Mikaela Shiffrin riconquista l'oro olimpico nello slalom dopo 12 anni, due italiane in top 15
Milano Cortina 2026 chiude il programma olimpico di sci alpino con un epilogo memorabile: Mikaela Shiffrin conquista lo slalom femminile, interrompendo un pattern di successi sfuggiti alle Olimpiadi e segnando un terzo alloro olimpico in carriera. Dodici anni dopo Sochi, la campionessa statunitense si conferma tra le grandi della disciplina, offrendo una prestazione che fonde precisione e temperamento in due manche tra le porte strette.
mikaela shiffrin conquista lo slalom olimpico a milano cortina 2026
La gara si è accesa con una prima manche da prestazione stellare da parte di Shiffrin, che ha impostato un tempo di riferimento difficilmente allungabile dalle inseguitrici. Nella seconda run la favoritissima ha mantenuto alto il ritmo, evitando errori come quelli che avevano caratterizzato la prova della combinata a squadre dove era inizialmente andata in blocco. Il risultato è arrivato in modo netto, con distacchi significativi rispetto alle rivali.
La medaglia d’argento è andata a Camille Rast, capace di chiudere a circa un secondo e mezzo dalla leader. Sul podio è salita anche la svedese Anna Swenn Larsson, a +1,71, seguita da Wendy Holdener al +1,93 e da Katharina Truppe, risalita di cinque posizioni nella seconda manche, a +2,00.
Sesta è stata Katharina Huber (+2,08), davanti a Melanie Meillard (+2,15) e all’americana Paula Moltzan (+2,19), che ha recuperato venti posizioni rispetto all’inizio della gara. Nona è stata Emma Aicher (+2,49), mentre la Top 10 è stata completata dall’albanese Lara Colturi e dalla francese Caitlin McFarlane, entrambe a pari merito a +2,68.
Le due italiane in gara hanno chiuso in tredicesima posizione con Martina Peterlini e Lara Della Mea (+3,03). Il tracciato ha penalizzato in parte le caratteristiche delle azzurre, creando una giornata amenamente sfidante per le nostre lute della velocità.
Con lo slalom femminile si è chiusa l’Olimpiade di Milano Cortina 2026 per lo sci alpino. L’Italia ha raccolto cinque medaglie complessive, con Federica Brignone protagonista in superG e gigante, entrambe a oro. In discesa, Giovanni Franzoni ha ottenuto l’argento e Dominik Paris un bronzo, mentre Sofia Goggia ha consolidato un bronzo nel livello della discesa. L’evento ha mostrato una cornice azzurra complessivamente positiva, non senza rimpianti per la combinata a squadre maschile e per l’uscita di Goggia in superG, occasioni che avevano una concreta potenzialità di risultato.
andamento della gara e particolarità tecniche
La prima manche ha evidenziato un timing preciso da parte di Shiffrin, capace di mettere pressione alle avversarie fin dal primo passaggio. Nella seconda manche, la campionessa ha consolidato la vittoria continuando a guidare l’andamento della gara, evitando cali e gestendo al meglio l’assetto tecnico della pista. Le difficoltà incontrate dalle rivali principali hanno aperto spazio a una classifica finale ampiamente definita fin dal termine della seconda manche.
bilancio olimpico azzurro e prospettive
La rassegna ha confermato l’ottima tradizione italiana in discipline tecniche, con un bottino che ha valorizzato le capacità del-team e sottolineato l’emergere di talenti diversificati. Il team tricolore ha mostrato una crescita continua, con prestazioni competitive sia in salita sia in discesa, e ha posto basi solide per i prossimi appuntamenti internazionali.
Di seguito un paragrafo dedicato ai protagonisti principali della manifestazione, che hanno segnato questa Olimpiade con la loro presenza e i rispettivi risultati.
personaggi coinvolti
- Mikaela shiffrin
- Lena duerr
- Cornelia oehlund
- Camille Rast
- Anna swenn larsson
- Wendy holdener
- Katharina Truppe
- Katharina Huber
- Melanie Meillard
- Paula Moltzan
- Emma Aicher
- Lara Colturi
- Caitlin McFarlane
- Martina Peterlini
- Lara Della Mea
- Sofia goggia
- Federica brignone
- Giovanni franzoni
- Dominik Paris
