MotoGP Aldeguer non è la migliore sensazione andare a podio con altri piloti in ospedale

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MotoGP Aldeguer non è la migliore sensazione andare a podio con altri piloti in ospedale

Il weekend del GP di Barcellona a Montmeló ha riservato una svolta decisiva per Fermin Aldeguer, capace di trasformare una gara difficile nel suo primo podio della stagione 2026. Tra ripartenze, lotta ravvicinata e conseguenze di una penalità, il risultato finale ha premiato la tenuta del pilota del team Gresini, portando un piazzamento che inizialmente era terzo fino a diventare secondo.

fermin aldegeuer conquista il primo podio 2026 a montmelò

La presenza di Aldeguer tra i principali favoriti per il podio non era assicurata, ma il pilota spagnolo ha saputo muoversi nel caos della gara lunga MotoGP sul tracciato catalano. Il traguardo conquistato è stato un terzo posto, costruito con una rimonta coraggiosa dopo la fase delle bandiere rosse.

Partito dall’ottava posizione, Aldeguer ha iniziato la risalita superando Ai Ogura, Pecco Bagnaia e Pedro Acosta. Successivamente si è messo nella scia di Joan Mir e Fabio Di Giannantonio, mantenendo l’intensità fino al momento conclusivo.

da terzo posto a secondo: penalità a joan mir

La classifica finale ha poi subito un cambiamento determinante. Il terzo posto di Aldeguer è infatti diventato seconda posizione a seguito della penalità inflitta a Joan Mir, legata al fatto di non aver rispettato la pressione minima delle gomme. Con questo provvedimento, il podio ha preso un assetto diverso rispetto a quanto maturato sul tracciato.

aldgeuer dopo la gara: emozioni e ripartenza dopo l’incidente

Il pilota ha mostrato una reazione improntata alla responsabilità e alla difficoltà emotiva della situazione. Nel corso della prova, uno dei piloti coinvolti nell’incidente era Alex Marquez, suo compagno di squadra. Nonostante l’accaduto, la Direzione Gara ha scelto di far proseguire la corsa, con una ripartenza successiva alle bandiere rosse.

Nel racconto di Aldeguer emerge il contrasto tra un risultato di rilievo e la preoccupazione per la condizione degli altri piloti: finire sul podio, con avversari in ospedale e il compagno a terra, viene descritto come una circostanza non semplice da vivere. Il riferimento è anche alla scelta organizzativa di ripartire, che viene accettata con un approccio da professionista.

montmeló e la prima curva: freni non in temperatura e aerodinamica

Tra gli elementi tecnici evidenziati dopo la gara, Aldeguer ha puntato l’attenzione sul comportamento nella prima curva di Montmeló. Pur essendo al secondo anno sul tracciato, il problema viene indicato come ricorrente: i piloti si lamentano della velocità con cui si arriva alla prima staccata.

Il dato riportato è preciso: si arriva in quinta marcia con quasi 300 km/h. In queste condizioni, Aldeguer descrive la difficoltà nel fermare una MotoGP quando i freni non sono ancora caldi, le gomme non hanno sufficiente temperatura e incide anche l’effetto dell’aerodinamica.

recupero fisico e adattamento con la ducati gp25

La gara si inserisce in un quadro personale complicato. Dopo la frattura del femore che ha compromesso l’inizio del campionato, Aldeguer ha avuto difficoltà nel rendere al massimo, pur riuscendo a ottenere prestazioni di rilievo. Il podio viene inquadrato come un passo oltre, favorito anche dai lavori di adattamento svolti nel periodo recente.

Secondo quanto dichiarato, dalla stagione è emersa la necessità di capire meglio cosa stesse succedendo con la moto, fino a trovare progressivamente un equilibrio. Sul tema del recupero fisico, viene indicato che la ricerca del feeling nei primi giri risulta più complessa. La condizione dell’osso della gamba viene collegata ai tempi di consolidamento: il ritorno verso una vita normale è associato a un momento successivo, quando verrà rimosso il chiodo.

fasi chiave della corsa e del risultato

  • Partenza dall’ottava posizione.
  • Costruzione del podio tramite l’ultima ripartenza dopo le bandiere rosse.
  • Sorpassi di Ai Ogura, Pecco Bagnaia e Pedro Acosta.
  • Scia di Joan Mir e Fabio Di Giannantonio nelle fasi finali.
  • Penalità a Joan Mir per pressione minima gomme: terzo posto trasformato in secondo.

personaggi e membri coinvolti citati

Fermin Aldeguer (pilota), Alex Marquez (compagno di squadra coinvolto nell’incidente), Joan Mir (penalizzato), Fabio Di Giannantonio (citato nella fase di inseguimento), Ai Ogura (superato), Pecco Bagnaia (superato), Pedro Acosta (superato).

Fermin Aldeguer, Gresini Racing

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