MotoGP Alex Marquez sente di avere ancora il 20% di potenziale sulla Ducati GP26

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MotoGP Alex Marquez sente di avere ancora il 20% di potenziale sulla Ducati GP26

All’inizio di stagione, Álex Marquez non riesce ancora a trasformare l’arrivo sulla Ducati ufficiale in risultati coerenti con le aspettative. Vice-campione del mondo in carica, lo spagnolo ha compiuto un salto di due anni nella moto affidatagli dal costruttore, premiato per la stagione 2025. Nonostante questo, il gruppo Ducati si trova a osservare da vicino l’andamento attuale dell’Aprilia, che in questo momento risulta superiore per gestione e prestazioni complessive.

alex marquez e ducati: 20% di margine ancora mancante sulla gp26

I primi tre Gran Premi sono stati descritti come atipici, ma il quadro non è migliorato quando la carcassa posteriore standard ha fatto ritorno in Texas, costringendo lo spagnolo a rientrare nelle regolazioni già utilizzate in precedenza. In questa fase della GP26, Marquez valuta che manchi ancora circa il 20% per sfruttare appieno la moto, anche dopo aver scelto di equipaggiarla con il pacchetto aerodinamico del 2024.

Ad Austin lo spagnolo ha chiarito che le sensazioni non sono ancora positive e che l’obiettivo principale è stato non perdere terreno evitando scelte che potessero alterare ulteriormente la competitività: “Le sensazioni non sono ancora molto buone”, con la necessità di guadagnare punti senza compromettere la stabilità del progresso.

alex marquez: difficoltà con caratteristiche della moto e adattamento al suo stile

Alla domanda sul livello raggiunto rispetto al massimo della propria GP26, Marquez ha indicato ancora una distanza significativa: “Forse manca ancora il 20%”. Il nodo, secondo la lettura dello spagnolo, riguarda la capacità di sentirsi a proprio agio sulla moto e l’impatto delle sue caratteristiche sullo stile di guida: “Le caratteristiche di questa moto ostacolano parecchio il mio stile di guida”.

classifica ducati: fabio di giannantonio guida, alex marquez ottavo

Con la stessa moto, Fabio Di Giannantonio ha conquistato la leadership del gruppo Ducati e si colloca quarto in campionato. Nella stessa fase, Alex Marquez occupa invece l’ottavo posto, un ribaltamento rispetto all’anno precedente, quando era in testa alla classifica generale nella medesima finestra di calendario.

I numeri confermano lo scarto: in tre weekend Marquez ha totalizzato 28 punti, contro i 50 punti di Di Giannantonio e gli 87 punti raccolti da Marquez un anno prima.

risultati finora limitati: sprint di austin e gara difensiva

Il miglior piazzamento attuale per Marquez riguarda un quarto posto nella Sprint di Austin, ottenuto dopo una penalità inflitta a Pedro Acosta. Nonostante questo, lo scenario resta complesso: ad Austin il pilota ha spiegato di voler soprattutto “cercare di sopravvivere”, perché la sua percezione della prestazione non gli ha permesso di attaccare con continuità.

Una dinamica che si è riflessa anche nello svolgimento delle gare, definite “difensive”, con la necessità di gestire la situazione più che costruire un ritmo aggressivo. La partenza dalla terza fila viene inoltre considerata un elemento non favorevole, coerente con la tendenza del posizionamento registrato finora in ogni Gran Premio.

aprilia rs-gp più stabile secondo alex marquez: problemi anche in frenata e ingresso curva

Oltre ai numeri, Marquez individua un contrasto tecnico: nella sua valutazione la Ducati sarebbe attualmente dietro all’Aprilia. Lo spagnolo afferma che la RS-GP risulti più stabile rispetto alla sua moto e che emergano difficoltà anche nella fase di rallentamento, dalla frenata fino all’ingresso in curva.

Il “20%” che gli manca potrebbe dipendere anche da aspetti legati alla sua interazione con la GP26, dato che Marquez ammette che la moto si adatta poco al suo stile di guida. In questa cornice, il pilota descrive la situazione come una fatica rispetto agli avversari e si riferisce a difficoltà più marcate su di sé, legate al proprio modo di condurre.

motivazione e lavoro continuo: trasmissione dei feedback e progresso graduale

Pur riconoscendo un ritardo, Marquez si concentra sull’avanzamento: migliorare e restare motivato per diventare più competitivo. Nel racconto emerge l’impostazione di fondo del percorso di sviluppo, centrato su lavoro quotidiano, feedback e continuità di analisi per arrivare a un momento in cui i progressi possano concretizzarsi più chiaramente.

Il pilota sottolinea che il costruttore non smette mai di lavorare e che, di conseguenza, arriverà una fase della stagione in cui sarà possibile fare un passo avanti.

pausa verso jerez: speranza legata a test e tempo extra dopo l’annullamento del qatar

Marquez interpreta la fase in corso come un punto da leggere senza giudicare l’intera stagione sui soli primi tre Gran Premi. L’attenzione si sposta sulle gare europee, con un passaggio centrale verso Jerez, dove è previsto un test dopo il Gran Premio. La speranza è che questo contesto possa dare una spinta concreta al team Ducati tramite lavoro mirato.

Secondo lo spagnolo, la direzione è quella dei piccoli avanzamenti: “Stiamo lavorando”, con l’idea che il miglioramento possa arrivare molto presto. Alcuni elementi, nei suoi riferimenti, vengono indicati come positivi, ma resta la necessità di attendere il momento in cui i cambiamenti diventeranno più evidenti in pista.

cosa fare nei giorni di attesa: errori zero e recupero punti dopo la thailandia

Alla domanda su come gestire il periodo precedente ai prossimi appuntamenti, Marquez indica un approccio prudente: stare tranquillo, non commettere errori e puntare a guadagnare punti. Il riferimento include la perdita già maturata: in Thailandia sarebbero stati persi circa dieci punti, motivo per cui la priorità diventa consolidare la gestione di gara.

Lo spagnolo dichiara anche di conoscere le proprie aspettative: non sarebbe il tipo da top 5 o da ottavo posto come risultato di routine. In questa fase, però, il livello attuale imporrebbe un piano orientato alla calma, alla gestione del traguardo e alla costruzione delle condizioni per migliorare a Jerez.

Nel quadro della stagione, Marquez considera inoltre utile l’annullamento del Qatar per ottenere più tempo: servirebbe a capire meglio le cose, analizzare i componenti e impostare progressi mirati proprio in vista di Jerez.

obiettivo dichiarato: continuare a lavorare fino al salto di qualità

La lettura emotiva è coerente con la strategia tecnica: Marquez afferma che l’attuale situazione non viene percepita come frustrante, ma come la spinta a proseguire con il lavoro e a contribuire in modo efficace. La motivazione nasce dall’idea di essere vicino a un salto di qualità, pur restando la sensazione che manchi ancora qualcosa per renderlo pienamente operativo.

Nei prossimi passaggi la direzione resta invariata: continuare a trasmettere feedback, mantenere la gestione in gara per recuperare punti e attendere la finestra di Jerez e il relativo test per trasformare l’impostazione di sviluppo in un miglioramento più tangibile.

personaggi menzionati

  • Álex Márquez
  • Fabio Di Giannantonio
  • Pedro Acosta
  • Vincent Lalanne-Sicaud
Alex Marquez, Gresini Racing

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