Kostic Milan, vice presidente del Partizan contro l’offerta irrisoria: mai avrei accettato
Il trasferimento di Andrej Kostić al Milan ha acceso tensioni immediate nel Partizan Belgrado. Le reazioni interne non si sono limitate a un semplice comunicato, ma hanno assunto la forma di un intervento molto netto da parte del vicepresidente societario, con dichiarazioni destinate a lasciare il segno nel dibattito tra tifosi e addetti ai lavori.
partizan, le dichiarazioni di predrag mijatović sul caso kostić
Il vicepresidente Predrag Mijatović ha rilasciato un duro messaggio tramite un comunicato pubblicato su sportske.net, prendendo apertamente le distanze dalla decisione legata al passaggio del giovane attaccante al Milan. L’ex bandiera del Real Madrid ha contestato l’operazione, sostenendo di non essere stato coinvolto e di non essere stato informato in modo adeguato sulle scelte che avrebbero riguardato l’area sportiva.
presa di distanza totale e mancata consultazione
Nelle parole riportate, Mijatović afferma di rivolgersi innanzitutto ai tifosi del Partizan e, più in generale, al pubblico sportivo, sottolineando la volontà di chiarire la propria posizione. Il vicepresidente dichiara di non essere stato in alcun modo consultato riguardo al trasferimento di Andrej Kostić e di affermare di non aver mai visto l’offerta del Milan.
Secondo la sua ricostruzione, nel caso in cui fosse stato incluso nel processo decisionale, avrebbe espresso un parere chiaro e inequivocabile contro l’accettazione di un’offerta ritenuta non all’altezza.
offerta del milan contestata: 3-4 milioni giudicati insufficienti
Uno dei punti centrali delle dichiarazioni riguarda la valutazione economica dell’affare. L’offerta attribuita al Milan, stimata tra 3 e 4 milioni di euro, viene descritta come “irrisoria” e “mortificante” in relazione al valore del giovane attaccante, indicato come classe 2007.
Queste valutazioni vengono presentate come la prova di una frattura interna, capace di innescare un caso politico-sportivo destinato a prolungarsi nel tempo.
mijatović cita lo statuto e i ruoli nel settore sportivo
Nel comunicato il vicepresidente collega la vicenda a una possibile violazione dello statuto societario. L’argomentazione ruota intorno alle competenze attribuite alla sua funzione: Mijatović richiama la responsabilità sull’intero settore sportivo, includendo anche le questioni legate a politica di mercato e crescita dei giocatori.
La mancata consultazione, secondo quanto dichiarato, contrasterebbe con il perimetro di poteri e con i compiti assegnati al ruolo.
vendite a parametro zero e mercato giovanile: la critica alla linea societaria
Un passaggio importante riguarda anche la strategia di gestione dei talenti. Mijatović si interroga sul modo in cui il club intenda operare, collegando il caso a un’ipotesi di scenario in cui i calciatori più promettenti vengano ceduti a parametro zero. L’accusa si sviluppa ulteriormente con un riferimento al Consiglio di Amministrazione.
contatti con i rappresentanti europei e clausole di rescissione
Il vicepresidente sostiene che il resto del Consiglio di Amministrazione, indicato come guidato da Rasim Ljajić, fosse a conoscenza del suo lavoro nei mesi precedenti. Secondo la ricostruzione, sarebbero stati avviati intensi contatti e colloqui con rappresentanti di squadre dei cinque principali campionati europei riguardo ad alcuni giovani giocatori, tra cui Kostić.
In tale contesto, Mijatović dichiara di aver chiarito a tutti che i giocatori del Partizan avrebbero clausole di rescissione multimilionarie e ribadito che la politica societaria sarebbe quella di valorizzare adeguatamente talento e potenziale calcistico.
precedente rischioso e impatto sulla percezione del valore
La conclusione delle dichiarazioni riguarda l’effetto sul mercato. Secondo Mijatović, la cessione di Kostić creerebbe un precedente pericoloso, con conseguenze negative sulla percezione del valore dei giovani del club da parte degli operatori calcistici.
parole chiave del comunicato
- Non consultato sulla decisione relativa al trasferimento di Andrej Kostić.
- Offerta mai visionata dal vicepresidente.
- Offerta tra 3 e 4 milioni giudicata irrisoria e mortificante.
- Violazione dello statuto come argomentazione centrale.
- Riferimento a contatti con cinque principali campionati europei e a clausole di rescissione multimilionarie.
- Timore per un precedente negativo sul valore dei giovani nel mercato.
chi è coinvolto nella vicenda citata dalle dichiarazioni
All’interno delle affermazioni riportate emergono con chiarezza i soggetti chiamati in causa o menzionati direttamente, con ruoli differenti nella ricostruzione del caso.
- Predrag Mijatović (vicepresidente del Partizan)
- Andrej Kostić (giovane attaccante citato nel trasferimento)
- Rasim Ljajić (indicato come guida del Consiglio di Amministrazione)
