Malagò sul ct mancini e pirlo possono esserci anche altri nomi

• Pubblicato il • 4 min
Malagò sul ct mancini e pirlo possono esserci anche altri nomi

Giovanni Malagò affronta diversi dossier caldi nel suo intervento in collegamento su Sky Sport: dalla finale del Mondiale vinta dalla Spagna sull’Argentina fino alle innovazioni introdotte durante la competizione, con un passaggio centrale sul futuro della Nazionale italiana. Il focus principale riguarda la direzione che la FIGC intende seguire nei prossimi mesi, soprattutto sul percorso che porta alla scelta del nuovo commissario tecnico.

Giovanni Malagò e il nuovo commissario tecnico: i nomi non si fermano a Mancini e Pirlo

Interpellato sulla possibilità che la rosa dei candidati per il ruolo di CT non si limiti alle figure di Roberto Mancini e Andrea Pirlo, Malagò ha lasciato intendere che le valutazioni siano più ampie rispetto alle prime ipotesi. Il dirigente ha indicato con chiarezza la presenza di alternative nella fase di valutazione:

“Sì, possono esserci anche altri nomi”.

La dichiarazione amplia lo scenario e conferma che la nuova area tecnica sta prendendo in considerazione profili diversi per impostare il rilancio del progetto azzurro, con una selezione basata su più variabili e non su una rosa ristretta fin dall’inizio.

innovazioni al Mondiale: hydration break, dibattito e presupposti legati alle condizioni climatiche

Il Mondiale appena concluso viene descritto anche come un laboratorio in cui sono state testate novità regolamentari e organizzative. Tra gli elementi citati figurano gli hydration break pensati per tutelare i calciatori quando le condizioni ambientali risultano particolarmente difficili. Rientrano nel quadro anche l’organizzazione degli intervalli e le scelte legate alla gestione dei momenti di spettacolo, capaci di generare discussione.

Malagò non ha chiuso la porta alle sperimentazioni, riconoscendo la necessità di confronto sulle misure introdotte:

“Sono aspetti innovativi, coraggiosi, diversi e anche discutibili. Hanno inevitabilmente aperto un dibattito”.

Nel merito dell’hydration break, il ragionamento torna alle motivazioni tecniche e alle condizioni di gioco, con un passaggio dedicato al presupposto che sta alla base della misura:

“L’hydration break parte però da un presupposto sacrosanto, soprattutto quando si gioca con determinate temperature e un’umidità così elevata”.

Paolo Maldini e Leonardo nel progetto FIGC: accordo, tempi e priorità oltre la parte economica

Un capitolo decisivo riguarda la sintonia su cui si fonda il progetto federale. Malagò ribadisce l’allineamento con Paolo Maldini e Leonardo, sottolineando la serietà con cui i due dirigenti hanno deciso di abbracciare il percorso proposto. Nella ricostruzione fornita, l’ingresso nel progetto non si è limitato a un interesse immediato, ma ha richiesto un confronto accurato su ruolo e organizzazione.

Malagò descrive i tempi di coinvolgimento: due settimane per portarli a bordo, seguite da chiamate e videoconferenze con un’attenzione prevalente alla comprensione del lavoro.

“Ho impiegato due settimane per portarli a bordo. Sono persone molto serie e, pur essendo subito interessate al progetto, hanno voluto conoscere ogni dettaglio del ruolo e dell’organizzazione. Abbiamo fatto diverse chiamate e videoconferenze, dedicando pochissimo tempo alla parte economica”.

La dinamica delineata mette in evidenza un percorso strutturato, con l’obiettivo di definire con precisione l’impostazione operativa prima di giungere alle scelte definitive.

scelta del CT e condivisione totale: nessuna frizione interna e ulteriori variabili in valutazione

La decisione sul prossimo commissario tecnico viene descritta come un passaggio che dovrà essere sostenuto da tutte le componenti coinvolte. Malagò esclude contrasti e indica che l’obiettivo è arrivare a un accordo pieno, costruendo un profilo condiviso.

La posizione è netta::

“Non esiste alcun tipo di scontro. La condivisione deve essere totale e l’idea deve trovare tutti d’accordo”.

Resta, secondo quanto comunicato, una fase di approfondimento in cui vengono valutate alcune variabili e “carte” non ancora emerse completamente. Il dirigente fa riferimento anche alla necessità di pazienza prima di una formalizzazione.

“Stiamo entrando nel dettaglio di un profilo condiviso, ma ci sono ancora alcune variabili da valutare e carte da scoprire. Serve qualche altro giorno di pazienza, poi saprete tutto”.

personaggi citati

  • Giovanni Malagò
  • Roberto Mancini
  • Andrea Pirlo
  • Paolo Maldini
  • Leonardo
Malago

Per te