MotoGP Aldeguer io in vr46 hanno il contratto con Ducati decideranno dove correre

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MotoGP Aldeguer io in vr46 hanno il contratto con Ducati decideranno dove correre

Il fine settimana del secondo Gran Premio della stagione MotoGP in Brasile si apre con una notizia che porta con sé la voglia di tornare in pista. Fermín Aldeguer, reduce da un infortunio, riesce ad essere presente e a lavorare in sella alla Ducati, nonostante una rottura della gamba sinistra che ha obbligato ad accorciare i tempi di recupero.

fermín aldeguER e la frattura alla gamba sinistra: condizioni sotto controllo

Durante l’attività nel paddock lo spagnolo ha mostrato chiaramente la ripresa, zoppicando mentre scendeva dalla moto e anche semplicemente camminando. Malgrado l’evidenza dell’infortunio, Aldeguer ha dichiarato di sentirsi bene e di non percepire dolore mentre guida la MotoGP.

A fine giornata, dopo aver ottenuto il passaggio alla Q2 con il miglioramento fino all’ottavo tempo, ha spiegato il senso del rientro: recuperare le sensazioni e ritrovare divertimento in sella, in un contesto che rappresenta una pista nuova per tutti.

q2 e ottavo tempo: rientro in sella e primi segnali positivi

La sessione ha consegnato un risultato concreto: accesso alla Q2 grazie al miglior ottavo crono. Aldeguer ha collegato il proprio ritorno soprattutto all’obiettivo di riappropriarsi del feeling sulla moto, dopo mesi di stop e un percorso di recupero accelerato per poter essere presente in Brasile.

Nel commentare la giornata, ha indicato che la pista e le condizioni possono aver influito: non ha escluso che la pioggia abbia avuto un ruolo, ma ha anche sottolineato che il primo contatto con l’ambiente com’era al momento dell’avvicinamento alla guida non è stato immediato. Nonostante questo, la squadra è riuscita a tirare fuori molto, portando Aldeguer a chiudere l’uscita con soddisfazione.

dolore in moto e dolore fuori dalla moto: come cambia durante la giornata

Giovedì, osservato mentre zoppicava nel paddock, Aldeguer ha scelto di affrontare la situazione con ironia, sostenendo di andare meglio in moto che a piedi. In sella, ha affermato che il dolore risulta quasi inesistente.

La gestione del fastidio è stata collegata anche a fattori ambientali e alla pista: con condizioni più difficili e la presenza di rattoppi sull’asfalto, ha indicato che la moto tende a muoversi di più, rendendo la guida più difficile da controllare. In quel contesto, il dolore sarebbe stato maggiore in una parte specifica del tracciato, mentre nella sezione più fluida i risultati risultano più efficaci.

lavoro con fisioterapista e antinfiammatori per reggere il weekend

Per il proseguimento del fine settimana Aldeguer ha espresso la necessità di mantenere la condizione fisica: ha parlato di lavoro regolare con il fisioterapista e della possibilità di assumere antinfiammatori per arrivare al momento di spingere in modo più stabile.

recupero accelerato e acclimatamento: tra test, umidità e caldo

Nel confronto tra chi arriva con un certo ritmo e chi, invece, riprende dopo un periodo di stop, Aldeguer ha spiegato la propria situazione con un elemento chiave: il sollievo nel tornare così, perché partire da casa non è semplice e l’evoluzione nelle giornate in pista pesa sul livello di reattività del corpo.

Ha anche richiamato l’importanza di avere già guidato in condizioni diverse, citando umidità e caldo durante test precedenti. Per questo, secondo le sue parole, i corpi risultano più acclimatati, mentre per lui tutto rimane più recente e quindi nuovo.

Il rientro è stato descritto come una verifica delle proprie potenzialità rispetto alla stagione precedente: al momento le sensazioni avrebbero mantenuto il livello delle aspettative.

obiettivo top 10 e programma per domani: informazioni e sicurezza

Nonostante l’infortunio e i mesi senza salire su una MotoGP, Aldeguer aveva definito con chiarezza i propri obiettivi. Il riferimento principale era stare nella Top 10, perché in base a come si fosse sentito in sella avrebbe valutato la possibilità di competere su posizioni di vertice.

Il raggiungimento dell’obiettivo è stato presentato come un traguardo significativo: la giornata attuale consente di mantenere alta la motivazione. Per domani ha indicato l’intenzione di continuare a girare, con un focus sull’acquisizione di informazioni e con la speranza che il tempo regga.

Un punto ulteriore riguarda la sicurezza: l’aspettativa è che le condizioni siano sicure per poter spingere. In parallelo, restare nella Top 10 resta un risultato di grande valore per il momento.

futuro in MotoGP: contratto Ducati e prudenza su VR46

Le voci sul prossimo anno, con una possibile corsa con il VR46, sono state affrontate con cautela. Aldeguer ha scelto di non dare per definitivo ciò che non risulta ancora chiaro: ha ricordato di avere un contratto con Ducati e che la gestione di dove finirà in futuro spetta alla struttura competente.

La priorità dichiarata riguarda avere una moto ufficiale e il massimo supporto in vista di un periodo cruciale anche per via del cambio di regolamento. Ha aggiunto che, se la scelta dovesse ricadere su Gresini, la sensazione sarebbe più semplice per via della familiarità, mentre in caso di cambio team non vede difficoltà insuperabili.

Ha concluso ribadendo che, con il nuovo regolamento, le Ducati saranno uguali nella sostanza. Nel riepilogo finale, ha mantenuto un tono cauto sulla certezza del percorso: la risposta dipenderebbe dagli sviluppi.

personaggi e riferimenti citati

  • Fermín Aldeguer
  • Ducati
  • Gresini Racing
  • VR46
Fermin Aldeguer, Gresini Racing
Categorie: Motori

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