Milano simon grande colpo di mercato entusiasmato ’opportunità tutta

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Allianz Milano punta a rinforzare la propria rosa con un’acquisizione di grande impatto: Robertlandy Simon, centrale di riferimento nel panorama della SuperLega, arriva in città per la prossima stagione. Un progetto coltivato nel tempo che porta a una scelta capace di riportare entusiasmo e ambizione, con un profilo atletico e tecnico costruito per incidere sia a muro sia in attacco, oltre a offrire una componente decisiva anche al servizio.

robertlandy simon: nuovo centrale di allianz milano

Robertlandy Simon, definito il gigante buono, è considerato da anni un emblema del centrale moderno. La sua solidità in prima linea si traduce in efficacia a muro e in attacco in primo tempo, supportata da un fisico imponente e da una continuità di rendimento che dura da oltre vent’anni. La sua altezza, pari a 2 metri e 8 centimetri, si accompagna a esplosività fuori dal comune e a un servizio in salto in grado di mettere in difficoltà la ricezione avversaria, con caratteristiche spesso attribuite anche al miglior opposto.

Le prestazioni più recenti lo hanno confermato ulteriormente: nell’ultima fase della stagione ha alzato da protagonista assoluto la Coppa Cev con la “sua” Piacenza, prima squadra che lo accolse nella dimensione europea.

statistiche legavolley e numeri di rilievo

I dati certificati da Legavolley collocano Simon tra i protagonisti più consistenti del campionato. Nella stagione 2018-19, dopo il rientro in Italia, è indicato come centrale con il rendimento migliore, seguito in graduatoria da Solé, Chinenyeze, Podrascanin e Galassi.

muro, ace e rendimento in massima serie

Nonostante uno stop per infortunio nell’ultima stagione, Simon ha fatto registrare 0,52 punti a muro per set. In quella specifica graduatoria risulta preceduto soltanto da Loser, Beretta, Mosca e Flavio.

Nella massima serie italiana i numeri complessivi indicano 3.387 punti, con 478 ace e 738 muri. Un bilancio che sintetizza la sua capacità di incidere su più fronti, con una presenza costante e misurabile.

palmarès e successi internazionali

Il palmarès di Simon comprende traguardi nazionali e internazionali di grande valore. In bacheca figurano 3 scudetti, 4 Coppe Italia, 1 Champions League e 2 Mondiali per Club, oltre a 3 campionati cubani, 3 campionati coreani, 1 Challenge Cup e 1 Champions asiatica.

le prime parole da giocatore di allianz milano

Le dichiarazioni di Simon nel momento del passaggio ad Allianz Milano raccontano un entusiasmo legato al progetto e al lavoro quotidiano. Il centrale ha descritto la propria carriera come una continua sfida e ha espresso una forte motivazione per una nuova opportunità da scoprire.

Nel primo contatto con la società ha immaginato subito la possibilità di disputare una stagione con coach Roberto Piazza e con un palleggiatore come Cachopa. Da lì è iniziata la fase di confronto con il presidente Lucio Fusaro e con il direttore Fabio Lini, con un passaggio determinante nella decisione: progetto sportivo, ruolo prospettato e convinzione costruita sulla solidità dell’impostazione.

Simone ha inoltre sottolineato la propria indole orientata alla vittoria: negli allenamenti cerca di dare sempre il massimo e di spingere anche i compagni a fare lo stesso. Il lavoro ad alta intensità viene indicato come elemento necessario per affrontare ogni partita, sia nei momenti favorevoli sia in quelli più complessi. Sul piano umano, l’obiettivo dichiarato è mettere l’esperienza a disposizione del gruppo e aiutare gli altri.

guillermo falasca e la guida tecnica a milano

Con l’arrivo a Milano, Simon lavorerà con il nuovo tecnico Guillermo Falasca. Il centrale ha spiegato di conoscerlo per nome e fama, precisando che ancora non c’è stata l’occasione di conoscersi a fondo, con l’intenzione di farlo presto in città. Il confronto con la carriera passata include anche un punto in comune: Falasca, da giocatore, è passato dalla Piacenza di Leo Marshall pochi anni prima dell’arrivo di Simon in Emilia.

La visione del tecnico viene associata a idee chiare e a una filosofia di lavoro orientata a costruire una squadra competitiva in SuperLega, definita tra i campionati più belli e difficili al mondo. Simon ha espresso l’ambizione di dare il massimo contributo per supportare gli obiettivi del gruppo.

continuità di rendimento tra oggi e il riconoscimento mondiale

Nel 2010, ai Mondiali in Italia, Simon venne indicato come centrale più forte del mondo. Sedici anni dopo, il giocatore afferma di non considerarsi più in quella veste, né di considerarsi tale neppure nel 2010. Il riferimento centrale riguarda l’idea di equilibrio: un percorso costruito grazie anche ad allenatori come Dante Boninfante e Samuele Papi a Piacenza, con l’obiettivo di mantenere rendimento e contributo nel tempo.

Pur riconoscendo di non essere più un atleta giovanissimo, Simon ha ribadito il proprio approccio basato su lavoro duro e allenamento costante. Il passaggio più recente, dal punto di vista fisico, riguarda una maggiore attenzione alla gestione del corpo, mantenendo comunque l’intenzione di offrire supporto concreto alla squadra, perché il punto principale resta il raggiungimento degli obiettivi collettivi.

origine e percorso internazionale di robertlandy simon

Robertlandy Simon è nato l’11 giugno 1987 a Santiago di Cuba. Figlio di due giocatori di basket, ha iniziato a praticare pallavolo quasi per caso nel Ciudad Habana, imponendosi in giovane età nella nazionale del suo Paese. Con Cuba ha conquistato due titoli nordamericani, l’argento al Mondiale 2010 e numerosi riconoscimenti individuali, tra cui miglior muro e miglior centrale.

dal trasferimento in italia alle tappe di carriera

A 23 anni, prima dell’avvio della World League 2011, il capitano ha lasciato la sua nazionale. Il transfer FIVB è arrivato dopo un anno e alcuni mesi, nel novembre 2012, portandolo in Italia con la Copra Piacenza. È stato descritto come il primo passaggio di un percorso che lo avrebbe reso una figura di riferimento nella pallavolo italiana: con Piacenza ha vinto subito la Challenge Cup 2013 e la Coppa Italia 2014.

Successivamente è seguita una parentesi internazionale tra Corea del Sud, Qatar e Brasile. In Corea ha ottenuto tre campionati nazionali con l’OK Savings Bank. In Brasile, con il Sada Cruzeiro, ha vinto due campionati sudamericani e il Mondiale per Club.

rientro in italia e champions asiatica

Nel 2018 Simon è tornato in Italia alla Cucine Lube Civitanova. Con la maglia marchigiana ha conquistato tre scudetti, tre Coppe Italia, una Champions League e un Mondiale per Club. Dal 2022 è tornato a Piacenza.

La carriera ha incluso poi un’esperienza con il Jakarta Bhayangkara Presisi, con il traguardo di alzare la Champions asiatica insieme a Keita e Mozic, prima volta storica per una squadra indonesiana.

persone citate nella presentazione

Nel contesto del trasferimento e dei riferimenti di carriera compaiono diverse personalità legate alla squadra, alla guida tecnica e alle tappe professionali.

  • Robertlandy Simon
  • coach Roberto Piazza
  • Cachopa
  • Lucio Fusaro
  • Fabio Lini
  • Guillermo Falasca
  • Leo Marshall
  • Dante Boninfante
  • Samuele Papi
  • Keita
  • Mozic
  • Flavio
  • Loser
  • Beretta
  • Mosca
  • Solé
  • Chinenyeze
  • Podrascanin
  • Galassi
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