MotoGP checa punge la yamaha motore non affidabile e non va come dovrebbe

• Pubblicato il • 4 min
MotoGP checa punge la yamaha motore non affidabile e non va come dovrebbe

Nel corso dell’avvio della stagione MotoGP 2026, mentre l’intero Campionato del Mondo si prepara a un passaggio regolamentare di grande portata, la situazione in griglia continua a rappresentare un nodo centrale per la Yamaha. Dopo i primi tre Gran Premi disputati, emerge un quadro che appare persino più complesso rispetto al recente passato, con criticità tecniche e risultati che faticano a decollare.

problemi yamaha in griglia: avvio motoGP 2026 e classifica costruttori

Nonostante le modifiche introdotte per la stagione 2026, il marchio che continua a segnalare le maggiori difficoltà in griglia resta la Yamaha. A tre weekend dall’inizio del campionato, la formazione giapponese si colloca all’ultimo posto della classifica costruttori con nove punti, evidenziando un rendimento complessivo ancora lontano dagli standard necessari per competere stabilmente.

punti piloti yamaha dopo tre gran premi

I punti raccolti dai piloti Yamaha delineano un andamento molto disomogeneo nelle prime gare. Fabio Quartararo totalizza sei punti, Alex Rins tre, Toprak Razgatlioglu uno. Jack Miller resta fermo a zero, contribuendo a rendere più complesso l’avvio della squadra in classifica.

cambio motore yamaha 2026: da quattro cilindri in linea a v4

La stagione 2026 è legata anche a un importante scenario regolamentare: per la prossima annata sono previsti nuovi motori da 850cc. In parallelo, la Yamaha ha voluto compiere un cambiamento rilevante già nel 2026. Dopo diversi anni lontani dalla lotta per i titoli, iniziati dall’ultimo titolo di Fabio Quartararo nel 2021, e in presenza di problemi cronici, la Casa di Iwata ha deciso di mettere da parte il tradizionale propulsore quattro cilindri in linea per adottare l’architettura V4, la stessa scelta dai costruttori rivali della classe regina.

affidabilità e velocità: le due criticità principali

Il motore V4 si è mostrato mediamente affidabile, fatta eccezione per alcuni inconvenienti emersi nei test invernali a Sepang. Il punto decisivo, fin dall’inizio, riguarda però la mancanza di velocità. A questo punto della stagione, secondo quanto riportato, non è semplice colmare rapidamente il divario con le altre case costruttrici, e la difficoltà si riflette anche sull’andamento complessivo in pista.

m1 e grip: difficoltà che si ripresentano

Oltre alla questione della velocità, la M1 continua a mostrare un problema di mancanza di grip. La criticità viene indicata come un elemento già presente anche nell’antenata del progetto, a testimonianza di una difficoltà non limitata a un singolo componente, ma legata all’insieme delle prestazioni.

analisi di carlos checa: obiettivo mancato e progetto da rifinire

La situazione Yamaha è stata valutata anche da Carlos Checa, ex pilota del marchio. Checa ha corso per la Yamaha tra il 1999 (in 500cc) e il 2004 (già in MotoGP), con una presenza anche nel 2006. In totale, il pilota ha ottenuto 13 podi con la Casa giapponese. Oggi Checa lavora come commentatore per DAZN ed è intervenuto sul percorso del team.

cosa non ha funzionato secondo checa

Checa ritiene che la Yamaha abbia mancato il suo obiettivo. In particolare, viene sottolineato che il motore non è affidabile e, soprattutto, non risulta abbastanza veloce. Questi aspetti, messi insieme, delineano il “grande problema” che il progetto sta affrontando in questa fase.

spagna e jerez: possibilità di recupero secondo checa

Pur in un quadro complesso, Checa non esclude un miglioramento nel prossimo appuntamento in Gran Premio di Spagna. A suo avviso, Jerez rappresenta da sempre una pista favorevole per la Yamaha. Il catalano lega questa prospettiva a un possibile adattamento del pacchetto tecnico e al fatto che la pista possa esaltare aspetti dove, finora, il rendimento non ha raggiunto i livelli attesi.

Checa evidenzia anche la natura del lavoro in corso: il passaggio è stato descritto come un cambiamento drastico sotto il profilo di motore, concetto e strategia. Per questo, il progetto avrebbe bisogno di tempo per consolidarsi. Nel panorama dei piloti, però, tale finestra non è disponibile per tutti: nel 2027 Quartararo passerà alla Honda.

il futuro immediato e la reazione attesa

Secondo le parole di Checa, sarà importante capire se la squadra sarà capace di reagire mentre l’anno successivo porterà ulteriori cambiamenti completi. La valutazione finale è netta: il passo che la Yamaha voleva compiere in avanti sarebbe stato realizzato all’indietro rispetto all’obiettivo iniziale.

personaggi citati

  • Carlos Checa
  • Fabio Quartararo
  • Alex Rins
  • Toprak Razgatlioglu
  • Jack Miller
Fabio Quartararo, Yamaha Factory Racing

Per te