La nostra avventura a Riyadh per la WWE Royal Rumble 2026
viaggio e partecipazione alla WWE royal rumble in Arabia Saudita
Una proposta apparentemente improbabile si trasforma appositamente in una realtà concreta per un team di appassionati di wrestling, desiderosi di vivere un evento di grande rilevanza come la WWE Royal Rumble in Arabia Saudita. L'iniziativa nasce dall'intenzione di ridurre i costi rispetto a un viaggio negli Stati Uniti, scegliendo un Paese esclusivo e ricco di contraddizioni, per seguire dal vivo uno dei più prestigiosi eventi del wrestling mondiale.
organizzazione del viaggio e preparativi
prenotazioni e logistica
Il primo passo è stato assicurarsi i biglietti aerei tramite Ita Airways, con un volo diretto da Roma a Riyadh. Il costo variava tra i 350 e i 450 euro per ogni partecipante. Successivamente si è scelto di alloggiare in un hotel di lusso, il Crowne Plaza, per tre notti con colazione, al costo di circa 420 euro a persona. La prenotazione dei biglietti per gli show, tra cui SmackDown e la Royal Rumble, è stata facilitata da una particolare abilità nel reperirli in modo vantaggioso, spendendo circa 320 euro ciascuno. La richiestà di visto e assicurazione sanitaria ha comportato un supplemento di circa 90 euro per partecipante.
partenza e arrivo
Il viaggio è iniziato il 29 gennaio, con partenza dall’aeroporto di Roma. Un dettaglio curioso è stato poter usufruire di una lounge con ospite incluso, grazie a un accordo speciale. Dopo circa cinque ore di volo, si è raggiunta Riyadh di sera, dove ci si è subito concentrati sulle prime scoperte, tra cui la ricerca di un supermercato aperto 24 ore e il tentativo di cenare nonostante l’orario mezzanotte.
prime esplorazioni e prime difficoltà in arabo saudita
scoperte e disagi iniziali
Il secondo giorno in città ha rappresentato una prova di resistenza e adattamento. La visita al Kingdom Center, simbolo di Riyadh, si è conclusa con una lunga camminata sotto un sole impietoso e con l’impossibilità di accedere all’osservatorio in alto, poiché l’ingresso risultava chiuso per il venerdì, giorno di preghiera. La necessità di affidarsi a mezzi di trasporto come Uber ha dimostrato come sia essenziale pianificare con attenzione gli spostamenti in una città così vasta e poco friendly per i turisti.
esperienza enogastronomica e vita quotidiana
- Visita al ristorante Najd Village, dove si è avuto modo di assaporare carne di cammello, pollo, agnello, riso, ed altre specialità tipiche, servite su tappeti in una cornice informale e autentica.
- La carne di cammello si è rivelata molto stopposa, lasciando un ricordo piuttosto deciso di questa esperienza culinaria.
partecipazione agli eventi WWE e vita in arena
l’esperienza allo show in città
Il 30 gennaio si è entrati nel vivo della partecipazione: l’arena dedicata alla WWE, costruita in tempi record, si è rivelata completa di spazi per foto e Zone di intrattenimento a tema. La presenza di ex calciatori e altri fans italiani ha contribuito a creare un’atmosfera di grande entusiasmo. La visibilità degli spettatori italiani è stata alta, con inquadrature televisive e social, tra cui la famosa presenza di Rey Fenix che si è avvicinato durante uno degli incontri.
Lo spettacolo, durato circa tre ore e mezza, si è svolto in un ambiente organizzato e ricco di dettagli regionali e culturali. La partecipazione è risultata coinvolgente, anche grazie alla vicinanza a molti degli incontri e alle emozioni condivise tra i presenti.
Al termine dell’evento, il ritorno in hotel è stato affaticante ma all’insegna del divertimento e della soddisfazione, con risate e scherno tra i partecipanti, che ridevano dei loro insospettati sforzi fisici.
sorprese e scoperte culturali
secondo giorno di visite e imprevisti
Il giorno successivo ha visto i partecipanti impegnati in visite di luoghi simbolici, come il forte di Al Masmak, che però si è rivelato chiuso per lavori, e in un mercato locale ricco di paccottiglia. La lotta per orientarsi tra le strade di Riyadh, una città da oltre dieci milioni di abitanti, ha portato momenti comici e situazioni di pura improvvisazione.
Non sono mancati incontri improvvisati tra gli arabi, che hanno richiesto di chiedere indicazioni su come trovare una strada o un locale, dando così avvio a episodi di scena divertenti e spesso surrealisti.
Per riprendere le forze, si è deciso di visitare un grande centro commerciale, ma anche qui la mancanza di ristoranti ha portato a un ritorno in hotel con commenti ironici e riflessioni sulla gestione turistica della città.
momenti di svago e riflessione
dalle strade di Riyadh alla “Times Square” locale
Nel pomeriggio, si è conclusa la visita con un tragitto al Boulevard, una zona dedicata a ricreare l’atmosfera e l’estetica di una vero quartiere di Manhattan, culminata con la presenza del WWE Experience. La zona si presenta come una riproduzione ludica e artificiale delle metropoli occidentali, pensata per i turisti e gli esterni, ma con un fascino intrinseco dato dall’originalità e dal contrasto con il contesto locale.
