Mario fioretti difesa energia e pubblico come abbiamo pareggiato la serie
La Bertram Derthona Tortona chiude la finestra casalinga con un impatto netto e costruisce la spinta necessaria per forzare la decisiva Gara 5 dei quarti di finale degli LBA Playoff Unipol 2026. Dopo il successo maturato nemmeno 48 ore prima, arriva un altro risultato pesante alla Nova Arena, dove la squadra di Mario Fioretti supera l’Umana Reyer Venezia con il punteggio di 89-71 nella sfida che vale la parità nella serie.
Bertram Derthona Tortona e Umana Reyer Venezia: Gara 4 e parità in serie
Nella nuova sfida alla Nova Arena, la Bertram Derthona Tortona riesce a bissare il successo ottenuto poco prima e a trasformare l’inerzia della serie, dopo i due ko iniziali subiti in trasferta. Il risultato di 89-71 consente di agganciare Venezia e riportare la contesa in equilibrio, spostando ogni decisione sulla “bella”.
Gara 4: difesa dominante e intensità sotto pressione
Nel commento post-gara, il coach tortonese riconduce il successo a un lavoro difensivo molto strutturato: quaranta minuti di ottima difesa, con grande atteggiamento e pressing continuo. L’analisi evidenzia anche l’efficacia sul piano della pressione e della capacità di “fare le cose con grande intensità”, a fronte di un avversario considerato tra i migliori in attacco del campionato.
Attacco e avvio complesso nei primi due quarti
La partita, dal punto di vista offensivo, non risulta lineare nelle prime fasi. Nei primi due quarti vengono segnalate difficoltà nella fase di costruzione, con alcuni tiri ben organizzati che non vanno a segno. Parallelamente, vengono indicati errori di gestione del pallone, legati a perdite dovute a spaziature sbagliate.
Nel prosieguo, il terzo quarto rappresenta il cambio di marcia: vengono sottolineati errori che non vengono più commessi, lasciando spazio a un parziale che diventa determinante insieme ai primi minuti del quarto finale. Con l’equilibrio ristabilito, la serie si chiude sul pareggio: martedì si gioca in casa dell’Umana Reyer per l’atto conclusivo.
Il piano della squadra: cambiamenti tecnici, fisici e tattici
Il ribaltamento della storia tecnica, fisica e tattica della serie passa attraverso scelte concrete. La Bertram Derthona Tortona indica un riavvio dalle cose basiche, con interventi mirati su aspetti determinanti dell’economia di gara.
Riduzione delle palle perse e controllo del ritmo
Uno dei fattori principali riguarda la gestione della palla: l’obiettivo diventa diminuire le palle perse e impedire a Venezia di correre. La capacità di spezzare il ritmo avversario risulta un passaggio chiave per limitare le opportunità offensive della squadra veneta.
Rimbalzi sotto controllo e differenza energetica
La gara viene collegata anche al lavoro sui rimbalzi. Pur riconoscendo che in Gara 3 Venezia aveva ottenuto numeri ancora migliori a livello di recuperi, viene evidenziato un dettaglio decisivo: Venezia tira molto male, e questo consente alla Derthona di mettere le mani su molti più rimbalzi.
Al di là della chiave tattica, la sintesi del successo si concentra su energia e presenza. L’auspicio dichiarato è che questi elementi restino intatti anche in Gara 5, pur con una condizione diversa: non sarà disponibile il pubblico, indicato come parte fondamentale del percorso nelle due partite disputate in casa.
La mentalità nei playoff dopo lo 0-2
Per esperienza personale, il coach collega la sostanza del cammino nei playoff a come la squadra riesce a reagire. Nel racconto emerge l’importanza di essere capaci di andare sotto 0-2 senza cadere nella demoralizzazione, mantenendo l’attenzione su una gara alla volta.
Gara 5 a Venezia: orario e requisiti per non “viaggiare troppo alti”
La concentrazione della formazione bianconera si sposta immediatamente sulla sfida decisiva. La partita di Gara 5 è fissata per martedì alle ore 20 al PalaTaliercio di Mestre, dove l’ambiente e la forza dell’avversario rendono il compito durissimo ma allo stesso tempo chiaro nella direzione da seguire.
Andare a Venezia con umiltà e convinzione
La preparazione richiesta riguarda il modo di approcciare il contesto: l’obiettivo è non viaggiare troppo alti, perché questo tipo di gestione può portare a conseguenze rapide. La richiesta più netta è legata a un atteggiamento umile, come avvenuto nelle ultime due gare, con la consapevolezza di affrontare un avversario forte, ben allenato e in grado di giocare a livelli elevati.
La cornice dei playoff viene descritta come un reset continuo: si passa a Venezia con un confronto nuovo, su un campo tostissimo, e con la necessità di andarci convinti.
Giornata e contesto temporale
Alla data indicata, la pianificazione prepara la squadra alla sfida imminente prevista per martedì, con avvio alle ore 20.
Mario Fioretti
- Mario Fioretti