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La Liegi-Bastogne-Liegi 2026 si prepara a regalare un’altra grande pagina delle classiche monumento: centododicesima edizione della corsa belga, da sempre simbolo di resistenza, selezione e scelte decisive sul finale. Partenza e arrivo restano a Liegi, mentre un tracciato di 259.5 km mette i corridori di fronte a 11 asperità capaci di spaccare il gruppo e di trasformare ogni salita in un passaggio determinante.
liegi-bastogne-liegi 2026: percorso e asperità chiave per i corridori
La corsa prende il via con la côte de saint-roch, lunga 1 km con pendenza media dell’11.2%, collocata a 83 km dalla partenza. A metà tracciato entra in scena il col de haussire: 3.9 km al 6.8% medio, da affrontare prima della fase che porterà la gara verso una progressiva intensificazione.
Una volta superato lo scollinamento, restano 35 km in pianura, con l’attenzione che si sposta gradualmente sulla parte più dura. Qui arriva la sequenza delle salite: côte de wanne (3.6 km al 5.1% medio), seguita da côte de stockeu (1.1 km al 12.5% medio) e dalla côte de la haute-levée (2.2 km al 7.5% medio).
Dopo questa fase, il tracciato propone il col du rosier (4.4 km al 5.9% medio) e il col du maquisard (2.4 km al 5.7% medio). Dallo scollinamento, la gara presenta 50 km ancora da percorrere prima di altre difficoltà: tra queste spicca la côte de desnié (1.6 km all’8.1% medio), seguita a distanza di circa 10 km dalla celebre côte de la redoute (1.6 km al 9.4% medio), terreno che in diverse edizioni ha orientato l’esito della corsa.
Da lì mancano 30 km all’arrivo. Restano ancora la côte de forges (1.3 km al 7.8% medio) e la côte de la roche-aux-faucons (1.3 km all’11% medio), che termina a 13 km dal traguardo. Dopo lo scollinamento è prevista una breve discesa, con successiva ripartenza della salita per circa mille metri (pendenza media del 5.8%), prima di tornare a scendere e affrontare gli ultimi 2.5 km prevalentemente pianeggianti.
liegi-bastogne-liegi 2026: favoriti e principali pretendenti alla vittoria
Il quadro della corsa mette al centro un nome: tadej pogacar (UAE Team Emirates -XRG), definito super favorito. Lo sloveno ha disputato solamente 4 corse nel corso dell’anno, vincendo Strade Bianche, Milano Sanremo e Giro delle Fiandre, mentre il tentativo di completare le cinque classiche monumento non si è concretizzato. In questo percorso ha anche rimediato un secondo posto alla Parigi-Roubaix. A Liegi, Pogacar si presenta con una striscia importante: ha vinto nelle ultime due edizioni e nel 2021; nel 2023 una caduta lo aveva costretto al ritiro.
Se il primo successo a Liegi era arrivato in volata, nelle ultime due edizioni il distacco ottenuto sugli avversari è stato descritto come impressionante, indicazione di un livello decisamente superiore. Con la vittoria, Pogacar arriverebbe a 13 monumenti e, inoltre, raggiungerebbe Moreno Argentin e Alejandro Valverde a 4 Liegi-Bastogne-Liegi, ricordando che Valverde chiuse la classica belga per l’ultima volta nel 2021, nella prima vittoria di Pogacar.
remco evenepoel: seconda candidatura e obiettivo tris
remco evenepoel arriva come secondo candidato. Il belga ha vinto Liegi nel 2022 e nel 2023, senza però riuscire a battere Pogacar: oggi punta al tris cercando di trasformare l’imprevedibilità in una leva concreta per interrompere la superiorità dello sloveno.
Il corridore della red bull – bora – hansgrohe ha avviato la stagione con alti e bassi, ma i segnali positivi arrivano dal podio al Giro delle Fiandre e dalla vittoria alla Amstel Gold Race, elementi che possono avergli dato fiducia e basi per un nuovo slancio. La lettura riportata assegna all’imprevedibilità il ruolo di arma migliore, probabilmente l’unico modo per battere Pogacar, ritenuto superiore “puramente di gambe”.
paul seixas: terzo incomodo con condizione indicata come decisiva
Dopo la leadership nelle tappe indicate come fondamentali, paul seixas arriva alla Liegi come terzo incomodo. Il francese ha dominato il Giro dei Paesi Baschi e la Freccia Vallone, presentandosi con una condizione descritta come spaventosa. Nella competizione a tappe belga, il livello espresso viene indicato come nettamente superiore alla concorrenza, mentre la vittoria sul mur de huy viene letta come prova di un gran feeling con le corse di un giorno.
La compatibilità con lo scenario delle classiche emerge anche dall’inizio stagione: secondo posto alla strade bianche. Nella gara di sterrato, nel resoconto viene richiamata una prova in cui il classe 2006 si è piazzato dietro ad atleti come Del Toro, Pidcock e Van Aert, elemento utilizzato per attestare la possibilità di competere con i migliori. Rimane il tema del margine: non è chiaro quale sia il suo limite reale e quanto disti ancora dai più forti.
giulio ciccone e gli italiani: obiettivo piazzamento nella corsa di un giorno
Per l’Italia, la figura più quotata per la vittoria o per un buon piazzamento è giulio ciccone (Lidl – Trek). L’abruzzese ha ottenuto il secondo posto l’anno scorso in questa gara e, secondo il tracciato, si adatta alle sue caratteristiche: diventa quindi un nome con chance reali, con la consapevolezza che battere i migliori sarà difficile ma non impossibile.
La lettura sul profilo di Ciccone mette in evidenza una scelta di programma: da alcune stagioni privilegia le corse di un giorno rispetto ai giri a tappe, con l’impressione che il contesto odierno lo possa valorizzare ulteriormente. In ottica competitiva, l’obiettivo diventa migliorare rispetto al rendimento precedente.
Christian Scaroni, Mattias Skjelmose e altri pericoli: nomi da monitorare
In gara è presente anche christian scaroni (Astana Team). Il bresciano sembra indicato per un percorso del genere e punta a migliorare il 23esimo posto dell’anno scorso.
Con Ciccone alla Liegi prende parte anche mattias skjelmose. Il danese ha mostrato una condizione importante, certificata dal secondo posto alla Amstel Gold Race, e il confronto interno tra i due viene lasciato aperto: solo la gara chiarirà quale dei due possa essere il vero capitano.
Attenzione anche a tom pidcock (Tudor Pro Cycling Team). Nel testo viene segnalato un aumento delle prestazioni nell’ultimo biennio, con il podio alla Vuelta 2025 e il podio alla Sanremo di quest’anno come conferme della crescita. Il secondo posto nel 2023 viene indicato come prova del feeling con la gara: con una vittoria, oggi potrebbe arrivare il salto decisivo per la carriera.
Ulteriori atleti considerati potenzialmente pericolosi sono lenny martinez (Bahrain Victorious), cian uijtdebroeks (Movistar Team) e axel laurance (INEOS Grenadiers).
liegi-bastogne-liegi 2026: orario di partenza e contesto della giornata
L’avvio della Liegi-Bastogne-Liegi 2026 è previsto per le 10.00, con la corsa che punta a svilupparsi attraverso una successione di salite e snodi tattici fino agli ultimi chilometri pianeggianti, capaci di trasformare l’esito tra gruppo ristrettissimo e eventuali riprese.
principali atleti citati nella vigilia
- tadej pogacar
- remco evenepoel
- paul seixas
- giulio ciccone
- christian scaroni
- mattias skjelmose
- tom pidcock
- lenny martinez
- cian uijtdebroeks
- axel laurance
- moreno argentin
- alejandro valverde
