MotoGP come la caduta a Le Mans ha rovinato il piano di Marquez per recuperare spalla
Marc Marquez torna al centro delle cronache per un intreccio di infortuni, controlli medici e scelte tecniche che stanno condizionando la stagione. Cadute e problemi fisici, infatti, non si limitano a interrompere l’attività in pista: incidono anche sulla capacità di gestire il mezzo e la potenza della GP26, fino a rendere necessario un percorso di interventi chirurgici. Nel mezzo si inserisce anche l’attivazione di procedure concordate tra il pilota e il team, con un’evoluzione che emerge dalle immagini e dalle parole riportate nel materiale diffuso dalla struttura Ducati.
marc marquez fuori dopo la caduta al gran premio d’indonesia
Marc Marquez è caduto alla partenza del Gran Premio d’Indonesia il 4 ottobre. Da quel momento è rimasto fuori per il resto della stagione, a causa di una piccola frattura alla spalla destra. Si tratta dello stesso lato che, dal 2020, ha richiesto sei interventi chirurgici, includendo anche l’operazione effettuata nella parte finale del periodo indicato, con un totale di sette contando l’intervento della domenica appena citata.
Anche se Marquez si era ripreso in tempo per affrontare la pre-stagione a Sepang e aveva gareggiato nelle prime uscite della stagione, qualcosa continuava a impedirgli di assumere la postura ideale per gestire la potenza della GP26.
controllo approfondito e causa individuata alla spalla destra
Dopo il Gran Premio di Spagna del 27 aprile, Marquez ha scelto di rivolgersi ai medici di fiducia per un controllo più approfondito della spalla destra. L’esito ha evidenziato che una vite, utilizzata per fissare l’osso a seguito di un intervento svolto a fine 2019, si era storta.
La rotazione della vite faceva sì che, durante movimenti specifici, toccasse il nervo radiale. Il risultato era il verificarsi, per alcuni millisecondi, di una condizione in cui il pilota perdeva forza nel braccio mentre guidava la moto.
pianificazione dell’intervento dopo catalonia e piano non riuscito
Per questo motivo, Marquez e i suoi medici avevano deciso di procedere con un intervento chirurgico, programmato dopo il Gran Premio di Catalogna, con l’obiettivo di rimuovere la vite e pulire la zona. L’operazione veniva descritta come relativamente semplice e, con un margine favorevole, avrebbe potuto permettere il rientro 10 giorni dopo per il Gran Premio d’Italia.
Il progetto, mantenuto segreto dal pilota e dal suo entourage, non si è però concretizzato come previsto.
video ducati su inside e complicazioni emerse in seguito
Dopo i Gran Premi, il team italiano ha pubblicato un video intitolato “Indise-Ducati”, presentato come un riassunto del weekend, realizzato dal team di comunicazione della Casa bolognese e montato con il confronto dei protagonisti.
l’immagine di marquez dopo la sprint del gp di francia
Il contenuto mostra un Marc Marquez completamente sconvolto dopo la caduta avvenuta nella Sprint del Gran Premio di Francia. In quella circostanza si era fratturato il mignolo del piede destro. L’infortunio viene descritto come minore, con la precisazione che, se si fosse deciso il Mondiale in quel contesto, non avrebbe necessariamente fermato l’azione in termini sportivi immediati.
frattura del piede e necessità di chirurgia come occasione per riallineare i tempi
Secondo quanto riportato nel video, Marquez interpreta l’insieme di eventi legato alla caduta e alla necessità di sottoporsi a un intervento chirurgico per il piede come un’opportunità per realizzare due interventi. Nello specifico, risulta citata l’intenzione di saltare la gara di Barcellona e prepararsi a rientrare in Italia dopo due settimane e successivamente in Ungheria il 7 giugno.
parole di marquez nel box e descrizione del problema alla spalla
Nel video, Marc Marquez afferma: “Non avevo detto nulla”, raccontando la presenza di una vite che causa problemi alla spalla, con un andamento descritto come alternanza tra momenti di assenza e fasi di manifestazione del dolore. Viene inoltre indicato che aveva già programmato l’operazione dopo la Catalogna, mentre al momento guida con un braccio che definisce come “un braccio e mezzo”.
Marquez aggiunge anche la necessità di non impostare la guida su prove di forza: “Non ho nulla da dimostrare”. Dal lato tecnico, viene rimarcata da Ducati la velocità del pilota, ma la condizione fisica limita il numero di sessioni rapide eseguite: risultano soltanto due time attack in qualifica. Nel primo passaggio Marquez batte il record di pista in Q1, mentre nel secondo arriva a pochi millesimi dalla pole, ottenuta da Pecco Bagnaia.
Marquez spiega poi che può essere veloce, ma l’accusa principale è che il giro risulta circa mezzo secondo più lento di quanto potrebbe, e quando prova a spingere la difficoltà cresce. I dati vengono indicati come conferma del malfunzionamento della spalla: “Questo (la spalla) non funziona; lo potete vedere dai dati”.
risposta di gigi dall’igna e riferimento all’approccio medico
Gigi Dall’Igna, direttore generale della Ducati, risponde sottolineando una priorità: “Il corpo viene prima di tutto”. Nel video risultano citati come figure a conoscenza della situazione anche Marco Rigamonti, indicato come ingegnere di pista di Marc. Il dialogo include il richiamo alla decisione di operarsi dopo Barcellona.
Marquez collega la scelta al percorso appreso nel 2020, ricordando l’errore quando si tornò in pista troppo presto, trascinando una decisione ritenuta sbagliata per quattro anni.
Le immagini concludono con un ringraziamento: “Grazie per il sostegno di tutta la squadra”.
dolore alla spalla, verifiche mirate e test su moto diverse
Un ulteriore quadro viene fornito da una fase precedente, quando Marquez arriva a Jerez il 23 aprile assicurando di sentirsi meglio fisicamente e di aver raggiunto un livello “accettabile”, tale da far pensare che il problema fosse ormai superato. Le dichiarazioni si inseriscono dopo un periodo di lavoro intenso, quasi un mese, legato anche alla pausa per motivi legati alla guerra in Iran.
quando compare il dolore e perché non si manifesta sempre
Il punto critico descritto è la comparsa del dolore alla spalla: la fitta legata al nervo si manifestava solo quando era in sella alla MotoGP, in base alla posizione e ai movimenti. Non succedeva durante allenamento in palestra, né su moto da cross o su moto sportive di cilindrata inferiore.
Viene riportato un esperimento anche sulla pista di kart di Aragan: Marc compie una serie di giri su una Ducati V2 da 600 cc usando un solo braccio, quello infortunato, senza avvertire dolore. La situazione cambia quando spinge al limite sulla Desmosedici GP, perché in quel momento la vite viene descritta come capace di toccare il nervo radiale.
obiettivo dopo l’intervento e ripartenza
In seguito all’operazione, descritta come conclusa domenica scorsa, Marquez spera di aver risolto i problemi legati alla spalla e di poter ricostruire una stagione con molte gare e tanti punti in palio. A Le Mans dichiara: “Sono uscito da situazioni peggiori di questa”.
figure citate nel racconto del problema alla spalla
Nel materiale diffuso e nelle parole riportate compaiono diversi protagonisti coinvolti nella gestione tecnica e organizzativa della situazione.
- marc marquez
- gigi dall’igna
- marco rigamonti
- pecco bagnaia
