MotoGP al sachsenring non si sorpassa bastianini e il suo segreto

• Pubblicato il • 4 min
MotoGP al sachsenring non si sorpassa bastianini e il suo segreto

Al Sachsenring torna un classico della MotoGP: sorpassare sembra quasi un’impresa. Il tracciato tedesco, con una conformazione praticamente priva di rettilinei e caratterizzata da curve strette, rende difficile trovare lo spazio per scavalcare un avversario. In questo scenario, il GP di Germania ha però offerto una risposta concreta a chi considerava la rimonta sul circuito poco realistico.

rimonta al sachsenring: bastianini dal 17° al 9° posto

Nel weekend del GP di Germania, Enea Bastianini è riuscito a muovere una scalata significativa, passando dalla 17ª posizione in griglia fino al posto finale. Il risultato è maturato nonostante diversi piloti cadessero lungo il percorso, con esempi citati come Alex Marquez e Fabio Di Giannantonio che sono finiti fuori prima di Bastianini. La rimonta, tuttavia, non si è limitata ai cambi di classifica: nella fase conclusiva della gara il pilota della KTM ha anche portato a termine alcuni sorpassi.

sorpassi e gestione della scia: il punto chiave secondo bastianini

Alla domanda sul “segreto” per superare al Sachsenring, Bastianini ha indicato la difficoltà principale: la zona in cui si forma la scia. Secondo il pilota, quando si rimane dietro un avversario la gomma anteriore tende a surriscaldarsi e questo porta a una perdita di controllo, rendendo complesso individuare il momento giusto per l’attacco.

Il pilota ha poi spiegato di aver trovato progressivamente quel punto durante i giri successivi. Con il passare delle tornate, ha dichiarato di avere acquisito sempre più feeling con la moto, collegando la sensazione anche a quanto vissuto in Sprint. L’obiettivo, a quel punto, è diventato mantenere un buon ritmo fino alla parte finale, sottolineando la possibilità di gestire gli ultimi 10 giri in modo efficace.

tempismo nell’attacco: non studiare troppo l’avversario

Un ulteriore aspetto decisivo riguarda l’approccio nei confronti di chi precede. Bastianini ha chiarito che la chiave è non stare troppo a osservare il pilota davanti, ma attaccare appena si presenta l’occasione. Se l’attenzione resta troppo sullo studio dell’avversario, il momento utile arriva in ritardo: chi guida davanti, a quel punto, risulta già pronto a reagire e questo diventa un problema durante il tentativo di sorpasso.

Il pilota ha aggiunto che, quando si è molto vicino, l’attenzione si concentra direttamente sul momento dell’attacco. In alcune occasioni, il tentativo riesce; in altre, evita di complicare troppo la situazione perché scegliere il momento sbagliato può portare a errori.

giudizio sul weekend: top ten salvata, ma gara complicata

Nonostante la rimonta, Bastianini ha mostrato un livello di soddisfazione limitato rispetto all’intero weekend. Il pilota ha ricordato che la precedente gara di Assen gli aveva permesso di restare agganciato al trenino delle Ducati, chiudendo sesto, mentre al Sachsenring il risultato finale è arrivato lontano rispetto alle Desmosedici GP.

Il riminese ha definito il GP tedesco un appuntamento molto, molto complicato. Da un trend positivo, dopo una gara positiva ad Assen, il numero di elementi “da salvare” è rimasto ridotto. Ciononostante, la spinta sul massimo livello ha portato al nono posto, con cui è stata centrata la top ten, giudicata un traguardo adeguato per chiudere il bilancio della corsa.

sottosterzo e instabilità rc16: problemi in curva cinque, sei e sette

Nel racconto del weekend, il problema tecnico indicato con maggiore precisione riguarda il sottosterzo. Bastianini ha spiegato che, su quella pista, era presente anche instabilità complessiva, ma la difficoltà principale è stata collegata a una precisa reazione della moto in inserimento curva.

Il pilota ha descritto una situazione chiara: alle curve cinque, sei e sette si vuole sterzare, ma l’anteriore non risponde. Per questo, oltre al problema di guida, è emerso anche un limite operativo legato all’impostazione: non sarebbe possibile girare di posteriore, perché dopo pochi giri la condizione diventerebbe ingestibile, con conseguenze rapide dopo circa cinque giri.

impatto fisico della ktm e gestione delle gare

La KTM viene descritta come una moto particolarmente impegnativa dal punto di vista fisico, con difficoltà legate all’assetto e alla mancanza di stabilità. Bastianini ha confermato la necessità di lavorare durante la stagione: in inverno è stato fatto un importante intervento e anche durante l’estate proseguirà per arrivare più preparato alle gare.

Nel confronto con gli altri piloti, ha citato che Brad Binder e Pedro Acosta hanno già avuto problemi alle braccia. Per quanto riguarda la sua condizione, al momento Bastianini ha dichiarato di stare bene, precisando però che il suo limite non coincide con il lato fisico: il nodo resta la stabilità, che rende la gestione delle gare non facile.

persone citate nella gara e nel racconto

Tra i nomi menzionati nel resoconto del GP di Germania e nel contesto delle difficoltà riscontrate, compaiono:

  • Enea Bastianini
  • Alex Marquez
  • Fabio Di Giannantonio
  • Brad Binder
  • Pedro Acosta
Enea Bastianini, Red Bull KTM Tech 3

Per te