MotoGP Acosta in Q1 non è il mio circuito preferito ma non possiamo andare così male

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MotoGP Acosta in Q1 non è il mio circuito preferito ma non possiamo andare così male

Venerdì a Jerez ha avuto un equilibrio inusuale nella MotoGP, con distacchi compressi e diversi piloti costretti a inseguire la top10 fino all’ultimo. Nel quadro delle prove libere, Pedro Acosta è emerso come il principale elemento di criticità della giornata, finendo fuori dalla Q2 e affrontando già da sabato il compito di recuperare terreno dopo una sessione molto serrata.

motoGP jerez: venerdì equilibrato e margini ridotti

La sessione di prove libere è stata caratterizzata da valori molto livellati. A chiarire la compattezza della classifica è stato un gap contenuto: tra il secondo classificato e il 17° sono stati registrati soli 7 decimi. In un contesto simile, diversi grandi nomi hanno dovuto lavorare duro per rientrare tra i primi dieci.

q2 mancata per acosta: 15° posto nel time attack

La dinamica decisiva della giornata ha riguardato il passaggio diretto alla Q2 nel time attack finale. Marc Marquez, Pecco Bagnaia, Marco Bezzecchi e Jorge Martin sono riusciti a centrare la Q2 senza passare dalla Q1. Il caso più complesso è stato quello del terzo in classifica generale, Pedro Acosta, rimasto escluso.

Acosta ha descritto un momento di forte tensione quando era vicino a ottenere il tempo necessario: nel tentativo finale ha chiuso con 1'36"467, risultato che gli ha assegnato il 15° posto, a un decimo dal compagno di squadra Enea Bastianini, unico pilota KTM capace di oltrepassare il taglio, con il 10° posto.

pedro acosta: dichiarazioni su lavoro e assetto per sabato

Davanti ai media, tra cui Motorsport.com, Acosta ha collegato la delusione dell’esclusione alla particolarità dei margini in pista: con pochi decimi a disposizione, anche piccole differenze possono cambiare la posizione in griglia.

Alla richiesta su un eventuale miglioramento della RC16 in ottica sabato, ha indicato che l’obiettivo è rendere più incisiva la messa a punto: la Ducati avrebbe fatto un passo avanti, mentre l’Aprilia avrebbe piazzato tutte le sue moto nella Top 10, suggerendo una direzione già definita prima dell’arrivo in Europa. In questo scenario, per Acosta resta centrale la necessità di lavorare per tornare competitivi nei tempi.

brivido nel finale: perdita del posteriore alla staccata della curva 6

Acosta ha parlato anche dell’episodio avvenuto a fine turno, quando ha perso il posteriore e si è ritrovato in piedi “per miracolo” alla staccata della curva 6. Le sensazioni legate all’incidente, secondo quanto riferito, si sarebbero presentate solo su questo tracciato.

Ha inoltre espresso una speranza sul profilo del weekend: l’auspicio è che possa trattarsi del Gran Premio peggiore dell’anno, con la possibilità di riprendere la direzione positiva seguita in precedenza. Rispetto ai due tentativi, il pilota ha collegato lo spavento a una gomma specifica, affermando che con quella mescola avrebbe potuto entrare in Q2, poiché il ritmo risultava più elevato e appariva maggiore la trazione rispetto al secondo tentativo.

Nel ragionamento sul rendimento, ha indicato un punto critico: da quanto osservato, la difficoltà principale sul circuito sembra essere legata al frenare, definito come elemento su cui la squadra deve migliorare.

esclusione dalla q2: possibile effetto non attribuito alla velocità di punta

Acosta ha escluso che, a priori, l’uscita dalla Q2 fosse riconducibile alla mancanza di velocità di punta che sta interessando la KTM nel corso della stagione. Ha dichiarato che quella sensazione sarebbe legata a un solo circuito e che, pur non trattandosi della sua pista migliore, non sarebbe accettabile l’idea di un andamento così negativo.

q1 decisiva e obiettivo ritmo: sfida combattuta per la gara

Secondo le parole di Acosta, la Q1 assumerà un ruolo determinante se domenica non dovesse piovere. Il passaggio attraverso la Q1 viene indicato come un percorso spesso più complesso rispetto all’accesso diretto alla Q2, rendendo la sessione di qualifiche una sfida “combattuta”.

Nel confronto con gli avversari, ha citato diversi piloti presenti nella lotta per l’accesso: Joan Mir, Brad Binder, Franco Morbidelli, con Morbidelli capace di creare sorpresa, e Fabio Quartararo. Per Acosta il passo gara non sarebbe stato negativo, ma partire 15° renderebbe meno utile un buon ritmo se non si riesce a recuperare posizioni in partenza e nelle fasi decisive della domenica.

La chiusura è stata orientata all’azione: domani servirà cavarsela e puntare a un miglioramento capace di modificare il quadro della gara.

nomi citati: avversari e riferimenti in pista

Marc Marquez, Pecco Bagnaia, Marco Bezzecchi, Jorge Martin, Enea Bastianini, Joan Mir, Brad Binder, Franco Morbidelli, Fabio Quartararo

Pedro Acosta, Red Bull KTM Factory Racing

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