MotoGP Acosta chiude terzo ma critica la moto non riesco a lottare per la top 5

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MotoGP Acosta chiude terzo ma critica la moto non riesco a lottare per la top 5

Pedro Acosta continua a catalizzare l’attenzione nel Mondiale, con un futuro legato alla Ducati già definito e annunciato. Nel frattempo, resta un nodo centrale per il pilota della KTM: nella classe regina deve ancora conquistare la prima vittoria, obiettivo che, secondo le sensazioni emerse nella sessione di venerdì, difficilmente si materializzerà ad Assen, sede di un tracciato tra i più veloci del calendario e dove, almeno per ora, le oscillazioni della RC16 incidono sulla possibilità di ambire al risultato massimo della prima giornata di prove.

pedro acosta e rc16: terzo tempo e limiti nella stabilità

Acosta ha chiuso con il terzo tempo, grazie a un ultimo giro descritto come veloce e preciso, realizzato in scia a Pecco Bagnaia. Il crono, pur collocandolo immediatamente dietro ai riferimenti davanti, lo ha tenuto a meno di due decimi dal tempo che ha portato Marco Bezzecchi in cima alla classifica degli schermi. Al termine della sessione, il pilota del team ha ridimensionato le aspettative: pur essendo arrivato terzo, ha dichiarato di non sentirsi nelle condizioni di puntare alla top 5.

la diagnosi di acosta: instabilità nei settori chiave

La valutazione di Acosta si concentra sulla difficoltà di gestire la moto quando cambia la dinamica del giro. Secondo quanto riportato, l’avvio della sessione è stato caratterizzato da un ritmo adeguato, ma successivamente si è ritrovato con una RC16 molto instabile soprattutto nel secondo settore e nel quarto, aree indicate come quelle in cui si accumula maggiormente distacco rispetto agli altri. Quando la moto si muove in modo rilevante, ha spiegato, la situazione non rientra nemmeno mantenendo una guida più costante, con il gas chiuso.

obiettivo: stabilizzare il prototipo

Alla base della questione c’è la ricerca di una formula capace di rendere più stabile il prototipo guidato dal pilota. La prestazione ottenuta, dunque, viene letta come un risultato legato a un giro riuscito alla perfezione, mentre rimane aperto il lavoro per rendere il comportamento della moto più coerente durante tutto l’arco della tornata.

bandiera rossa e bagnaia: il riferimento nel momento decisivo

La sessione ha subito una modifica significativa a pochi minuti dalla fine a causa della bandiera rossa scatenata dall’incidente di Alex Marquez. La Direzione Gara ha neutralizzato i lavori a tre minuti dalla conclusione, influenzando il prosieguo e la strategia dei piloti. In particolare, a Bagnaia è stato cancellato il giro che gli avrebbe permesso di evitare il passaggio dalla Q1, costringendolo a uscire con l’intensità massima per ottenere comunque l’accesso previsto.

il ruolo di bagnaia nella prestazione di acosta

Acosta ha raccontato di essersi posizionato alle spalle di Bagnaia dopo che l’italiano aveva ricominciato a spingere. Il pilota ha poi espresso gratitudine, evidenziando che per lui Bagnaia è stato un punto di riferimento importante: secondo Acosta, Pecco era l’unica ruota buona presente, perché aveva mostrato di essere tra i più rapidi. Sul piano tecnico, ha anche indicato un aspetto a favore del suo pacchetto: quando si guida dietro un’altra moto, la KTM risulta tra quelle che si muovono meno, riducendo l’alterazione del comportamento rispetto ad altri concorrenti.

nuovo protocollo partenze: incognita sprint e primo via

Il venerdì di prove ha incluso anche la discussione sul nuovo protocollo nelle partenze, introdotto a partire da questo Gran Premio d’Olanda. Il regolamento vieta l’uso dell’abbassatore anteriore. Acosta ha sottolineato che, nella pratica, non è semplice capire in anticipo chi potrà trarre il maggior vantaggio dalla nuova procedura, poiché l’effetto dipenderà dalla risposta del gruppo e dalla gestione della partenza in condizioni reali.

chi riuscirà a prenderci la mano avrà un vantaggio

Il #37 ha espresso la propria visione concentrandosi sulla prima partenza, identificata come un banco di prova decisivo anche per la Sprint. Tra i piloti della stessa marca, secondo quanto riportato, è possibile conoscere in che modo partono; resta però un’incognita il comportamento degli altri. L’interpretazione conclusiva è che chi riuscirà a trovare il giusto feeling con la procedura guadagnerà molto.

persone citate nella sessione di prove

  • Pedro Acosta
  • Pecco Bagnaia
  • Marco Bezzecchi
  • Alex Marquez
Pedro Acosta, Red Bull KTM Factory Racing

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