Laura pirovano quando arrivavo quarta o quinta mi una chance serve equilibrio con il gigante
Laura Pirovano, protagonista della Nazionale italiana di sci alpino nella fase finale della stagione, ha chiuso il suo percorso con un’accelerazione decisiva dopo la conclusione dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. In un arco temporale ristretto, la 28enne trentina ha collezionato le prime tre vittorie della carriera e, in seguito a un lungo cammino di crescita, ha conquistato la Coppa del Mondo di discesa libera. L’esito è arrivato al termine di un mese di marzo caratterizzato da tre successi consecutivi nella disciplina più veloce e adrenalinica del Circo Bianco.
la coppa del mondo di discesa libera di laura pirovano
Il traguardo della Coppa del Mondo di discesa libera si inserisce in una storia che, per la squadra italiana, ha già avuto grandi protagoniste. Pirovano si è distinta come una delle rare italiane ad aver vinto questo riconoscimento, citata insieme a Isolde Kostner, Sofia Goggia e Federica Brignone. Il risultato, descritto come un onore enorme, ha assunto un valore particolare anche per la percezione di appartenere a un gruppo di riferimento legato alla disciplina.
le vittorie e il valore di una rincorsa costante
Il finale di stagione ha rappresentato una ricompensa dopo un periodo segnato da amarezze e da piazzamenti come quarti e quinti posti. Pirovano ha sottolineato di aver mantenuto la motivazione, continuando a cercare il lato positivo e a ripartire ad ogni prova con l’idea di avere comunque un’altra chance. Secondo il suo racconto, la differenza è stata anche nel fatto che, in quella fase, i vari elementi si sono allineati, con il contributo di una componente di fortuna che ha aiutato a trasformare le attese in un risultato pieno.
scorrevolezza e crescita progressiva
Alla domanda su un eventuale lavoro mirato per migliorare, la sciatrice ha chiarito che non ha associato il salto a interventi specifici. La crescita in scorrevolezza viene collegata all’andamento naturale del percorso con gli anni e con l’esperienza. Allenamento e maturazione hanno avuto un ruolo determinante, senza indicare un singolo dettaglio tecnico come causa unica del progresso.
superg e discesa: differenze, gestione del rischio e obiettivo di equilibrio
Pur riconoscendo l’affinità con la sua disciplina naturale, Pirovano ha evidenziato un divario rispetto alla discesa anche nel superG. Il motivo indicato riguarda soprattutto la necessità di accumulare ancora più esperienza. Nella discesa, infatti, una parte della sicurezza deriva dalla possibilità di avere prove in pista durante la gara, elemento che rende la gestione più favorevole. Nel superG, invece, la dinamica è descritta come più immediata: dopo la ricognizione l’uscita in gara è “one shot”, quindi la gestione del rischio deve essere perfetta già al primo tentativo.
il punto da mettere a fuoco: rischio e attenzione
La sciatrice ha affermato di dover trovare ancora il giusto equilibrio tra rischio e attenzione, con l’obiettivo di riuscire a spingere con maggior intensità, evitando però errori. Il lavoro mentale e l’impostazione del tentativo restano quindi centrali per costruire una gara che risulti davvero completa.
aspettative, continuità e mentalità di gara
Dopo l’ingresso in una nuova fase del proprio percorso, Pirovano ha indicato che la gestione delle aspettative sarà legata al tempo e alle priorità del momento. L’intenzione dichiarata è di mantenere lo stesso approccio della stagione precedente, concentrandosi su ciò che conta nel contesto della gara: sciare nel modo corretto e non spostare l’attenzione dai processi operativi verso l’ossessione del risultato. L’obiettivo è non pensare troppo ai risultati, evitando di impostare il lavoro sulla base di pressioni legate a ciò che “dovrebbe” arrivare.
il ruolo della squadra: crescita con campionesse in allenamento
La crescita è stata collegata anche al contesto in cui lavora quotidianamente. Avere in squadra atlete di altissimo livello è descritto come un fattore decisivo, perché genera uno stimolo costante reciproco. La presenza di compagne capaci di dare molto e di fungere da modello è indicata come una condizione vincente, capace di sostenere la motivazione e l’innalzamento del livello tecnico.
atlete citate nel contesto della squadra
- Sofia Goggia
- Federica Brignone
- Laura Curtoni
prossima stagione: gigante con continuità e obiettivi concreti
Per la nuova stagione, Pirovano ha confermato l’intenzione di tornare sul gigante con maggiore continuità. La possibilità di partire con il 31, legata ai 500 punti conquistati, viene indicata come un elemento utile per pianificare l’approccio della disciplina. Resta però necessario trovare l’equilibrio per non sottrarre il tempo richiesto all’allenamento delle discipline veloci. L’ambizione dichiarata è aumentare il peso del gigante, cercando di mettere sul tavolo qualcosa di più anche in questa specialità.
mondiali e medaglia: focus su continuità e progressione
Per quanto riguarda i Mondiali e la possibilità di conquistare una medaglia, la sciatrice ha preferito mantenere una visione prudente. L’impostazione del lavoro non prevede obiettivi troppo lontani o troppo grandi. L’idea centrale è riprendere la continuità mostrata negli anni recenti, con risultati più concreti che possano essere il risultato naturale della stagione, evitando di costruire aspettative eccessive in anticipo.
coppa del mondo generale e ciclo emma aicher
Riguardo alla possibilità che si apra un ciclo di Emma Aicher in Coppa del Mondo, Pirovano ha espresso un auspicio netto. L’atleta viene descritta come fantastica, giovane e capace di gestire quattro discipline in modo efficace. Secondo la valutazione riportata, Aicher rappresenta l’unica capace di tenere alto il livello in ogni specialità, con la conseguente convinzione che meriterebbe il successo nella classifica generale.
percorso di avvicinamento: continuità con piccole variazioni
Il piano verso la nuova stagione viene definito come una prosecuzione di quello dell’anno precedente, senza stravolgimenti. La priorità è non cambiare l’impianto generale già consolidato. Tra le modifiche considerate, compare l’inserimento di un po’ più di gigante all’inizio della stagione e l’aumento del numero di gare dedicate a questa specialità. La velocità, secondo l’impostazione ricordata, parte a metà dicembre, quindi la pianificazione dovrebbe rispettare quel calendario. L’obiettivo dichiarato è replicare il percorso che ha funzionato, con eventuali aggiustamenti contenuti e mirati.
