MotoGP Ducati: test a jerez e la Desmosedici più competitiva e senza peli sulla lingua

• Pubblicato il • 3 min
MotoGP Ducati: test a jerez e la Desmosedici più competitiva e senza peli sulla lingua

La Ducati torna protagonista in MotoGP consolidando la spinta verso il successo e, al contempo, proseguendo nello sviluppo tecnico nella giornata di test a Jerez subito dopo la gara. Il riferimento principale è il perentorio successo di Alex Marquez con la Desmosedici GP del team Gresini, ma la sessione di lavoro non si limita a verifiche di routine: vengono introdotte nuove parti che coinvolgono in modo ampio l’aerodinamica e diverse aree della moto.

ducati e desmosedici gp: nuovo sviluppo aerodinamico a jerez

Marc Marquez scende in pista con una Ducati che presenta numerose componenti in materiali compositi non verniciati. La scelta dei dettagli non è casuale: l’obiettivo dichiarato sul piano funzionale riguarda l’impostazione aerodinamica dell’anteriore, con modifiche visibili e misurabili durante la guida.

cupolino anteriore: nuova sezione frontale e forma modificata

Tra le novità più evidenti emerge un nuovo cupolino. La sezione frontale viene maggiorata perché arriva fino alla larghezza dell’ala anteriore e si protende in avanti fino alla sporgenza dell’airbox. Di conseguenza viene meno la tradizionale forma a freccia precedentemente riconoscibile.

ali ridisegnate: maggiore superficie e cambio di comportamento

Le due ali vengono ridisegnate: il bordo d’entrata della ala inferiore risulta più spesso, mentre la ala superiore presenta meno incidenza e una corda più stretta. La sensazione complessiva è che gli aerodinamici mirino a una maggiore superficie di contatto, con l’effetto atteso sul comportamento dell’anteriore.

asola e diffusore: riconfigurazione dei flussi

Viene rivista anche l’asola, che perde la forma a diapason e viene riconfigurata per adeguarsi all’andamento dei flussi provenienti dalla parte anteriore. Nella zona inferiore della carena il diffusore conserva una portata d’aria importante, incrementata da un soffiaggio nella parte superiore, pensato per migliorare il riempimento e quindi l’efficienza. Si osserva inoltre una riduzione del canyon tra il diffusore e il corpo centrale, quasi a voler favorire un effetto Venturi.

paratie, gradino e presa d’aria: elementi integrati e ottimizzati

Il gradino resta con la paratia laterale verticale. Cambia invece il bordo, meno squadrato e più tondeggiante, anche per ospitare una presa d’aria sotto il gradino. Questa presa risulta più grande e meno verticale, inserita come parte integrante del pacchetto aerodinamico complessivo.

soluzioni e componenti: leg wings e forcellone posteriore con carbonio

L’intervento progettuale coinvolge più elementi: non mancano le leg wings, che in inverno erano risultate molto avversate dalla Ducati. Accanto a queste, suscita interesse il forcellone posteriore, che unisce una porzione in metallo a inedite carenature in carbonio. La combinazione di materiali indica un lavoro orientato a ottimizzare aspetti aerodinamici e di integrazione strutturale.

pecco bagnaia: configurazione aerodinamica ricollegata ai test di sepang

Pecco Bagnaia lavora con una configurazione aerodinamica riconoscibile perché richiama quanto visto nei test di Sepang. Si distingue in particolare per il gradino carenato e per la parte inferiore della carena priva del canyon. Le soluzioni erano state in precedenza messe da parte e tornano ora nel processo di valutazione, affiancandosi alle scelte introdotte per Marc Marquez.

piloti coinvolti nei test

  • Alex Marquez
  • Marc Marquez
  • Pecco Bagnaia
Dettaglio della Ducati

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