MotoGP Diggia contento a metà non usare una modifica che mi piaceva
Fabio Di Giannantonio consolida il suo momento con la terza presenza sul podio della stagione, centrando un terzo posto al GP di Spagna di MotoGP. A Jerez de la Frontera, questo risultato si traduce anche in una posizione di rilievo nella Classifica Piloti 2026, dove l’alfiere del VR46 Racing Team mantiene il medesimo terzo posto con un distacco di 30 punti dal leader Marco Bezzecchi, sceso in pista oggi e giunto al traguardo nella gara vinta da Alex Marquez. Nonostante la soddisfazione per il piazzamento, rimane un margine di rammarico legato alle scelte e al rendimento durante il weekend.
fabio di giannantonio terzo a jerez: podio e classifica piloti
Il terzo posto ottenuto a Jerez de la Frontera rappresenta un passaggio importante per Di Giannantonio. Oltre al piazzamento in gara, la prestazione consente di consolidare la terza posizione nella Classifica Piloti della stagione 2026. Il romano si presenta con 30 punti di ritardo da Marco Bezzecchi, mentre la corsa viene assegnata ad Alex Marquez. Il dato di classifica, quindi, fotografa una continuità di risultati, pur lasciando spazio alla ricerca di maggiore efficacia sul piano del rendimento complessivo.
rammarico e scelte di assetto: la lettura di diggia
Di Giannantonio si dichiara contento per l’andamento del weekend, sottolineando però che ritiene di avere lasciato qualcosa sul tavolo. Il punto centrale riguarda le decisioni sull’assetto della sua Ducati e, in particolare, la gestione della modifica legata alla Sprint, considerata interessante ma non adottata pienamente in chiave più conservativa.
Secondo quanto riportato, il team ha lavorato in modo efficace e l’idea complessiva è che le valutazioni sull’assetto siano ricadute sulla sua responsabilità. Di Giannantonio indica un passaggio chiave: dopo una modifica che gli era sembrata valida nel contesto della Sprint, la scelta adottata per la gara è stata quella di rimanere più conservativi, tornando indietro rispetto a quella direzione. Questa decisione viene collegata a una difficoltà maggiore rispetto alle attese.
partenze e primo settore: dove si è persa efficienza
Tra i fattori che influiscono sui risultati, un ruolo rilevante è attribuito alle partenze. Di Giannantonio rileva che, in generale, in avvio viene lasciata qualche posizione per strada. Per la gara di oggi, ammette di aver avuto uno stacco forse migliore del solito, ma racconta che alla curva 1 è arrivato un episodio che ha compromesso l’impostazione iniziale.
le indicazioni sulla ducati e l’obiettivo di migliorare la gestione della moto
Nelle ore precedenti, il pilota ha avuto modo di confrontarsi con il team Ducati, chiedendo supporto e indicazioni. Il nodo, secondo la sua spiegazione, è la necessità di trovare un miglioramento concreto in un’area specifica: il passaggio di velocità all’aderenza e la capacità di restare al passo con gli altri. Di Giannantonio descrive un problema che si riduce a “veramente di poco”, ma che produce una grande differenza sull’economia del giro.
aderenza e sottosterzo nel veloce: il punto tecnico
Dal punto di vista tecnico, il pilota afferma che la moto gli consente di essere molto efficace in frenata e di rimanere su livelli di stabilità elevati. Nel contempo, quando emerge l’aderenza e si entra nel tratto più veloce, indica una sofferenza legata al sottosterzo. Viene evidenziato anche un dettaglio: anche riuscendo a non rovinare troppo la gomma posteriore, la prestazione non sarebbe stata in grado di esprimersi completamente proprio per la condizione descritta come sottosterzo nel veloce.
test di lunedì: ricerca di soluzioni per partenze e bilanciamento
Le prove di lunedì vengono considerate molto utili per trovare riscontri e soluzioni in vista dei prossimi appuntamenti. Il pilota collega il potenziale miglioramento al perfezionamento dei dettagli che fanno la differenza, con particolare attenzione alle partenze e alle reazioni della moto nella fase in cui si richiede più carico e precisione.
Fabio Di Giannantonio (VR46 Racing Team); Marco Bezzecchi; Alex Marquez.
