MotoGP Alex Márquez chiede di rivedere la caduta di Barcellona e spiega cosa non ricordava

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MotoGP Alex Márquez chiede di rivedere la caduta di Barcellona e spiega cosa non ricordava

Il collarino, la rigidità al collo e i segni ancora visibili raccontano più di mille parole. Álex Márquez è tornato davanti alla telecamera a quasi due settimane dall’incidente che ha paralizzato il Gran Premio di Catalogna di MotoGP, cambiando in modo netto la traiettoria della sua stagione. Attraverso un video pubblicato sul suo canale YouTube, il pilota della Gresini Racing ricostruisce il fine settimana partendo dall’euforia, passando per i momenti che precedono l’evento e arrivando alle ore successive all’impatto contro Pedro Acosta, fino al recupero complesso legato a frattura e lesioni.

álex márquez e la ricostruzione del weekend di catalogna

Nel video, l’inizio è immediato: fastidi fisici che si percepiscono già dalle prime parole. Márquez sottolinea che Barcellona è stata speciale per tutta l’energia legata al weekend in casa, ma soprattutto per il modo in cui tutto è finito. Il racconto riparte dall’atmosfera dei giorni prima del GP, mostrando momenti con i tifosi, eventi promozionali e il veicolo che lo ha accompagnato durante la tappa catalana, la sua ormai nota “Alexneta”.

Dietro l’apparente calma, emerge però una difficoltà che cresce nel tempo. Il pilota spiega che già da venerdì il gruppo stava faticando a trovare le migliori sensazioni con la Ducati. Pur con il lavoro da adattare, il team riesce comunque a trasformare la fatica in beneficio in vista del sabato.

il venerdì difficile che ha preparato il sabato

Secondo la ricostruzione di Márquez, venerdì ha portato un numero rilevante di indicazioni utili: capire molte cose e lavorare in sintonia con il team ascoltando la moto. Nonostante la fatica, dal lavoro è arrivato un vantaggio diretto: i miglioramenti si sono riflessi nel sabato.

qualifica e sprint: dodici punti con sensazioni non perfette

Dopo la rimozione di un sassolino legato alla caduta del 2025 a Montmeló, Márquez arriva al momento decisivo con l’obiettivo di sfruttare il passo. In qualifica ottiene una solida prestazione e centra la sprint. Nonostante il risultato, il pilota precisa che dentro di sé le sensazioni non erano allineate a quanto potesse sembrare dall’esterno.

Nel racconto descrive la tensione mentale della gara: si deve pensare a quanto accade, ma senza farsi trascinare e senza indugiare. La sprint gli assegna dodici punti che, nelle sue parole, sanno di gloria, pur senza rappresentare il pieno comfort fisico e tecnico che avrebbe voluto.

parco chiuso e riflessione dopo la sprint

Anche la vittoria della sprint non interrompe il processo di controllo. Márquez dichiara che, mentre l’evento sembrava procedere in modo positivo, lui resta nel parco chiuso a riflettere su cosa potesse essere migliorato per la domenica. L’attenzione è rivolta alle regolazioni, al piano e alle modifiche necessarie per gestire il giorno successivo.

l’incidente con pedro acost a e la gravità percepita solo dopo

La parte più dura del racconto riguarda l’accaduto di domenica. Márquez stava lottando per le posizioni di testa quando la KTM di Pedro Acosta ha avuto un problema tecnico, perdendo improvvisamente potenza. La Ducati del pilota Gresini lo ha colpito violentemente da dietro, con lo sbalzamento contro le protezioni in una sequenza tra le più sconvolgenti della stagione.

Álex racconta che per ore è stato difficile ricostruire con precisione ciò che era accaduto: una volta arrivato in ospedale, iniziando a ricordare i dettagli, afferma di aver chiesto di rivedere la caduta a causa di alcuni flash, senza riuscire a recuperare tutto al cento per cento.

flash, ricordi incompleti e consapevolezza della fortuna

Rivedendo l’episodio, Márquez comprende la portata reale dell’incidente. La riflessione principale riguarda la fortuna: l’aver evitato il muro a destra, il modo in cui è entrato in curva e come è avvenuta la caduta. Solo in quel momento si rende conto della serie di elementi favorevoli che hanno impedito uno scenario peggiore.

Nel quadro clinico, l’impatto si traduce in conseguenze chiare: frattura della clavicola destra con intervento chirurgico eseguito la stessa notte e lesione alla vertebra C7, una delle zone più delicate del collo. In base alle indicazioni dei medici, vengono raccomandate diverse settimane di riposo assoluto.

recupero dopo l’impatto: intervento, dimissioni e dolore crescente

Nel video viene descritto anche il processo di rientro e la fase successiva. Dopo l’intervento e una prima notte in un e dell’UCI per precauzione, Márquez prova a tornare a casa. Il dolore però cresce quando l’effetto dei farmaci svanisce, portandolo a rientrare in ospedale.

dimissioni lunedì e difficoltà legate agli effetti dei farmaci

Márquez racconta che è stato dimesso lunedì mattina e che da lì è partito per Madrid. Arrivato a casa, dichiara di non sentirsi bene: quando l’effetto dei medicinali si è esaurito, il dolore è aumentato in modo significativo.

riabituarsi a stare in piedi: una riabilitazione anche mentale

Oltre alle sofferenze fisiche, il pilota chiarisce un aspetto determinante: non si tratta di un infortunio in cui il pensiero corre immediatamente al ritorno. Nelle sue parole, l’impatto è così forte da richiedere un adattamento graduale: si deve riabituarsi a stare in piedi. Descrive anche un arco temporale di circa una settimana affinché il corpo torni almeno in parte alla normalità, accompagnato da molti dolori.

Il ritorno in pista viene collegato a un criterio preciso: non conta solo il “quando”, ma soprattutto il “come”. L’obiettivo è rientrare pronto al cento per cento, con la certezza di non avere altri infortuni e con la possibilità di dare il massimo in pista.

mugello e ungheria: salterà le prossime tappe

Il contesto rende il recupero particolarmente complesso anche per via della tempistica dell’incidente. Gresini ha già confermato che Márquez salterà sia il Mugello sia l’appuntamento in Ungheria, una decisione coerente con quanto raccomandato dai medici per la frattura e la lesione alla vertebra C7.

momento difficile per álex márquez e cambio di programma nel team

Nel racconto emerge anche il peso della situazione sportiva: l’incidente arriva in una fase in cui Márquez stava attraversando una finestra particolarmente favorevole. Dopo l’esordio con vittoria con la Ducati a Jerez e la conquista della sprint in Catalogna, il pilota della Gresini aveva probabilmente trovato un momento di forma importante. Ora, mentre Michele Pirro occuperà la moto al Mugello, Márquez affronta un recupero che si presenta più complesso del normale, con una componente fisica e anche mentale.

Personaggi citati nel racconto:

  • Álex Márquez
  • Pedro Acosta
  • Michele Pirro
  • Gresini Racing
  • UCI
Alex Marquez, Gresini Racing
Categorie: Motori

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