MotoGP Fernandez fatica a ritrovare il passo con le altre Aprilia
Raúl Fernández apre il 2026 mantenendo l’inerzia della scorsa stagione con un terzo posto in Thailandia, ma le successive gare mettono in evidenza limiti concreti nella gestione della moto e nella competitività rispetto alle Aprilia più vicine in classifica. Nel Brasile le difficoltà sono diventate marcate, mentre ad Austin arriva una risposta più positiva, pur con ulteriori problemi legati ai sorpassi e alle prestazioni in accelerazione.
raúl fernández e l’inizio 2026 tra podio e cali di rendimento
Il pilota dell’Aprilia Trackhouse conclude l’avvio di campionato sul podio in Thailandia, conquistando un ottimo terzo posto. Da lì, però, la conferma del risultato non riesce a reggere il ritmo nelle due gare seguenti. La situazione cambia rapidamente: Fernández non riesce a replicare la performance iniziale e fatica a mantenere continuità nelle posizioni che competono con il gruppo di vertice.
gp del brasile: difficoltà gomme, qualifica e rimonta nella top 10
Nel GP del Brasile emergono i problemi principali. Fernández racconta di avere sofferto soprattutto nella gestione delle gomme per l’intero weekend, con un effetto diretto sui tempi e sulle scelte in pista. Il weekend si riflette anche in qualifica: ottiene un modesto 16° posto, con distacco dagli altri piloti che guidano l’Aprilia.
Nonostante l’avvio complicato, nel corso del weekend arrivano tentativi di recupero: nella Sprint risale fino al 12° posto e nella gara principale chiude decimo. L’obiettivo era una rimonta efficace, ma la lettura complessiva resta insoddisfacente, perché nello stesso frangente le altre Aprilia raggiungono la top 5, includendo una doppietta per Marco Bezzecchi e Jorge Martín.
responsabilità del pilota e mancanza di sensazioni sulla moto
Fernández non cerca alibi e attribuisce la situazione anche a scelte personali: afferma di non essere stato all’altezza delle prestazioni di moto e team, assumendosi la responsabilità e collegando la difficoltà anche al lavoro svolto. Nel bilancio del weekend, sottolinea che le sensazioni non sono state positive: ogni volta che riesce ad attaccare, tende a uscire largo e accumula molti errori. Il risultato finale diventa quindi un compromesso: punta a salvare la gara il più possibile e centra l’accesso alla top 10 partendo dal 16° posto, ma senza soddisfazione piena.
uscite di curva e accelerazione: i problemi che frenano il confronto ad auSnt
Dopo il Brasile, si apre una nuova tappa negli Stati Uniti. Al Gran Premio degli Stati Uniti Fernández avvia una lieve risalita, senza però agganciare il livello che aveva funzionato a Buriram in Thailandia. Il contesto è diverso rispetto al precedente weekend: negli Stati Uniti diventa fondamentale la fase di qualificazione, dove il pilota risulta l’unico rappresentante dell’Aprilia in Q1 e manca l’ingresso in Q2 per soli 18 millesimi.
partenza dal 13° e risultati nelle due gare
Partendo dal 13° posto in griglia, Fernández recupera ancora una volta. Nella Sprint conquista il settimo posto e nella gara principale arriva ottavo. Questa volta dichiara di avere ritrovato maggior controllo sull’Aprilia: riferisce di sentire la possibilità di fare ciò che serve sulla moto e collega la sensazione a quanto accaduto in Thailandia, dal momento che in Brasile tali percezioni erano assenti.
lontananza dai piloti ufficiali e difficoltà nei sorpassi
Nonostante la crescita rispetto al Brasile, Fernández resta lontano dai piloti ufficiali, che chiudono con una nuova doppietta, e anche da Ai Ogura, che puntava al podio prima del ritiro. Dopo entrambe le gare, emerge il nodo tattico: il pilota si lamenta delle difficoltà nei sorpassi, legandole a un deficit in fase di accelerazione. Spiega che, se non si genera la velocità necessaria, diventa complicato lottare e superare i rivali.
confronto con la thailandia: accelerazione e facilità diversa dal fronte di gara
Fernández richiama un’analogia con la Thailandia: anche lì, in accelerazione, il passaggio decisivo verso la velocità utile per sorpassare risulta meno efficace. A suo modo di vedere la situazione è simile, ma in Thailandia aveva beneficiato di una posizione in prima fila, rendendo gli scambi più gestibili rispetto agli Stati Uniti.
classifica 2026: da terzo a sesto posto e obiettivi di miglioramento
Le due gare sul continente americano fanno scendere Fernández dal terzo al sesto posto, ma il pilota resta soddisfatto dell’avvio complessivo del campionato. L’esito finora ottenuto è di 40 punti, con un riferimento importante al percorso di crescita: lo scorso anno servirono dieci weekend per raggiungere quel totale, mentre ora il cammino è più rapido.
top 10 costante e ricerca di progressi specifici
Nel confronto tra aspettative e risultati, Fernández ammette che non sono arrivati “i due weekend che si volevano”, però evidenzia una costanza nella top 10. Riconosce anche che restano margini: definisce come prioritari i miglioramenti, soprattutto per rendere più efficaci le uscite di curva. Formula un obiettivo chiaro: trovare il modo di colmare la perdita di velocità rispetto alle due Aprilia ufficiali e lavorare con team e casa costruttrice per ottenere un passo avanti concreto.
prospettive: lavoro tecnico e ricerca della top 5
Fernández dichiara che, pur con sensazioni negative in accelerazione, il campionato sta prendendo una direzione diversa rispetto alla stagione precedente. Ricorda che un anno fa, nelle prime sette gare, i punti raccolti erano dieci, mentre ora la lotta riguarda la top 5. Nonostante non sia soddisfatto, ribadisce la volontà di continuare a lavorare per migliorare e di fare il necessario per trasformare la crescita in risultati più vicini alla parte alta della classifica.
Personaggi citati:
- Raúl Fernández
- Marco Bezzecchi
- Jorge Martín
- Ai Ogura
