidamento sull’assistenza pubblica per sostenere la famiglia durante la Grande Depressione. Proprio questo background, lontano dalle aspettative di un campione, rendeva ancora più sorprendente l’esito della notte.
La strategia in ring: Braddock aggressivo, Baer spettacolare
Il combattimento si accende subito con un attacco deciso. Il challenger parte con sinistri alla testa e destri al corpo. Nelle due fasi iniziali, continua a mettere punti a segno con jab sinistri e mani destre, mentre Baer risponde con colpi duri soprattutto all’area addominale.
Nei primi cinque round, Braddock riesce a lavorare di più rispetto al campione. Baer colpisce con sporadiche ma pesanti combinazioni, in particolare al corpo, ma passa troppo tempo a ostentare, far scena e a preparare colpi singoli invece di controllare l’incontro e tagliare fuori l’avversario.
La svolta del match: rally di Baer e resistenza di Braddock
Il momento più pericoloso arriva nelle fasi centrali. La reazione più incisiva di Baer si concentra tra il sesto e il
