Motogp mir se la honda non migliora sarà difficile lottare senza correre rischi

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Motogp mir se la honda non migliora sarà difficile lottare senza correre rischi

Joan Mir ha chiuso con un bilancio negativo un weekend statunitense che, nelle premesse, sembrava capace di portarlo tra i protagonisti della stagione 2026 di motoGP. Dopo un buon passo al Circuito delle Americhe, il pilota maiorchino non è riuscito a trasformare il potenziale in risultati: in Thailandia è stato fermato da un problema alle gomme, mentre in Brasile è rimasto fuori per due cadute avvenute a distanza di una settimana. Negli Stati Uniti, il ritmo c’era e la partenza dalla quinta posizione in griglia faceva sperare in una domenica diversa, ma l’esito ha confermato la difficoltà di chiudere le gare senza errori e senza rischi eccessivi.

joan mir: problemi alle gomme e cadute che condizionano il weekend

La gara lunga in Thailandia non si è conclusa per Mir a causa di un problema alle gomme. Anche le gare in Brasile hanno portato conseguenze pesanti: entrambe sono state interrotte per effetto di due cadute. Questo contesto ha reso ancora più importante l’approccio al COTA, dove il pilota aveva mostrato un buon ritmo e aveva conquistato una posizione di partenza favorevole, la quinta.

motoGP al cota: sprint e domenica con due cadute

Sabato, durante la Sprint, Mir è caduto mentre cercava di superare Pedro Acosta. Acosta è salito sul podio, anche se l’esito è stato poi intaccato da una penalità. Le parole di Mir dopo la Sprint hanno chiarito l’atteggiamento con cui ha affrontato l’episodio: ha dichiarato di non sentire rimproveri per la propria prestazione, spiegando che in condizioni normali l’accesso al podio sarebbe stato difficile, ma che il tentativo è stato comunque necessario.

lung lap penalty e caduta nello snake del cota

Domenica il copione non si è sbloccato. In sesta posizione, davanti ad Alex Marquez, Mir doveva scontare una Long Lap Penalty per aver tagliato una via di fuga senza perdere tempo. Proprio in un momento delicato è arrivata una nuova caduta: nello snake del COTA, il pilota si è ritrovato a terra, chiudendo un weekend difficile e tornando con un risultato inferiore alle aspettative.

le parole di mir: rischio, retrotreno e gestione della rc213v

Parlando con i media, Mir ha definito “un peccato” concludere in quel modo un weekend che prometteva bene. Secondo la sua lettura, la RC213V deve evolvere per ridurre la quota di rischio richiesta in pista. Il punto centrale riguarda l’assetto e la stabilità dell’avantreno: Mir ha indicato la necessità di migliorare il retrotreno per evitare che l’anteriore si chiuda. In caso contrario, ha sottolineato la difficoltà di lottare con gli altri senza ripetere scelte che portano all’errore.

ambizione e frase sulla spinta: “stiamo tirando in porta”

Mir ha ribadito l’approccio alla stagione e la consapevolezza del momento tecnico della moto: la Honda, a suo modo di vedere, resta in una fase che consente di competere nelle zone alte, ma spingere oltre un certo limite porta a cadute. Ha riassunto la situazione con una metafora legata alla costanza della spinta e al possibile arrivo di risultati: “Stiamo tirando in porta e un giorno entrerà”. Domenica, però, quel giorno non è arrivato.

scia, sorpassi e rischio: “il rischio raddoppia”

Le difficoltà non dipendono solo dalla gestione dell’assetto. Mir ha spiegato che frenare con una moto così, in presenza di tanta scia, rende l’operazione già complicata. In più, recuperare tempo su chi precede aumenta la pressione: con questi elementi insieme, per il pilota il rischio cresce in modo netto. Ha collegato direttamente la situazione agli errori che sono arrivati nel fine settimana, chiarendo che la richiesta di performance porta spesso a un aumento della probabilità di cadere.

classifica: uscita dal weekend e posizione in graduatoria

La chiusura degli Stati Uniti ha avuto un impatto anche sul quadro della classifica generale. Mir ha lasciato il COTA al 19° posto, con appena 3 punti complessivi. Il risultato rappresenta un passo indietro rispetto alle possibilità generate da un buon ritmo e dalla partenza dalla quinta piazza, con la sensazione di aver dovuto rinunciare a obiettivi più alti per colpa di episodi in cui la moto non è riuscita a restare in traiettoria fino alla conclusione.

ospiti e protagonisti nominati nel racconto del weekend

All’interno del resoconto del fine settimana compaiono riferimenti a piloti coinvolti nelle dinamiche di pista:

  • Pedro Acosta
  • Alex Marquez
Joan Mir, Honda HRC

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