MotoGp bastianini ritrova la q2 Finalmente guido bene e siamo in linea con gli obiettivi

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MotoGp bastianini ritrova la q2 Finalmente guido bene e siamo in linea con gli obiettivi

Il GP delle Americhe in Texas si apre con una svolta importante per la MotoGP: dopo una lunga attesa, Enea Bastianini riesce finalmente ad accedere direttamente alla Q2, infrangendo un limite che sembrava destinato a durare. Il tracciato di Austin, suggestivo e allo stesso tempo impegnativo, ha messo alla prova anche l’interpretazione della KTM, tema emerso durante la giornata di venerdì, con indicazioni di difficoltà che hanno coinvolto diversi piloti, tra cui Pedro Acosta.

enea bastianini rompe il tabù della q2 ad austin

La prima parte del weekend ha raccontato un quadro inatteso: proprio Pedro Acosta, indicato tra i più critici rispetto alle caratteristiche del circuito, ha lasciato spazio a prestazioni più promettenti, e lo stesso percorso positivo ha coinvolto anche Bastianini. La notizia centrale del venerdì riguarda la sua competitività, certificata dal fatto che il romagnolo è riuscito a chiudere tra i cinque italiani in Top10 nelle Prove del pomeriggio, ottenendo così l’accesso diretto alla seconda fase delle Qualifiche.

rientro in q2 e obiettivi centrati nella giornata di venerdì

Bastianini ha descritto con soddisfazione il risultato ottenuto, evidenziando un rientro nella Q2 senza passare dai passaggi necessari fino a poco tempo prima. Le parole del pilota puntano a una condizione mentale ritrovata e a una direzione di lavoro allineata ai traguardi prefissati: “È stato bello tornare in Q2”, con l’accesso “al pelo”, ma con la consapevolezza che l’andatura complessiva resti coerente con gli obiettivi.

margini per sabato e focus sull’aderenza della gomma morbida

Il lavoro però non si ferma. Il pilota mantiene l’attenzione su ciò che può essere migliorato in vista di sabato: nelle Prove ha avuto un imprevisto, con una caduta quasi subito che ha limitato il numero di giri disponibili con la gomma morbida. Il punto chiave riguarda la sensazione sull’aderenza: la mescola viene collegata a una mancanza di feeling, soprattutto al posteriore, in particolare in ingresso curva.

curve 10 e 19 come punti di difficoltà

Analizzando la prestazione, Bastianini ha indicato anche alcuni settori più critici. Oltre alla questione legata alla gomma, le difficoltà emergono in modo specifico in curve 10 e 19, dove viene segnalata una fatica aggiuntiva. Il quadro complessivo resta orientato al positivo, ma con indicazioni operative chiare per il proseguimento del weekend.

ktm al lavoro tra assetti, confronto tra moto e direzione di sviluppo

La situazione del box KTM viene descritta come un contesto in continua evoluzione: il lavoro tecnico è ampio e riguarda la ricerca di una moto più solida e affidabile sul rendimento complessivo. Le modifiche agli assetti non sono l’unica strada perseguita, perché la squadra sta anche effettuando comparazioni con la versione precedente del mezzo austriaco.

posizionarsi davanti e quando ci si trova dietro

Dal punto di vista di Bastianini, l’approccio migliore coincide con un avvio controllato fin dalle prime fasi. Partire bene consente di restare nella parte alta della classifica; quando invece la posizione si complica, la ricerca delle soluzioni diventa più complessa: la dinamica viene collegata alla difficoltà di trovare rapidamente un riferimento efficace quando la gara inizia più lontano dalle prime posizioni.

passo buono e confronto con la pista

Il pilota riconosce che, sul tracciato di Austin, la KTM non appare in difficoltà insormontabile e consente di guidare in modo efficace. Viene citato un passaggio di sofferenza quando si è cercato il miglior tempo, ma il riferimento prestazionale indicato è il passo, definito buono e in linea con quello dei primi tre.

michelin e diverso comportamento della gomma

Riguardo alle gomme, viene segnalato che quelle portate da Michelin presentano caratteristiche differenti come costruzione. Il tracciato, dal punto di vista del feeling generale, starebbe favorendo una maggiore sintonia. In parallelo, si sottolinea che Pedro ha fatto segnare tempi più rapidi e che, per quanto riguarda Bastianini, la scarsità di test con la morbida limita la raccolta di informazioni complete nella fase specifica.

due moto al box: nuova e vecchia per test mirati

La strategia tecnica in pista prevede l’utilizzo di due moto diverse durante il lavoro del weekend. La versione nuova risulta più efficace, con la consapevolezza che possiede qualcosa in più; allo stesso tempo la squadra ha continuato a girare anche con la vecchia per svolgere prove comparative. La direzione di sviluppo viene quindi ricondotta alla scelta di testare entrambe le configurazioni, così da individuare con precisione la strada da seguire.

Enea Bastianini, Red Bull KTM Tech 3
Categorie: Motori

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