Mondiale 2026, respinta richiesta iran di non giocare negli stati uniti: possibili sviluppi e chance per l italia
Il Mondiale 2026 continua a riservare sorprese sul fronte delle partecipazioni e delle sedi dei match. La posizione dell’Iran resta in bilico dopo il rifiuto della FIFA a una richiesta di modifica del calendario: l’elemento centrale riguarda lo spostamento delle partite dal territorio statunitense verso il Messico. Con il torneo ormai vicino, la questione assume un peso determinante, soprattutto perché ogni eventuale cambiamento richiederebbe tempi e procedure oggi considerati poco compatibili con la programmazione già definita.
iran mondiale 2026, fifa respinge lo spostamento delle gare in messico
Le ultime indicazioni parlano chiaro: la presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, ha anticipato che la FIFA non ha accolto la richiesta presentata dalla federazione iraniana di trasferire le partite previste negli Stati Uniti sul territorio messicano. La motivazione emersa è di carattere logistico: a meno di due mesi dall’avvio del torneo, cambiare sede a un’intera nazionale sarebbe impraticabile, considerando la pianificazione già consolidata.
partite confermate su usa e canada
La programmazione FIFA consultabile online indica un percorso tracciato: il girone della nazionale asiatica prevede incontri distribuiti tra Los Angeles, Seattle e Vancouver. La composizione delle sedi non coinvolge il Messico, orientando il calendario in larga parte tra Stati Uniti e Canada.
gruppo g e date delle gare dell’iran
Nel Gruppo G l’Iran figura insieme a Nuova Zelanda, Belgio ed Egitto. Le partite già previste sono:
- iran-nuova zelanda il 15 giugno a los angeles
- belgio-iran il 21 giugno ancora negli stati uniti
- egitto-iran il 26 giugno a seattle
iran mondiale 2026, scenario legato all’accettazione delle sedi o al forfait
Il quadro attuale mette a fuoco un bivio operativo: se l’Iran desiderasse prendere parte al torneo, dovrebbe giocare nelle sedi già fissate dal calendario. In assenza di nuove indicazioni formali, la possibilità alternativa diventa il forfait, scenario che assumerebbe concretezza qualora Teheran mantenesse la propria posizione e non aderisse alle sedi proposte.
Al momento, non emerge alcun annuncio pubblico FIFA che certifichi esclusione dell’Iran o ritiro. Le informazioni disponibili riguardano il no allo spostamento delle partite in Messico, senza passaggi ulteriori dichiarati nelle comunicazioni ufficiali.
ripescaggio italia per il mondiale 2026, ipotesi lontana
Nel medesimo contesto è circolata anche l’idea di un eventuale ripescaggio dell’Italia. La probabilità, però, viene descritta come molto bassa sia sul piano regolamentare sia su quello geopolitico. Risulterebbe più plausibile che un’eventuale casella liberata venga riassegnata in ambito afc o comunque gestita all’interno degli equilibri continentali del torneo.
Un ulteriore riferimento proviene da quanto comunicato dal ministro italiano Andrea Abodi, che ha fatto intendere come un ripescaggio azzurro sarebbe assai difficile e legato soprattutto a dinamiche continentali.
La sintesi resta quindi una: la FIFA non apre al trasferimento delle gare iraniane in Messico. Di conseguenza, il destino dell’Iran al Mondiale 2026 dipende dall’eventuale accettazione delle sedi già stabilite oppure dalla mancata partecipazione attraverso le opzioni previste.
figure citate nella vicenda
- Claudia Sheinbaum
- Andrea Abodi
