Marquez dolorante dopo la caduta non avevo voglia di tornare in pista

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Marquez dolorante dopo la caduta non avevo voglia di tornare in pista

Marc Márquez è tornato sul tracciato che descrive come il suo punto di riferimento, il “giardino di casa” dove nel 2013 ha conquistato la prima vittoria in MotoGP. Il ritorno coincide con la sua seconda gara nella classe regina e con l’obiettivo di arrivare a un traguardo storico: la 74ª vittoria, che rappresenterebbe anche la 100ª in tutte le categorie. Al momento manca ancora l’appuntamento dopo un digiuno che dura da settembre dell’anno scorso, quando Márquez si impose per l’ultima volta a Misano.

Il quadro della giornata è stato però condizionato da una serie di episodi che hanno inciso sullo stato fisico del pilota. In Indonesia, la caduta è stata collegata a un contatto che ha coinvolto Marco Bezzecchi. Oltre a quell’incidente, è arrivata anche un’altra caduta ad Austin, con una scivolata descritta come dolorosa, al punto da far passare la voglia di rimettersi immediatamente in moto. Márquez ha riportato abrasioni al braccio destro e alla mano sinistra.

marc marquez, caduta e rientro ad austin tra dolore e prudenza

Il pilota ha sintetizzato l’inizio difficile con un’espressione chiara: non partire nel modo migliore. Pur riconoscendo di aver guidato con la stessa voglia mostrata in passato, ha indicato un passaggio specifico, legato alla curva 10, tra le sue preferite. La direzione avrebbe dovuto essere più prudente, dato che l’instabilità ha reso imprevedibile la gestione anche su un circuito che Márquez conosce bene.

Secondo quanto riportato, le condizioni locali incidono con cambiamenti continui: da un anno all’altro, sul tracciato compaiono nuove buche. Nonostante ciò, la caduta viene attribuita a una responsabilità personale: la caduta sarebbe completamente colpa mia. Márquez ha poi parlato dell’impatto, dichiarando di avere abrasioni e di aver colpito le barriere, ma sottolineando che per fortuna era presente l’airfence.

Nel resoconto dell’immediato dopo-caduta, il catalano ha aggiunto un dettaglio sul modo in cui percepisce i dolori: sente meno dolore alla spalla perché avverte maggiormente gli acciacchi nel resto del corpo. L’attenzione, per la ripresa, si concentra anche sulla cervicale, con la necessità di capire come riuscirà ad alzarsi nella giornata successiva: vedremo come mi alzerò domani mattina, con un focus specifico sui fastidi al collo.

condizioni fisiche di marc marquez e reazione dopo l’incidente

Márquez, arrivato a 33 anni, ha alle spalle un numero significativo di operazioni e di danni subiti nel corso della carriera. In un contesto del genere, ogni caduta lascia tracce concrete. Dopo l’incidente, il pilota ha raccontato di non avere voglia di tornare subito in pista: un pensiero nato al momento, che ha comunque descritto come temporaneo, legato al recupero e alla percezione del dolore.

prove del pomeriggio e strategia con gomme nuove: obiettivo record e ritmo

Nel pomeriggio, il lavoro in pista è stato impostato con l’obiettivo di recuperare quanto perso al mattino. Márquez ha indicato di avere lavorato duramente per rimettere insieme il tempo mancante dopo la caduta e, alla fine della sessione, è riuscito a montare un set di gomme nuove.

Con l’assetto e la scelta dei pneumatici, la performance è risultata vicina al limite: il pilota ha quasi battuto il record della pista. Questo elemento ha riacceso l’idea di un traguardo vicino, con la possibilità che la vittoria numero 100 arrivi finalmente. Il pilota ha però mantenuto un approccio realistico sul contesto del weekend, chiarendo che le condizioni della gara potrebbero non replicare il passato.

Per il Gran Premio di Austin, Márquez prevede un confronto più difficile rispetto alle edizioni in cui riusciva a scappare via. Stavolta, secondo quanto dichiarato, sarà tutto più serrato, con una gestione della gara potenzialmente più compatta e competitiva.

panorama della stagione: vittorie, distacco e prossimi segnali

La cornice resta legata al conteggio complessivo: la 74ª vittoria manca dall’ultimo successo di Misano, mentre l’appuntamento che elevarebbe il totale alla 100ª affermazione in tutte le categorie resta un obiettivo ancora non raggiunto. Le cadute recenti, tra Indonesia e Austin, hanno introdotto elementi di frizione, con impatti sul corpo e sulla gestione della pista, ma l’esecuzione nel pomeriggio con gomme nuove ha fornito segnali di recupero.

La giornata si chiude quindi con un mix di elementi: dolore ancora presente, l’esigenza di capire lo stato di cervicale e ripresa del ritmo dopo le prove. Sul piano agonistico, resta la consapevolezza che la gara di Austin potrebbe essere più combattuta rispetto agli scenari in cui Márquez poteva prendere vantaggio.

Personaggi citati:

  • Marc Márquez
  • Marco Bezzecchi
Marc Marquez, Ducati Team
Categorie: Motori

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