Motogp diggia io leader per ducati con marc fuori indosso giallo chiedete a chi veste di rosso

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Motogp diggia io leader per ducati con marc fuori indosso giallo chiedete a chi veste di rosso

Aprilia centra un risultato straordinario, riuscendo per la prima volta a monopolizzare l’intero podio. Anche la caduta nel finale di Francesco Bagnaia non cancella la portata del segnale: l’eccellenza del lavoro della Casa di Noale emerge con forza in un contesto in cui la MotoGP sta vivendo un vero cambio di gerarchie.

aprilia domina il podio: cambio di gerarchie nella motoGP

La conferma più evidente arriva proprio dal podio tutto Aprilia, elemento che rafforza il ruolo della marca come riferimento crescente nel mondiale. Per anni, invece, la lettura dominante del campionato è stata diversa: Ducati si è affermata come costruttore capace di incarnare un vero concetto di superiorità.

Con l’andamento attuale, Ducati non intende accettare passivamente questo scenario. È in corso un lavoro intenso per recuperare terreno e riportare tutti i piloti a lottare ad armi pari.

ducati lavora per colmare il divario: focus sul passo gara

Ducati sta cercando una soluzione che permetta di competere con Aprilia non soltanto sul giro secco, dove a gomma nuova sembra esserci spazio di manovra. Il punto decisivo riguarda il passo gara, terreno in cui in genere emerge la vera differenza della RS-GP.

Una dinamica che si è vista anche a Le Mans: Fabio Di Giannantonio ha chiuso in quarta posizione come miglior pilota Ducati. Questo risultato si inserisce in una prima parte di stagione in cui il pilota è riuscito spesso a collocarsi nelle zone di vertice, mostrando una solidità e una costanza che, al momento, risultano meno presenti in altri. In tale ottica, il quarto posto odierno viene considerato un traguardo molto positivo, con un valore che va oltre la semplice posizione.

fabio di giannantonio: punti conquistati gestendo la situazione

La gestione tattica diventa centrale quando le Aprilia risultano fuori portata. In questo scenario, l’obiettivo è evitare rischi non necessari e portare a casa punti utili per la classifica. Di Giannantonio interpreta la gara con un approccio orientato alla lunga distanza: alla partenza percepisce un divario rispetto alle Aprilia, valutando che per stare al loro livello sarebbe stato necessario spingere al massimo, quindi sceglie di puntare sulla costanza per limitare errori.

Il pilota della VR46 Racing Team chiarisce che la squadra ha provato una modifica durante la mattinata, sapendo che confermarla in pochi giri è un compito complesso. Il lavoro del team viene descritto come determinante per la resa in gara, con un contributo concreto alla prestazione.

la caduta di bagnaia e l’occasione: miglior ducati al traguardo

La caduta di Bagnaia, mentre occupava la seconda posizione, porta a un conteggio significativo: diventano otto i ritiri nelle ultime dieci gare. Per Di Giannantonio, però, quell’evento si traduce in un risultato preciso: chiudere come miglior Ducati al traguardo.

Guardando l’avvio di stagione, il pilota italiano risulta spesso in condizione di lottare davanti, con progressi, solidità e continuità che caratterizzano il suo andamento. In parallelo, l’assenza temporanea di Marc Marquez per alcuni GP, legata a un percorso di recupero dopo la frattura al piede destro nella sprint di ieri e la seconda operazione alla spalla per sistemare una vite collegata a un nervo che limita la continuità di guida, alimenta l’idea che Di Giannantonio possa diventare un riferimento Ducati in questo periodo.

Di Giannantonio però risponde in modo netto: “Io sono [vestito di] giallo”, sottolineando che le domande devono riguardare le “Ducati rosse” e facendo riferimento alla sua appartenenza alla VR46.

quarto posto con sorpasso decisivo: manovra nell’ultimo giro

Il quarto posto arriva attraverso un sorpasso a due curve dal termine dell’ultimo giro. L’azione viene descritta come un ingresso deciso sulla KTM di Pedro Acosta, un confronto che diventa determinante per la classifica finale.

La manovra è considerata meno semplice di quanto possa apparire: queste moto, ormai, risultano più ingombranti e richiedono una precisione estrema con l’anteriore in ingresso, proprio nella zona in cui la Ducati, al momento, sembra pagare qualcosa rispetto ad Aprilia.

spinta e controllo: il racconto della manovra su acosta

Di Giannantonio spiega che il sorpasso richiede una gestione complessa della frenata e della precisione, con la consapevolezza che, entrando bene, aumenta la probabilità di attraversare la traiettoria prima che l’altro pilota incroci. Il pilota aggiunge di aver valutato un passaggio alla 9, ma di aver osservato un giro prima un’uscita migliore rispetto a quella di Acosta. Nella circostanza dell’ultimo passaggio, l’uscita alla 8 si rivela invece non ottimale, portandolo a decidere senza indugio: “inventare, inventare, inventa”, finendo con l’esecuzione del sorpasso.

aprilia avanti soprattutto in ingresso: gomme e costanza in curva

Nel confronto con Aprilia, Di Giannantonio individua le aree in cui la Ducati deve ancora crescere per lottare con costanza. L’osservazione principale riguarda la fase di ingresso: Aprilia risulta molto precisa, riuscendo a sfruttare meglio l’uscita.

Secondo quanto riportato, i piloti Aprilia guidano con maggiore capacità di tenere traiettorie più strette e mantenere una precisione costante all’interno della curva. Questo produce un effetto collegato anche sull’usura: di conseguenza, le gomme risultano meno compromesse. Il rovescio della medaglia per Ducati è legato a una fase d’entrata più difficoltosa che condiziona l’uscita, mantenendo la moto “impiccata” nella parte iniziale del comportamento in curva.

sviluppi tecnici: nuova configurazione aerodinamica in ricerca della combinazione giusta

Il lavoro non si ferma. Viene indicato che la ricerca tecnica passa anche da una nuova configurazione aerodinamica, costruita assemblando diversi elementi per trovare la combinazione più efficace.

jerez e le direzioni di sviluppo: lavoro in corso

Di Giannantonio afferma che si nota dall’inizio dell’anno uno step importante da parte di Aprilia rispetto alla stagione precedente, con tutti e tre i piloti davanti in grado di guidare in maniera eccezionale. In tale contesto, Ducati e VR46 proseguono con il lavoro: a Jerez si è lavorato per capire la direzione migliore e la fase di comprensione è stata avviata anche in questo appuntamento, pur restando spazio di crescita perché al traguardo la posizione ottenuta è quarta.

obiettivo: aumentare la competitività su passo gara e costanza

L’analisi riportata mette a fuoco la necessità di recuperare continuità. La mancanza di un ingresso altrettanto preciso, rispetto a quanto mostrato dalle Aprilia, condiziona la capacità di mantenere un ritmo costante. Per questo motivo la ricerca della soluzione tecnica e la gestione del passo gara diventano centrali, con l’obiettivo di tornare a lottare con regolarità sul ritmo dell’intero confronto.

personaggi e piloti citati

  • Fabio Di Giannantonio
  • Francesco Bagnaia
  • Jorge Martin
  • Ai Ogura
  • Pedro Acosta
  • Marc Marquez
Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team

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