Motogp marquez pronto mentalmente a cercare il suo 100% qualunque cosa significhi

• Pubblicato il • 4 min
Motogp marquez pronto mentalmente a cercare il suo 100% qualunque cosa significhi

Il venerdì del Gran Premio d’Italia ha portato un ritorno importante in MotoGP: Marc Marquez si è presentato in pista dopo gli interventi seguiti a un infortunio a piede destro e a problemi alla spalla destra, con un’attenzione particolare alla causa legata a una vite mal posizionata che aveva coinvolto il nervo radiale. Dopo aver saltato la tappa di Montmeló, il #93 è tornato al Mugello e la giornata ha chiarito diversi aspetti del suo stato fisico.

marc marquez torna in pista al mugello: ok medico e fp1

Il ritorno in gara è stato preceduto dal via libera dei medici, guidati dal dottor Ángel Charte. La prima sessione utile è stata la FP1 al Mugello, nella quale Marquez ha completato 13 giri chiudendo 15° con il tempo 1'47"419. La performance è stata influenzata dalle condizioni umide della pista, fattore che ha ridotto il numero di giri effettuati.

Al termine della sessione, il team medico della MotoGP ha confermato la possibilità di affrontare l’intero weekend. Marquez ha potuto verificare che la spalla, indicata come la principale preoccupazione, stava bene e ha ricevuto ulteriore conferma clinica sulla continuità del programma di lavoro.

marc marquez fp1: tempo vicino ai migliori e spalla sotto osservazione

Pur ritenendo il quadro incoraggiante, l’obiettivo resta quello di trovare un “ok” personale: la condizione deve migliorare progressivamente per consentire a Marquez di tornare, gradualmente, al livello abituale. Nelle prove libere del venerdì, su un circuito considerato particolarmente impegnativo nel campionato, il pilota ha mostrato un primo riscontro cronometro, mantenendosi vicino ai migliori.

mugello e prestazione in prova: 6° con 1'45"010

Nel corso della giornata, Marquez ha chiuso con il sesto tempo, stabilendo 1'45"010. Il distacco dal miglior tempo è stato di soli 2 decimi, con il riferimento di Fabio Di Giannantonio.

sensazioni alla guida: assenza di formicolii ma adattamenti richiesti

Ai media, tra cui Motorsport.com, Marquez ha spiegato che la sessione era stata positiva perché non ha avvertito formicolii, sintomo collegato allo sfregamento contro il nervo. Ha però aggiunto che, nonostante l’assenza di quel disturbo, si aspettava di sentirsi meglio in sella nella FP1 e, invece, si è trovato peggio rispetto alle aspettative.

Secondo quanto riportato, quando il nervo funziona in modo migliore possono comparire nuovi indolenzimenti e fastidi, insieme a posizioni diverse che richiedono adattamento. La gestione del percorso di recupero implica quindi attenzione continua e progressione graduale.

marc marquez: pazienza, recupero del braccio e variazioni possibili nei prossimi giorni

Nel descrivere la strategia per le settimane successive, Marquez ha indicato la necessità di pazienza, richiamando anche quanto appreso riguardo al rischio necessario nelle prove libere. Il lavoro principale diventa ricostruire il braccio e capire il limite tra gomito e spalla.

interventi e valutazione dei tempi clinici

Il pilota ha sottolineato che la zona tra gomito e spalla ha subito 7 interventi. Ha inoltre evidenziato che, chiedendo a un medico, non sono disponibili indicazioni precise su tempi e tempistiche in modo diretto: la valutazione dipenderà dall’evoluzione reale durante l’uso in pista.

griglia e aspettative: possibilità di peggioramento e perdita nelle curve a destra

Marquez ha accettato che la situazione potrebbe peggiorare per effetto della stanchezza fisica nei giorni che separano dalla gara. In caso di posizionamento, ha dichiarato che se in griglia dovrà partire 12°, lo farà, ricordando che, teoricamente, nel fine settimana potrebbe essere necessario fare i conti con un calo.

Ha poi indicato due aree specifiche: nelle curve a destra sarebbe ancora possibile perdere tempo e, allo stesso modo, i cambi di direzione risultano un punto da gestire con ulteriore adattamento.

tolleranza mentale e verifiche dopo la fp1

Marquez ha aggiunto di essere pronto, mentalmente, ad affrontare il processo per arrivare al 100% delle possibilità, qualunque sia la finestra effettiva. Ha richiamato la possibilità che il pieno recupero possa arrivare tra due settimane, un mese o due mesi.

Dopo la FP1 sono stati effettuati due test: se ci fosse stato un problema evidente al nervo, si sarebbe notato immediatamente. La decisione di scendere in pista è stata presa perché non risultavano controindicazioni, pur restando aperta la verifica del massimo consentito e la risposta del corpo.

La chiusura del quadro riportato riguarda segnali di compensazione: il corpo starebbe già compensando con il braccio sinistro, indicazione utilizzata da Marquez per descrivere l’evoluzione delle sue condizioni.

Nomi citati:

  • Marc Marquez
  • Ángel Charte
  • Fabio Di Giannantonio
  • Motorsport.com
Marc Marquez, Ducati Team

Per te