Jhonatan Narváez doppietta nella tappa dei muri al Giro d’Italia: Hindley e Vingegaard guadagnano 2 secondi
La corsa entra nella fase decisiva e il Giro d’Italia 2026 torna a raccontare una giornata fatta di attacchi, muri e scelte che cambiano il ritmo della gara. Il successo di tappa premia la strategia più efficace nella parte finale, con un protagonista che firma un affondo determinante sul tracciato verso Fermo. Nell’ombra resta la classifica generale, guidata da chi continua a tenere il controllo anche quando il gruppo lascia spazio ai tentativi in fuga.
UAE Team Emirates: Jhonatan Narváez firma la seconda vittoria e rilancia la tappa
UAE Team Emirates – XRG centra un risultato di grande impatto, riuscendo a essere incisiva anche in una giornata in cui la squadra non schiera uomini di classifica e sceglie invece la strada dei successi di tappa. Arriva la terza affermazione in otto frazioni e, in particolare, la seconda per un ecuatoriano che va all’attacco con continuità: Jhonatan Narváez.
Nella giornata dedicata ai muri marchigiani, Narváez si impone in solitaria arrivando a Fermo. Per il corridore classe 1997 è la quarta vittoria personale nella Corsa Rosa. La leadership della classifica generale resta salda grazie a Afonso Eulálio (Bahrain – Victorious), che continua a guidare il gruppo delle posizioni decisive.
fuga giusta cercata fino a quando la gara apre uno spiraglio
La tappa prende forma con una prima fase in cui la fuga appare come l’opzione più credibile. Tra i principali artefici del tentativo iniziale emergono due corridori italiani: Filippo Ganna (Netcompany INEOS) e Alberto Bettiol (XDS Astana Team). Inizialmente riescono ad avvantaggiarsi, ma il gruppo riesce a ristabilire l’equilibrio, mantenendo la situazione sotto controllo.
La corsa procede con una sequenza di attacchi e contrattacchi, sostenuta da una velocità media elevata nelle ore dedicate alle parti completamente pianeggianti. Nel momento in cui la gara avvicina la zona decisiva, la strategia cambia: a circa settantina di chilometri dall’arrivo, con un aiuto dato dal vento laterale, si apre lo spazio per il tentativo più incisivo.
terzetto decisivo: Bjerg, Narváez e Leknessund guadagnano margine
All’avvio del tratto in cui il vento favorisce le rotazioni, si forma l’azione che risulta determinante: un attacco in tre con una coppia UAE Team Emirates – XRG composta da Mikkel Bjerg e Jhonatan Narváez, a cui si aggiunge Andreas Leknessund (Uno-X Mobility). Il gruppo lascia spazio e, mentre gli inseguitori cercano la soluzione, si portano al loro inseguimento circa trenta uomini, senza però trovare l’accordo necessario per ricucire stabilmente sul terzetto.
La fase di passaggio diventa cruciale. All’inizio del muro di Capodarco, Narváez accelera e saluta la compagnia dei rivali insieme a Leknessund, mentre quest’ultimo rimane in scia con un ritardo contenuto, indicato in circa una dozzina di secondi. Da lì in avanti, la partita si gioca sull’equilibrio tra resistenza e attacco.
arrivo a Fermo: Narváez resiste sul muro e prende la vittoria
Nonostante il tentativo di rimonta di Leknessund sulla salita che porta verso Fermo, Narváez non si lascia sfuggire la presa. La strategia funziona fino al traguardo e la tappa si chiude con la vittoria dell’ecuatoriano. Al termine della sfida, la terza posizione è di Martin Tjøtta (Uno-X Mobility), seguito da Guillermo Thomas Silva (XDS Astana Team).
Completa poi il gruppo di rincalzi la coppia azzurra formata da Lorenzo Milesi e Christian Scaroni, che trova spazio nei passaggi finali e mantiene un piazzamento utile nella frazione.
mossa nel finale e distacchi: penalizzate diverse figure del gruppo
Nel corso della tappa non mancano frizioni e variazioni d’inerzia, con scaramucce che interessano il gruppo principale. Nelle ultime battute, Jai Hindley (Red Bull – BORA – hansgrohe) si muove negli ultimi 300 metri e porta con sé Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike), in una fase in cui il danese resta in controllo.
All’uscita delle azioni decisive, si registrano anche perdite di tempo: tutti gli altri accumulano due secondi. La differenza non risparmia la Maglia Rosa, citata nella dinamica dei distacchi, e coinvolge anche Giulio Pellizzari, non particolarmente apparso brillante, così come Felix Gall, non pienamente a suo agio sui muri della giornata.
protagonisti della tappa
Le figure più presenti nelle fasi decisive della frazione sono:
- Jhonatan Narváez (UAE Team Emirates – XRG)
- Mikkel Bjerg (UAE Team Emirates – XRG)
- Andreas Leknessund (Uno-X Mobility)
- Martin Tjøtta (Uno-X Mobility)
- Guillermo Thomas Silva (XDS Astana Team)
- Lorenzo Milesi
- Christian Scaroni
- Filippo Ganna (Netcompany INEOS)
- Alberto Bettiol (XDS Astana Team)
- Afonso Eulálio (Bahrain – Victorious)
- Jai Hindley (Red Bull – BORA – hansgrohe)
- Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike)
- Giulio Pellizzari
- Felix Gall
