Mclaren: altro test per fornaroli, ha guidato la mcl60 a silverstone
Prosegue il lavoro di Leonardo Fornaroli con McLaren, con una nuova sessione di prove che lo ha riportato al volante in un contesto pensato per trasformare la pista in dati e riferimenti. Dopo un primo test svolto in Spagna, il giovane italiano è tornato a guidare la MCL60 martedì, affrontando una sessione a Silverstone con una vettura TPC. La giornata ha avuto un ruolo centrale nel consolidare sensazioni di guida e nel preparare il lavoro futuro al simulatore, mantenendo continuità nel suo percorso di sviluppo.
le prove di Leonardo Fornaroli con la McLaren a silverstone
La sessione a Silverstone con MCL60 TPC si inserisce nel ciclo di attività che accompagna il pilota lungo la stagione. Il programma è stato organizzato per accumulare chilometri e rafforzare la confidenza con una monoposto di Formula 1. Pur trattandosi di un veicolo appartenente al precedente ciclo tecnico, la MCL60 propone valori di carico aerodinamico e sensazioni differenti rispetto alle vetture progettate attorno alle normative 2026, offrendo comunque un vantaggio concreto: ampliare il bagaglio di riferimenti e l’adattamento del pilota.
lavoro su sensazioni e dati per il simulatore
Le prove rappresentano un passaggio utile per trasformare l’esperienza di guida in elementi da ritrovare poi al simulatore. Il confronto incrociato dei dati, infatti, alimenta il percorso di sviluppo legato al Driver Development Programme, con riferimenti sempre più solidi per la crescita nel corso della stagione. In questa logica, la pista diventa un laboratorio per osservare come la monoposto reagisca e per costruire una base affidabile da integrare nel lavoro digitale.
programma della giornata: giri, chilometri e obiettivi
Durante la sessione, Leonardo Fornaroli ha completato 68 giri, equivalenti a 393 km, sul tracciato di Silverstone. Il programma è stato descritto come un’evoluzione naturale rispetto al primo test, con l’obiettivo di avanzare nel percorso di sviluppo. La giornata si è concentrata su stint più lunghi, con carichi di carburante ridotti e una combinazione di gomme Hard e Soft. Questo approccio ha consentito di valutare le sensazioni in base alla mescola utilizzata e al livello di benzina a bordo.
continuità nel lavoro di sviluppo: pista e simulatore
Nelle settimane successive al debutto, il pilota ha proseguito l’attività di supporto al team, presenziando anche al Gran Premio del Giappone. Parallelamente, ha mantenuto un ruolo operativo anche presso il McLaren Technology Centre, lavorando a stretto contatto con gli ingegneri e accumulando molte ore di simulatore. Questo insieme di attività viene indicato come un tassello fondamentale del percorso di crescita, in cui le prove su pista e il lavoro virtuale concorrono a costruire continuità tecnica.
prossimi test e obiettivo di comprensione dei cambi di carico aerodinamico
Nel corso dell’anno, Fornaroli continuerà a guidare la MCL60, con ulteriori test programmati su diversi circuiti. L’intento è ampliare il ventaglio di riferimenti e comprendere come la vettura cambi al variare dei livelli di carico aerodinamico. Il simulatore consente una riproduzione solo parziale di questi fenomeni, mentre la pista offre l’opportunità di esplorare più in profondità i limiti di una monoposto di Formula 1, consolidando le sensazioni necessarie come base per lo sviluppo.
dichiarazioni di Leonardo Fornaroli dopo il test
Dopo la sessione in Gran Bretagna, Leonardo Fornaroli ha definito la giornata come positiva, sottolineando il piacere di tornare sulla MCL60 e il valore personale di Silverstone come circuito preferito. Il pilota ha inoltre ricordato che, proprio su questo tracciato, lo scorso anno ha conquistato la sua prima vittoria in Formula 2, aggiungendo un ulteriore significato al test.
prospettiva sul miglioramento rispetto al primo test
Essendo il secondo test, il programma è stato più avanzato rispetto alla prima occasione. Il pilota ha evidenziato la possibilità di provare assetti diversi e di effettuare giri con differenti livelli di carburante, un elemento che contribuisce a sostenere la comprensione di una monoposto di Formula 1. L’esperienza maturata ha portato a una maggiore familiarità: la giornata è stata indicata come utile per migliorare rispetto al test di qualche settimana prima e per aumentare il senso di controllo con queste vetture.
ruolo nel programma McLaren e continuità delle attività
Il pilota ha espresso la volontà di proseguire i test nel corso dell’anno, descrivendoli come attività fondamentali per il ruolo di McLaren Mastercard Reserve Driver e per la crescita all’interno del Driver Development Programme.
Leonardo Fornaroli e contesto McLaren
Il percorso incentrato sulla MCL60 a Silverstone conferma la continuità del lavoro del pilota all’interno dell’organizzazione McLaren, con prove su pista e attività di simulazione collegate agli obiettivi di sviluppo stagionale.
Personaggi citati:
- Leonardo Fornaroli
