MotoGP Alex Marquez colpito Aprilia di Ogura Dopo tre curve non lo vedevo più

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MotoGP Alex Marquez colpito  Aprilia di Ogura Dopo tre curve non lo vedevo più

Weekend in chiaroscuro per Alex Márquez, impegnato con la Ducati ufficiale insieme ai piloti di punta e a Fabio Di Giannantonio. Nonostante il cambio di impostazioni e il ritorno ai riferimenti utilizzati in precedenza, la prestazione non sembra ricomporsi ai livelli mostrati nella stagione precedente, con risultati altalenanti che alimentano le difficoltà nel trovare continuità.

alex márquez: sprint e gara tra sesto, ottavo e sorpassi decisivi

Nello Sprint Alex Márquez chiude con il sesto posto, poi corretto in quinto a causa della penalità inflitta a Pedro Acosta. Il racconto della giornata resta però improntato alla sopravvivenza: secondo le sue parole, l’obiettivo principale è stato limitare i rischi e gestire la gara senza riuscire a esprimere un rendimento più brillante.

Nella gara principale il copione non cambia nettamente: in avvio mantiene l’ottavo posto conquistato dalla griglia nel primo giro. Successivamente viene superato da Fermin Aldeguer, poi riesce a riassorbire la situazione per riprendere vantaggio. La gara si complica ulteriormente grazie a episodi che coinvolgono altri piloti, tra cui la penalità di Marc Márquez e la caduta di Joan Mir.

alex márquez: gestione del finale e recuperi legati a ritiro e superamenti

Il settimo e l’ottavo non restano a lungo nella sua traiettoria. Ai Ogura lo supera con facilità, allontanandosi rapidamente. In seguito intervengono altri sorpassi: il pilota viene ripreso da Marc Márquez e da Enea Bastianini. Alex Márquez riesce comunque a recuperare due posizioni, prima grazie al ritiro di Ogura e poi superando un Pecco Bagnaia in difficoltà. Il risultato finale viene percepito come coerente con le aspettative, pur restando distante dall’ambizione di prestazioni più incisive.

il commento di alex márquez dopo l’arrivo: aspettative, ritmo e difficoltà in rimonta

All’arrivo Alex Márquez afferma di non essere soddisfatto del settimo posto, pur collegando quel piazzamento alla previsione personale: tra sesto e nono era l’intervallo ritenuto più realistico. La sintesi del suo approccio ruota attorno alla necessità di arrivare fino alla fine, limitare il tempo nei sorpassi e costruire la risalita.

partenza dalla terza fila e similitudini di ritmo tra ducati

Partire dalla terza fila viene indicato come uno scenario non semplice. Alex Márquez sottolinea che il ritmo delle Ducati presenti in pista risultava abbastanza simile quel giorno, con un’eccezione specifica: Marc. Dopo il long-lap, secondo la valutazione dello spagnolo, Marc Márquez appare rapido e costante.

marc márquez atteso come pedina chiave: segnale in tabella e sorpasso

Alex Márquez si aspettava l’azione aggressiva di suo fratello. Quando è comparsa la segnalazione "+0 Marc" sulla tabella, l’idea di un superamento in quel punto si è fatta immediata: la conoscenza del suo comportamento, a suo dire, rendeva prevedibile la manovra. Il riferimento viene esplicitato con un tono diretto, legato alla consuetudine tra i due.

déficit rispetto all’aprilia: stabilità, grip e limite difficile da controllare

Oltre alle oscillazioni del weekend, la principale preoccupazione riguarda la distanza percepita nei confronti dell’Aprilia in questo inizio di stagione. Alex Márquez dichiara che la squadra non riesce a sfruttare appieno il potenziale e che, al momento, il gruppo è indietro rispetto all’Aprilia. Di conseguenza, indica la necessità di continuare a lavorare per raggiungere un salto di qualità.

ai ogura come indicatore: sorpasso e scomparsa in poche curve

Il deficit viene evidenziato soprattutto nel momento in cui Ai Ogura riesce a passarlo. Dopo il sorpasso, lo spagnolo descrive un allontanamento marcato e rapido: per tre curve, Alex Márquez spinge al massimo, poi guardando avanti si ritrova senza riferimenti vicini. Il passaggio viene raccontato come un’osservazione diretta del livello espresso dalla moto davanti, con un comportamento che risulta difficile da eguagliare sulla Ducati.

Il giudizio tecnico resta legato a stabilità e grip. Alex Márquez afferma che la moto avversaria presenta un assetto percepito come molto stabile e con un’elevata aderenza in curva. L’impressione è che la Ducati non offra più le stesse caratteristiche: serve proseguire il lavoro perché la differenza sembra strutturale. In questo contesto viene anche citato un elemento operativo collegato all’adattamento, con la presenza di molti movimenti da gestire per trovare il punto di controllo.

limite di attacco incerto: grip da interpretare e controllo dell’aderenza

La parte più complessa, secondo Alex Márquez, riguarda il capire fino a che punto attaccare e quanto a lungo sia disponibile un buon grip. In questa fase risulta difficile trovare e controllare il limite, rendendo meno prevedibile la gestione della performance e limitando la capacità di spingere in modo continuo.

personaggi e piloti citati

  • Alex Márquez
  • Fabio Di Giannantonio
  • Pedro Acosta
  • Fermin Aldeguer
  • Marc Márquez
  • Joan Mir
  • Ai Ogura
  • Enea Bastianini
  • Pecco Bagnaia
Alex Marquez, Gresini Racing
Categorie: Motori

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