MotoGP Bagnaia Aprilia grande step 1 44 7 con la gomma media è stratosferico

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MotoGP Bagnaia Aprilia grande step 1 44 7 con la gomma media è stratosferico

Dopo un venerdì molto promettente, Pecco Bagnaia si è trovato di fronte a un sabato più complicato nel Gran Premio d’Italia di MotoGP. Il pilota della Ducati Team non è riuscito a tradurre le aspettative in prestazioni decisive, incappando in difficoltà legate al grip e in errori che hanno inciso sia nelle qualifiche sia nelle fasi successive della Sprint al Mugello.

pecco bagnaia: sesto in qualifica e sprint in settima posizione

In qualifica Bagnaia ha fermato il cronometro sul sesto tempo, spiegando di aver avvertito una carenza di aderenza sul posteriore. Secondo la sua ricostruzione, la gestione del gas in un contesto di grip ridotto ha reso più complesso l’ottenimento di una prestazione continua, con il rischio di spingersi oltre il limite.

La Sprint, inoltre, ha riservato un ulteriore ostacolo: il tre volte iridato ha chiuso settimo, anche a causa di una partenza poco brillante. Nel racconto ai giornalisti presenti al Mugello, Bagnaia ha precisato che il risultato sarebbe stato più contenuto rispetto al potenziale, sottolineando al tempo stesso il legame con la difficoltà di guida legata all’aderenza posteriore.

grip dietro e qualifica: quando il controllo del gas diventa più delicato

Bagnaia ha collegato la difficoltà del “time attack” a una condizione in cui il grip posteriore è limitato: in questi frangenti, la necessità di gestire il gas anche in qualifica porta inevitabilmente a una perdita di velocità. Alla ricerca della spinta necessaria, la foga ha portato a un errore nella gestione dell’uscita di curva, con il conseguente peggioramento della prestazione.

Il pilota ha indicato anche l’episodio tecnico-tattico che ha determinato la perdita di tempo: un’uscita “andando lungo” alla curva 10. Di conseguenza, anche partendo da posizioni più avanzate sarebbe stato comunque escluso l’obiettivo della pole, a causa delle condizioni complessive del weekend e del rendimento espresso in pista.

partenza: calo rispetto a un punto forte storico

Bagnaia ha poi evidenziato un aspetto che sta rendendo la situazione meno favorevole rispetto al passato: le partenze. Ha dichiarato che, negli anni, la capacità di gestire bene l’avvio era tra i suoi elementi distintivi, mentre ora si trova a “impenare” e a perdere più tempo in fase iniziale.

In particolare, ha riportato un confronto diretto osservato in pista: con Marc, ha indicato di aver perso quattro decimi nella prima fase di partenza, definendo questo scarto come un valore considerevole. L’attenzione del team è quindi orientata a comprendere la causa del peggioramento e a intervenire per recuperare efficienza già dalla partenza di domenica.

prima curva e traffico: due posizioni perse nella concitazione

Oltre alla partenza, Bagnaia ha descritto anche la prima curva caotica della Sprint, con più piloti affiancati e la necessità di individuare lo spazio utile. Ha spiegato di avere due KTM all’interno e Aldeguer all’esterno, e di aver cercato di mantenere la posizione in un momento ad alta densità di ritmo e traiettorie.

Durante quella fase, ha riconosciuto di aver perso due posizioni, aggiungendo che la gestione della dinamica avrebbe potuto essere migliore, con l’obiettivo di ridurre gli effetti di un ingresso in curva meno controllato.

apriliа in crescita: monopolio della prima fila e record di marco bezzeсchi

Nel quadro complessivo del weekend, emerge un elemento determinante: l’Aprilia. Le RS-GP hanno mostrato un miglioramento netto, mentre la Ducati non è riuscita a consolidare la stessa continuità nelle fasi decisive in cui si è misurata con i rivali.

La presenza di Aprilia è stata particolarmente evidente nella zona di vertice: le RS-GP hanno monopolizzato la prima fila e hanno fatto registrare anche un record della pista di Marco Bezzecchi. Lo stesso andamento si è ripetuto nella Sprint, dove Aprilia ha occupato tre delle prime quattro posizioni, con un passo definito “mostruoso” in diversi tratti della gara breve.

1’43”9 in qualifica e 1’44”7 con gomma media in gara

Il miglioramento di Aprilia viene associato a due dati precisi: in qualifica, Bezzecchi ha realizzato 1’43”9. In gara, invece, è stato indicato un valore ancora più significativo: 1’44”7 con la gomma media, descritto come un tempo straordinariamente competitivo.

ducati e piano di lavoro per la gara lunga: cercare più grip

Nel box di Borgo Panigale non ci sono intenzioni di chiudere il discorso dopo le difficoltà del sabato. L’obiettivo indicato è recuperare la fase in cui manca aderenza, cercando di trasformare la velocità mostrata durante il weekend in un risultato più stabile anche nelle condizioni della gara lunga.

Le indicazioni fornite riguardano la necessità di individuare soluzioni per aumentare il grip. Da quanto comunicato, i dati mostrano con chiarezza che l’elemento mancante riguarda proprio una specifica fase, motivo per cui la squadra intende prepararsi per la domenica con interventi mirati.

La valutazione complessiva del rendimento positivo passa attraverso una serie di elementi: il passo sarebbe stato veloce per tutto il weekend, anche al mattino, e in gara Bagnaia, quando è riuscito a liberarsi, avrebbe mantenuto un ritmo adeguato. Il potenziale, quindi, viene considerato presente, con la necessità di migliorare la gestione della partenza.

ambizione in top quattro: condizione necessaria partire bene

La finestra di risultato viene collegata a un fattore specifico: partire bene. Con un avvio più efficace, Bagnaia ha indicato come possibile l’obiettivo di stare tra i primi quattro, coerentemente con la lettura complessiva delle prestazioni mostrate nel corso del weekend.

scelta gomme e valutazione della possibilità di correre con la media al posteriore

Alla domanda sull’ipotesi di correre con la gomma media al posteriore, come successo a Raul Fernandez e Jorge Martin che hanno ottenuto il primo e secondo posto con quella soluzione, Bagnaia ha confermato di averla considerata. La risposta finale, però, chiarisce che la scelta in vista della gara è stata diversa: è stata adottata la soft al posteriore.

personaggi coinvolti

  • Pecco Bagnaia
  • Marc
  • Aldeguer
  • Marco Bezzecchi
  • Raul Fernandez
  • Jorge Martin
Francesco Bagnaia, Ducati Team

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