Leclerc testa la modalità aerodinamica attiva parziale per la pioggia in Ferrari
Nel contesto del secondo giorno di shakedown a porte chiuse sul circuito di Montmeló, l’attenzione si è focalizzata su novità regolamentari e sull’esito delle prove su condizioni di pista bagnata, con la Ferrari impegnata nello sviluppo della SF-26. Nonostante la presenza limitata di squadre in pista, l’attività mattutina ha fornito elementi significativi sull’evoluzione aerodinamica e sulle strategie energetiche previste per il 2026.
aerodinamica attiva parziale: novità e applicazioni pratiche
La aerodinamica attiva parziale rappresenta un’estensione del sistema regolamentare che ha sostituito il vecchio DRS. La nuova configurazione mira a migliorare l’efficienza sui rettilinei attraverso una gestione controllata delle superfici, con una versione a basso drag pensata per contenere i consumi energetici, mentre una modalità dedicata al carico aerodinamico elevato privilegia le prestazioni in curva.
funzionamento e modalità operative
Nel corso delle prove, i piloti hanno avuto la possibilità di utilizzare una modalità parziale che consente l’apertura dell’ala anteriore e la contemporanea chiusura di quella posteriore. In questa configurazione, l’ala posteriore rimane chiusa in conformità alle disposizioni regolamentari. L’obiettivo è ridurre il consumo di energia sui rettilinei, evitando al contempo un eccessivo carico che potrebbe compromettere la struttura della vettura e l’usura del pattino inferiore. La versione ad alto carico, invece, mantiene entrambe le ali chiuse per garantire un adeguato rendimento in curva e nel tratto non rettilineo delle piste.
contesto regolamentare e condizioni operative
La terza modalità di aerodinamica attiva è stata introdotta con l’ultima bozza di regolamento, approvata a dicembre. Secondo le nuove norme, in condizioni di pista bagnata i piloti non erano inizialmente autorizzati all’uso di aerodinamica attiva; con l’aggiornamento, è consentito aprire l’ala anteriore e chiudere quella posteriore, valutando la gestione energetica e il grip della vettura. In caso di pioggia intensa o di condizioni di bagnato particolarmente elevate, il direttore di gara può disattivare completamente l’aerodinamica attiva per garantire maggiore aderenza sui rettilinei e ridurre il rischio di aquaplaning.
criteri di utilizzo e sicurezza
La scelta di attivare una singola ala nasce dall’esigenza di contenere i consumi elettrici e di evitare un carico eccessivo che potrebbe compromettere l’assetto della vettura. L’adozione della soluzione parziale è prevista principalmente in condizioni di pista umida, dove la velocità resta elevata e il consumo energetico rimane rilevante, con un particolare accento sul mantenimento del grip e della stabilità.
nominativi principali presenti nel testo
- Charles Leclerc
