Leonardo Totè ora sto bene ma l Olimpia Milano non è stata un fallimento
Leonardo Totè, centro del Napoli Basket, torna a parlare della propria esperienza a Olimpia Milano con una lunga intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport. Il racconto affronta il passato recente e chiarisce il modo in cui l’atleta valuta quel periodo: non come un momento negativo, ma come un passaggio capace di lasciare apprendimenti concreti, pur con una variabile decisiva rappresentata dalla continuità di gioco.
leandro totè e l’esperienza con olimpiamilano: cosa ha lasciato davvero
Totè definisce la propria situazione attuale con parole dirette: “Ora sto bene”. L’esperienza in maglia Olimpia, per lui, non rientra in una narrazione di insuccesso. Il centro sottolinea che si è trattato di un’opportunità formativa, evidenziando come quel contesto gli abbia offerto occasioni di crescita e un confronto di alto livello. Nel dettaglio, Totè afferma di aver potuto giocare per un grandissimo club, misurarsi con grandissimi giocatori, allenarsi in un ambiente strutturato con un grandissimo staff tecnico, migliorando ogni giorno sotto il profilo individuale.
Resta un elemento che, secondo il suo racconto, ha inciso sull’esito complessivo: “È mancato giocare con costanza”. È proprio la difficoltà a disporre di continuità a restare centrale nel bilancio personale del periodo milanese.
le aspettative iniziali e il ruolo di ettore messina nella stagione
Nel ricostruire le premesse, Totè richiama la presenza di Ettore Messina in panchina. Il centro descrive che, al momento della scelta di Milano, le proprie aspettative erano differenti rispetto a ciò che poi è accaduto sul campo. Totè afferma che la società gli aveva confermato tali aspettative prima di firmare, e che esisteva un progetto che successivamente non si è concretizzato.
Tra i fattori determinanti viene indicata anche la cornice della stagione, definita come particolare. Nel complesso, il racconto collega le aspettative iniziali a una realizzazione diversa da quella immaginata, con un impatto sul percorso del giocatore.
la scelta di totè: la necessità di giocare con regolarità
Il centro spiega il proprio punto di riferimento e il motivo delle decisioni maturate. Totè si descrive come un giocatore che vuole giocare e che ha bisogno di giocare. Da questa esigenza nasce la preferenza per una strada alternativa rispetto a un ruolo caratterizzato dalla panchina.
Totè sintetizza il proprio orientamento con un passaggio chiaro: piuttosto che stare in panchina ha preferito un’altra strada. L’idea di fondo è coerente con quanto espresso sulla continuità: l’aspetto mancante, nella sua esperienza a Milano, resta il gioco con costanza, elemento ritenuto fondamentale per il suo modo di intendere la stagione.
personaggi citati
- Leonardo Totè
- Ettore Messina