MotoGP crutchlow rivela il problema fisico che lo ha costretto al ritiro al suo ritorno in gara
Il ritorno di Cal Crutchlow nel Motomondiale MotoGP ha acceso l’interesse al Gran Premio d’Italia dello scorso fine settimana. Dopo anni senza salire sulla moto della classe regina, l’inglese è rientrato grazie alla chiamata del Team LCR, chiamato a sostituire Johann Zarco, indicato come recentemente infortunato. Il percorso del weekend si è rivelato altalenante: tempi promettenti e competitività concreta, seguiti da un ritiro in gara spiegato da problemi fisici emersi nel corso della giornata.
cal crutchlow al mugello: motivazioni del ritorno e chiamata del team lcr
La partecipazione di Crutchlow è nata da un’esigenza immediata della scuderia. Il pilota, di fatto, era rimasto lontano dalle competizioni di livello massimo per molto tempo, con un ultimo riferimento legato al periodo in cui aveva lavorato come collaudatore Yamaha. L’ingaggio è arrivato perché il Team LCR ha dovuto coprire il posto di Johann Zarco, fermato da un infortunio.
Il rientro è stato accompagnato da indicazioni raccolte direttamente sul circuito. Giovedì, al suo arrivo al Mugello, Crutchlow ha descritto la capacità di mettersi in sella dopo aver svolto un test dell’ultimo minuto a Misano. Il quadro, secondo la sua testimonianza, è stato tale da convincere la scuderia: durante il test la sensazione era stata molto positiva, con un margine vicino alle prestazioni di punta, elemento che ha sostenuto le decisioni in vista del weekend.
prestazioni nel weekend: distacchi ridotti nelle sessioni e sprint
Il weekend si è sviluppato con un andamento superiore alle aspettative. La competitività è apparsa immediata, con Crutchlow in linea con il ritmo dei piloti a tempo pieno presenti nella griglia attuale.
venerdì: vicinanza ai migliori tempi nelle prove libere
Nella giornata di venerdì, il pilota ha fatto registrare un margine contenuto: è rimasto a soli tre secondi dal miglior tempo delle prove libere, ottenuto da Fabio Di Giannantonio. Nello stesso confronto, un secondo di differenza lo ha separato da Michele Pirro, indicato come sostituto di Alex Marquez sulla Ducati di Gresini.
sabato: qualifiche e sprint con tempi a distanza dalla pole e dalla vittoria
Sabato, nelle qualifiche, Crutchlow ha chiuso a tre secondi dalla pole di Marco Bezzecchi. Nello stesso giorno, nella Sprint, il distacco è stato di 39 secondi dal vincitore Raul Fernandez e di 12 secondi da Pirro.
domenica e ritiro: lesione muscolare, diagnostica e scelta prudenziale
La gara lunga di domenica non si è conclusa con il traguardo. Crutchlow si è ritirato poco prima della metà della gara, dopo aver completato 10 dei 23 giri. Il Team LCR ha collegato lo stop a difficoltà fisiche maturate per effetto dello stress accumulato nel primo weekend di gara dopo molto tempo di inattività.
La spiegazione della scuderia è stata accompagnata da una diagnosi: una lesione muscolare vicino alla scapola sinistra, riconducibile a stress e sforzo dei giorni precedenti. Nel racconto emerge anche il fatto che Crutchlow fosse consapevole dell’impegno richiesto dalla corsa, avendo comunque dato il massimo.
warm-up e spalla: cosa ha dichiarato crutchlow ai media
Dopo la gara, Crutchlow ha descritto ai media la dinamica del problema. Durante il Warm-Up si sarebbe procurato un infortunio alla spalla. Gli esami effettuati presso il Centro Medico hanno evidenziato un danno, con indicazioni a fare il possibile: il team, secondo quanto riferito, era già a conoscenza della possibilità di un ritiro.
Il pilota ha poi raccontato l’evoluzione del piano gara: l’intenzione iniziale era rientrare ai box dopo tre giri, poi la sequenza è cambiata fino a raggiungere dieci o undici giri. In termini pratici, il ritiro ha trasformato il percorso domenicale in due parti, con un parallelo scherzoso: un confronto paragonato a una partita divisa in due tempi.
ritiro per precauzione: dolore, soglia e prossimi esami
Crutchlow ha evidenziato che la scelta di fermarsi è stata fatta per precauzione, per evitare di aggravare la situazione, non perché non fosse in grado di sopportare il dolore. Ha indicato che il lunedì avrebbe effettuato ulteriori esami per valutare lo stato del danno o della situazione.
Nel racconto, viene sottolineato che dopo un periodo lungo senza guida, e dopo il ritorno al Mugello per provare un prototipo, il corpo avrebbe iniziato a usare un muscolo meno impiegato da molto tempo. Il weekend avrebbe contribuito a far emergere lo stiramento o l’alterazione: in seguito, il dolore sarebbe aumentato, fino a rendere necessario fermarsi.
La dinamica descritta include la sensazione iniziale in griglia, valutata positivamente, seguita da un peggioramento progressivo. Con una soglia di sopportazione alta dichiarata dallo stesso pilota, l’obiettivo è stato evitare ulteriori danni: la presenza in pista non era legata alla volontà di farsi male.
miglioramento in gara e sguardo sul ritorno: tempi e valutazione del weekend
Nonostante il ritiro, viene riportato un segnale di progresso. Crutchlow sarebbe infatti migliorato nel corso della gara lunga, facendo segnare un tempo di 1'47"919 al terzo giro. Questo riscontro è stato messo a confronto con il miglior tempo della Sprint di sabato, fermo a 1'48"378, in condizioni indicate come favorevoli grazie a gomme più morbide.
Il veterano ha quindi espresso un atteggiamento equilibrato: da un lato la tranquillità sul ritorno, dall’altro la consapevolezza di non poter essere completamente soddisfatto. La sensazione migliore, secondo quanto riferito, sarebbe stata proprio nella gara lunga rispetto ad altri momenti del weekend, con tempi sul giro già superiori alla Sprint e una velocità superiore di circa un secondo al giro rispetto al confronto indicato.
La conclusione del racconto evidenzia anche l’ottimo riscontro del team e l’apprezzamento verso Honda. La partecipazione avrebbe superato le attese: l’impressione è che ci si aspettasse un rendimento più basso, mentre il weekend avrebbe restituito prestazioni superiori, nonostante la difficoltà di restare fuori così a lungo e poi rientrare in sella.
personaggi citati nel racconto
- Cal Crutchlow
- Johann Zarco
- Lucio Cecchinello
- Fabio Di Giannantonio
- Michele Pirro
- Alex Marquez
- Marco Bezzecchi
- Raul Fernandez
