Lube e nikolov analizzano la stagione a civitanova: rammarico per l’epilogo ma crescita attesa
Lo Scudetto sfumato è ancora addosso, ma Alex Nikolov lo racconta con lucidità: i dettagli della serie, gli aspetti mentali e la crescita che resta da compiere. Top scorer di Gara 3 delle Finali al Pala Barton Energy di Perugia, lo schiacciatore della Cucine Lube Civitanova è stato ospite del programma “7×4” su Radio Arancia, rispondendo alle domande del conduttore Alessandro Ranieri.
alex nikolov: rammarico per le ultime due partite
Nikolov ha descritto le sensazioni legate al momento in cui la serie sembrava potersi chiudere a favore della squadra biancorossa. Il punto centrale riguarda il rammarico per non aver portato a casa le ultime due partite, nonostante la Lube fosse avanti di un set e avesse accumulato un grande vantaggio nei rispettivi secondi parziali.
Secondo lo schiacciatore, l’andamento della partita mostrava controllo su più piani: il punteggio e anche l’aspetto mentale. Poi, però, la squadra è calata. Il percorso di miglioramento passa quindi da un lavoro mirato su quanto mancato nei momenti decisivi.
Nel riconoscere la forza dell’avversario, Nikolov ha sottolineato che la Sir ha conquistato il titolo per la maggiore costanza, aggiungendo che nella serie ha anche subito, in alcuni tratti, il gioco della formazione perugina.
sir più costante: carattere ed esperienza come differenze decisive
Alla richiesta di individuare i motivi della sconfitta, Nikolov ha rimarcato la difficoltà di limitarsi a un’analisi strettamente tecnica. Le cause principali, secondo la sua lettura, sono state il carattere e l’esperienza maturata da Perugia.
errori e pressione in battuta: i dettagli che pesano
Lo schiacciatore ha citato anche il contributo degli errori: la squadra ha commesso tanti errori dai nove metri. In una sfida contro una formazione attrezzata come la Sir, per mettere l’avversario in difficoltà serve però forzare la battuta. Da qui la necessità di sviluppare continuità anche nelle fasi determinanti del servizio.
competitività, allenamenti e maturazione dei giovani
Nikolov ha collegato la differenza osservata all’insieme di esperienze accumulabili nel tempo: giorni, mesi e anni di gioco, oltre all’esperienza nelle competizioni importanti. Il tema della crescita viene esteso anche ai giovani, per i quali la maturazione in contesti ad alta posta in gioco diventa fondamentale.
Un ulteriore aspetto è rappresentato dal lavoro in allenamento, soprattutto quando gli esercizi vengono svolti con pressione e competitività. La direzione indicata è quella di continuare a lavorare per crescere come squadra.
valutazione della stagione: continuità, apporto in finale e obiettivi futuri
Guardando più in generale alla stagione, Nikolov ha espresso una soddisfazione che non è completa. Da un lato, ha definito la propria annata con la Lube come positiva e ricca di continuità; dall’altro, ha individuato un calo di rendimento proprio nelle sfide contro Perugia.
Secondo il suo racconto, fino ai match con Perugia è stato mantenuto un livello costante. In Finale, invece, non sarebbe riuscito a esprimere il 100% del potenziale.
superlega e champions: la carica per il prossimo anno
Nonostante il bilancio complessivo, Nikolov ha evidenziato l’importanza di restare su standard elevati per tante partite in SuperLega Credem Banca. L’obiettivo dichiarato resta vincere: se non si riesce a conquistare il trofeo, non viene meno la ricerca di risultati. Allo stesso tempo, la consapevolezza di avere ottenuto la qualificazione alla Champions League e la possibilità di inseguire altri trofei nel prossimo anno aumentano la motivazione.
La lettura finale della stagione resta legata al confronto con una squadra ritenuta molto forte: la Lube ha perso la Finale Scudetto. Proprio per la continuità di gioco mostrata durante la stagione e nei Playoff, Nikolov ha riconosciuto che la Sir ha meritato il titolo.
ospiti e protagonisti del programma
- Alex Nikolov
- Alessandro Ranieri
