Maldini ct rivoluzione club italia e attenzione alle giovanili
Paolo Maldini avvia il nuovo corso in FIGC con un doppio incarico che concentra attività tecniche e strategiche su più fronti. La fase di avvio, partita dopo l’annuncio ufficiale, richiede tempi rapidi perché le decisioni da prendere riguardano sia la scelta del prossimo commissario tecnico, sia l’organizzazione dell’intera filiera azzurra. Nel progetto entrano con forza anche le competenze di Leonardo, chiamati a contribuire alla definizione di linee condivise per il calcio italiano.
paolo maldini figc: nuovo doppio incarico e quadro operativo
Dopo l’annuncio arrivato sabato, Paolo Maldini prende servizio nel ruolo di direttore tecnico della nazionale e di presidente del Club Italia. L’impostazione del lavoro parte dalle scelte tecniche e coinvolge direttamente la costruzione della struttura che dovrà sostenere l’intero percorso delle rappresentative.
Secondo quanto riportato, le decisioni in campo sono molteplici: la priorità riguarda l’individuazione del prossimo commissario tecnico, ma non si limita a quella singola nomina. L’obiettivo è definire una cornice coerente lungo tutto il sistema, con un coordinamento che tocchi tanto la Nazionale maggiore quanto le aree legate allo sviluppo e alle specialità.
paolo maldini figc e la scelta del ct: antonio conte e roberto mancini al centro del dibattito
Il nodo più urgente resta il nome del nuovo ct. Nelle settimane precedenti, i profili maggiormente discussi sono stati Antonio Conte e Roberto Mancini. L’ingresso di Maldini, insieme a Leonardo, introduce però una possibilità di valutazioni differenti, all’interno di una nuova struttura tecnica voluta da Giovanni Malagò.
Il contributo dei due ex dirigenti rossoneri viene indicato come determinante nella fase di selezione: non solo per valutare la compatibilità con la Nazionale, ma anche per costruire una strategia complessiva capace di collegare risultati e sviluppo.
club italia: maldini figc cambia la guida tecnica e rafforza il modello di filiera
La svolta più rilevante riguarda il ruolo del Club Italia. In precedenza, la presidenza risultava legata all’identità della Federcalcio; con la scelta di Malagò, la guida tecnica viene affidata a una figura di campo come Maldini. La direzione non modifica lo statuto, ma incide sulla sostanza operativa.
regolamento e scelta degli allenatori: consultazioni e nuovo peso tecnico
Il quadro normativo prevede che sia il presidente federale a scegliere gli allenatori delle rappresentative, previa consultazione con i vertici del Coni e dopo aver sentito il parere del Consiglio Federale. Nel nuovo impianto, però, la selezione diventa più condivisa grazie al coinvolgimento di competenze tecnico-sportive specifiche, pensate per incidere sulle decisioni.
La nomina di Maldini viene descritta come l’evoluzione più forte di un percorso già considerato in passato, quando era stata creata una commissione tecnica con il compito di affiancare la Federazione nelle valutazioni sulla Nazionale.
filiera azzurra e progetto 2030: maldini figc costruisce linee comuni tra nazionale e settore
La finalità indicata è trasformare la struttura azzurra in un modello più vicino a quello di un club, puntando su una visione comune tra Nazionale maggiore, giovanili, femminile, futsal e beach soccer. Maldini e Leonardo analizzeranno la situazione delle varie rappresentative con l’intento di definire linee guida condivise.
Il percorso non include l’idea di azzerare quanto già presente, ma punta a rimettere ordine e coerenza: raccogliere elementi, individuare priorità e garantire un indirizzo che accompagni i diversi settori verso obiettivi comuni.
giovanili e under 21: le priorità indicate da malagò
Le giovanili risultano centrali nel progetto. Malagò ha parlato di un impegno di quattro anni che dovrà condurre, da qui al 2030, al Mondiale passando per l’Europeo. Nel quadro è sottolineata anche l’importanza dell’Under 21.
Il riferimento esplicito riguarda la mancanza della qualificazione ai Giochi da quattro edizioni, con la prospettiva di tornare a competere come elemento di prestigio e come leva di valorizzazione per i ragazzi.
coverciano e collaboratori: maldini figc organizza la fase iniziale
Nei primi giorni di lavoro, Maldini procederà con lo studio dell’organizzazione interna e con la scelta dei propri collaboratori. Nel breve periodo può essere previsto anche il coinvolgimento di figure già inserite nel sistema federale, come Maurizio Viscidi, indicato come coordinatore tecnico delle giovanili maschili.
La presenza operativa a Coverciano sarà frequente, con l’assenza di una sede fissa: l’impianto mira a garantire movimento e interventi mirati per osservare, ascoltare e intervenire quando necessario. L’incarico viene presentato come ampio: ricostruire fiducia, raccogliere eventuali criticità da calciatori e allenatori e rilanciare il progetto azzurro con un orizzonte preciso, legato al Mondiale 2030.
personaggi coinvolti nel nuovo corso citati
- Paolo Maldini
- Leonardo
- Giovanni Malagò
- Antonio Conte
- Roberto Mancini
- Maurizio Viscidi
