Martin Le Mans buona pista con Ducati e ora con Aprilia cosa cambia

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Martin Le Mans buona pista con Ducati e ora con Aprilia cosa cambia

Jorge Martin torna a Le Mans con un obiettivo preciso: ripartire da sensazioni solide e trasformarle in prestazioni, sfruttando una RS-GP che rappresenta una novità decisiva sul circuito Bugatti. Dopo l’ultimo precedente in cui il risultato aveva brillato con forza, il fine settimana si apre con una sfida diversa: condizioni meteo potenzialmente complicate, variabili legate alle scelte in pista e la necessità di mantenere il ritmo senza farsi condizionare dalle aspettative.

jorge martin a le mans: ritorno dopo il 2025 e primo impatto con la rs-gp

Nel ricordo dell’ultima presenza a Le Mans, il bilancio risulta impeccabile. L’episodio precedente risale però a un momento lontano dal 2025, anno in cui un infortunio ha interrotto il percorso. Bisogna tornare al 2024, quando Martin era ancora pilota Pramac Racing in sella a una Ducati: in quel weekend arrivarono pole position, vittoria nella Sprint e il trionfo in gara di domenica.

Quest’anno “Martinator” affronta per la prima volta il circuito Bugatti con la RS-GP a distanza di circa un anno dall’incontro con la Casa di Noale per comunicare l’intenzione di rescindere il contratto prima della scadenza. La decisione non si è concretizzata in quei termini e Martin potrà prendere parte alle giornate del fine settimana in sella alla moto considerata, da molti, tra le più competitive della griglia.

evento ciclistico con primoz roglic: esperienza e motivazione

Prima di rientrare nel contesto MotoGP, Martin ha preso parte a una gara ciclistica disputata questo giovedì. Alla competizione hanno partecipato diversi piloti della MotoGP e alcune star, tra cui Primoz Roglic, vincitore di quattro Vuelta de Espana e di un Giro d’Italia.

Lo spagnolo ha corso in coppia con lo sloveno, definendo il risultato impeccabile. Il pilota ha sottolineato il valore dell’esperienza più che il risultato sportivo della singola prova, evidenziando anche quanto segue: la possibilità di confrontarsi con Roglic ha rappresentato un momento importante, soprattutto perché Martin segue da tempo il ciclismo e tifare per lo sloveno è diventato parte della motivazione personale.

Descrivendo la corsa, Martin ha parlato di un percorso di 4,1 chilometri, richiamando la distanza come riferimento del tracciato. Ha poi evidenziato l’idea di un giro “a tutto gas”, pur chiarendo che, nel quadro complessivo dell’esperienza, le energie impiegate hanno avuto un peso rilevante nella prestazione e nella sensazione personale.

strategie e meteo a le mans: prontezza e gestione delle scelte

Alla domanda sulla possibilità di ripetere la vittoria in MotoGP, Martin ha adottato un approccio pragmatico. Ha spiegato di non aver seguito il meteo e di voler verificare giorno per giorno le previsioni, puntando a essere pronti a qualsiasi scenario e a dare il massimo una volta in pista.

Un passaggio centrale riguarda l’attenzione alle aspettative, con il pilota che ha ricordato come Le Mans resti una pista complessa. Il riferimento operativo è chiaro: il confronto con la Ducati avuta in passato e la successiva transizione alla RS-GP implicano un contesto diverso, con l’obiettivo di continuare a migliorare attraverso ogni gara e, soprattutto, attraverso i test grazie a una disponibilità maggiore di tempo.

Martin ha collegato il lavoro attuale al test di Jerez disputato lunedì scorso dopo il GP di Spagna. Secondo quanto riportato, a Jerez è stato individuato un miglioramento in frenata, in curva e anche in uscita. Sono stati citati anche cambi di assetto, con la sensazione di muoversi meglio nel complesso del pacchetto tecnico.

corsa “stop and go” e continuità con la moto: i punti chiave per rimanere costanti

Martin ha indicato che la gara di Le Mans si preannuncia completamente diversa, con una dinamica più vicina a un contesto “stop and go”. In questo scenario la domanda diventa se sarà possibile continuare a ottenere risultati mantenendo la stessa base tecnica e la stessa moto.

Nel weekend, le condizioni meteo prevedono la pioggia, aumentando la difficoltà interpretativa sulle scelte. Lo spagnolo ha evidenziato un principio: in presenza di una gara “flag to flag” è complesso capire con precisione quando intervenire con il cambio moto. In parallelo, ha aggiunto che una moto stabile può favorire un maggiore feeling nei cambi di direzione e consentire frenate molto forti.

Un elemento che, secondo Martin, può incidere positivamente è l’assenza di degrado degli pneumatici. Questo permetterebbe di puntare a una guida più costante lungo tutta la gara, riducendo la variabilità nel rendimento dovuta alla durata gomme.

confronto ducati 2024 e aprilia attuale: differenze percepite e riferimento ai tempi

Nel corso delle dichiarazioni, Martin ha anche confrontato la Ducati del 2024 con la sua Aprilia attuale, citando un confronto emerso a seguito di alcune considerazioni di Jorge Lorenzo. Secondo lo spagnolo, la differenza non sarebbe così marcata dal punto di vista dei tempi ottenuti due anni fa: la percezione riguarda più l’impostazione di guida, con la necessità di adattarsi a un modo diverso di guidare, piuttosto che un salto netto in termini di prestazioni cronometriche.

barcellona e montmeló: weekend cruciale per leggere la stagione

Il focus finale si sposta sul prossimo fine settimana a Barcellona, presentato da Martin come un momento cruciale per capire l’andamento della stagione. Il riferimento è Montmeló, indicato come un punto chiave per tutto il campionato: l’anno scorso, in quella fase, la situazione aveva mostrato difficoltà quando sembrava che la moto potesse funzionare bene.

Martin ha mantenuto il paragone con un episodio recente: a Jerez, l’aspettativa era superiore rispetto a quanto poi si è concretizzato. Ha ricordato di essere stato veloce in FP2, ma poi in qualifica è arrivata una caduta che ha impedito di continuare a migliorare. Nelle sue parole, la moto attuale risulterebbe abbastanza completa, non solo sull’asciutto ma anche in condizioni miste. L’indicazione conclusiva è chiara: in questa situazione Martin sente di trovarsi tra i cinque o sei piloti migliori, e per questo il verdetto complessivo appare positivo.

persone citate nelle dichiarazioni

  • Jorge Martin
  • Primoz Roglic
  • Jorge Lorenzo
Jorge Martin, Aprilia Racing Team

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