Mathieu van der Poel piano: partecipare al Mondiale su strada e a quello mountain bike
La stagione ciclistica internazionale resta ancora lunga per Mathieu Van der Poel, dopo un periodo segnato da stop legati agli infortuni. Il fuoriclasse neerlandese è tornato a correre al Giro di Svizzera 2026, gara in corso in questa settimana, con l’obiettivo di recuperare continuità dopo un avvio dell’anno meno brillante del previsto.
Le classiche di inizio stagione non hanno fornito i risultati attesi e, nel quadro delle prossime settimane, al corridore dell’Alpecin Premier-Tech rimangono appuntamenti importanti su cui ha già orientato la programmazione sportiva.
Mathieu van der poel al giro di svizzera 2026 dopo gli infortuni
Dopo mesi in cui gli infortuni hanno imposto pause forzate, Van der Poel è rientrato in gara con il Giro di Svizzera 2026. La ripartenza avviene in un momento in cui la stagione su strada non ha ancora espresso pienamente il livello cercato nelle corse di inizio anno, condizione che spinge il corridore a gestire con precisione le tappe rimanenti del calendario.
preparazione e rientro: allenamento, camp e sensazioni dopo la parigi-roubaix
Nel corso di un’intervista rilasciata al quotidiano In de Leiderstrui, Van der Poel ha raccontato il percorso seguito dopo la Parigi-Roubaix e le condizioni fisiche maturate dopo l’Inferno del Nord, indicata come l’ultima corsa disputata. Il corridore ha spiegato di essersi preso del tempo per recuperare e di aver poi ripreso a lavorare, impostando progressivamente la preparazione.
La ripresa è stata articolata in diverse fasi: prima l’allenamento svolto da solo, poi il passaggio al training camp della squadra. L’obiettivo è stato far sì che la preparazione procedesse nel modo atteso, con una valutazione continua del livello raggiunto.
Il corridore ha sottolineato come l’allenamento offra un riferimento chiaro sul proprio stato: “Generalmente sai cosa aspettarti quando ritorni”. La sensazione complessiva al rientro è stata descritta come coerente con quanto ci si aspetta da un lavoro ben impostato, con un programma che è stato ritenuto positivamente orientato verso la condizione auspicata.
priorità al tour de france e gestione dei mondiali su strada e mountain bike
Il programma futuro di Van der Poel non riguarda soltanto le corse su strada. Il neerlandese intende mantenere il focus anche sulla mountain bike, puntando a partecipare a entrambi i mondiali nell’arco della stagione.
combinazione tra due discipline e scelta della priorità
Secondo quanto dichiarato, prepararsi contemporaneamente per le due discipline rappresenta una combinazione complessa. La decisione sportiva è stata quella di dare la priorità alla miglior preparazione possibile per il Tour de France. In questo contesto, il corridore ha precisato che non si tratta della soluzione più ideale dal punto di vista dell’incastro complessivo, ma ritiene comunque di voler creare una chance concreta.
piano estate: obiettivo mondiali dopo il tour de france
Durante l’estate possono verificarsi cambiamenti e sviluppi in base alle condizioni fisiche e alle circostanze del calendario. Il piano indicato resta orientato alla partecipazione a entrambi i mondiali, mantenendo la prospettiva di competere su strada e in mountain bike nello stesso ciclo preparatorio.
attenzione agli appuntamenti rimasti in stagione
Con le classiche di inizio anno non in linea con le aspettative, la strategia di Van der Poel si concentra ora sugli impegni successivi. Il rientro al Giro di Svizzera 2026 si inserisce in un percorso in cui allenamento e recupero hanno il ruolo di basi per tornare a essere competitivi, mentre la programmazione guarda già alle opportunità che rimangono nel resto del calendario.
intervistati citati
Nel riferimento all’intervista sono menzionati anche altri nominativi presenti nel testo, come Sara Curtis e Alice Bellandi.
- Sara Curtis
- Alice Bellandi
