Kayode incorona la premier: essere lasciato juve è stata una batosta ma ora è nel mondo del calcio

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Kayode incorona la premier: essere lasciato  juve è stata una batosta ma ora è nel mondo del calcio

Michael Kayode, esterno del Brentford, ha raccontato con entusiasmo il proprio percorso e la soddisfazione per i progressi compiuti finora, aprendo anche a scenari futuri legati al ritorno nel campionato italiano. Il giocatore, passato dalla Fiorentina al club inglese un anno e mezzo fa, descrive la crescita avvenuta passo dopo passo in Premier League e collega le tappe decisive della carriera all’esperienza maturata nel settore giovanile e nei livelli inferiori del calcio.

kayode e la stagione al brentford

Kayode si è detto pienamente contento del percorso attuale e ha evidenziato il valore del progetto del Brentford. Le sue parole delineano una sensazione di stabilità e ambizione: il club viene descritto come un ambiente capace di supportare lo sviluppo e, allo stesso tempo, di puntare a risultati importanti nelle ultime giornate di campionato.

Nel ragionamento del giocatore emerge anche un obiettivo concreto: portare il Brentford in Europa nelle ultime due partite del campionato. Per Kayode la crescita è passata dalla continuità, partita dopo partita, con l’idea che l’esperienza in Inghilterra abbia rafforzato ulteriormente le proprie certezze.

premier league: un campionato su misura per qualità e intensità

Il laterale ha parlato della Premier League come di un contesto estremamente competitivo e altamente stimolante. La descrive come una dimensione dove tutto risulta perfetto per struttura e per livello di gioco, mettendo in primo piano anche la qualità diffusa dei calciatori.

Secondo Kayode, nel confronto con gli altri tornei la Premier League rappresenta il campionato più competitivo in termini di qualità del gioco e giocatori, con ritmi capaci di mettere alla prova ogni squadra e ogni singolo componente del gruppo.

chi ha stupito di più in premier league

Tra i nomi capaci di impressionare maggiormente, Kayode ha indicato alcuni interpreti specifici. Il riferimento è rivolto a elementi con caratteristiche complementari: tecnica, velocità, letalità sotto porta e qualità nella gestione del pallone.

Le figure citate sono:

  • doku del city, per tecnica e velocità
  • haaland, definito una macchina da gol
  • bruno fernandes, riconosciuto per la qualità nella gestione del pallone

la serie d e la crescita mentale di kayode

Kayode ha attribuito un ruolo determinante alla Serie D quando era ancora molto giovane, sottolineando l’impatto anche dal punto di vista mentale. Secondo le sue parole, l’esperienza acquisita a livello di competizione si è rivelata fondamentale per affrontare con maggiore sicurezza i passaggi successivi della carriera.

Il giocatore ha spiegato che la Serie D a 16 anni ha contribuito a consolidare la comprensione del calcio sotto il profilo mentale, permettendo di arrivare al campionato Primavera con più certezze. In parallelo, ha ricordato l’importanza dell’esordio in Serie A, definendolo la gioia più grande della propria vita e indicando di esservi arrivato pronto.

nazionale e lavoro costante verso un sogno

Alla domanda sulla mancata convocazione in nazionale, Kayode ha risposto citando la propria condizione anagrafica e la necessità di proseguire nel lavoro. Il messaggio centrale è il mantenimento dell’obiettivo: il giocatore collega l’avverarsi del sogno alla continuità quotidiana.

Per Kayode la prospettiva resta aperta: continuare a lavorare porterebbe alla realizzazione di un traguardo personale, quello che accomuna anche altri ragazzi nella stessa fase della carriera.

italia o nigeria: la scelta di kayode

Kayode ha indicato che la priorità resta l’Italia, anche sul versante giovanile: la crescita viene associata all’ambiente legato alla maglia azzurra. La visione del giocatore include la speranza di arrivare a quel traguardo il più presto possibile, ribadendo la chiarezza della scelta.

Le sue parole esprimono la presenza di un “bivio” decisionale, ma con una direzione definita fin dall’inizio: darà sempre precedenza all’Italia.

la juve e l’esperienza a vinovo

Il giocatore ha parlato anche del periodo alla Juve, chiarendo di non avere rimpianti per quel momento. Pur ricordando di essere stato scartato, ha sottolineato che l’ambiente aveva comunque individuato qualcosa di valido in lui. Kayode racconta di essersi goduto gli anni a Vinovo, descrivendo la separazione come una batosta, seguita però dalla capacità di rialzarsi e ripartire.

Secondo le sue indicazioni, fino ai 14 anni il periodo alla Juve è stato un passaggio formativo importante, con un apprendimento significativo nel percorso complessivo.

fiorentina: esordio in serie a e gratitudine a vincenzo italiano

Kayode ha manifestato gratitudine verso la Fiorentina e, in particolare, verso Vincenzo Italiano. Ha ricordato il debutto in Serie A contro il Genoa come un momento che non si aspettava, descrivendolo come una tappa inattesa e decisiva.

Il giocatore ha definito Italiano un allenatore capace di fare bene anche in Premier League, citando il valore di idee innovative. Kayode ha anche spiegato che la gestione tecnica lo ha fatto sentire sempre parte del gruppo, evitando che si percepisse come “arrivato”: secondo le sue parole, il mister gli ha trasmesso continuità e attenzione costante.

Nel complesso, il rapporto viene sintetizzato come un contributo profondo al percorso: ha dato tanto e ha lasciato un segno, con un debito di riconoscenza esplicitato dallo stesso Kayode.

i rapporti personali nel mondo viola e nel primo anno di serie a

Kayode ha indicato i legami più forti instaurati nel periodo in cui ha vissuto la fase di ingresso nel grande calcio. Tra i rapporti più significativi emerge l’importanza di persone capaci di supportarlo durante l’avvio con responsabilità maggiori in Serie A.

Il giocatore ha raccontato di sentirsi molto legato ad alcuni compagni, citandone più di uno legato al supporto ricevuto nel primo anno vissuto da protagonista in Serie A.

persone citate da michael kayode

  • dodo
  • mandragora
  • bonaventura
  • biraghi
  • vincenzo italiano
Kayode

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