MotoGP piloti KTM e vita con steiner goyon fa il punto della situazione
Tech3, storico riferimento del paddock, vive una fase di trasformazione interna mentre mantiene un’identità tecnica legata al gruppo KTM. Dopo l’integrazione nel progetto austriaco e il cambio di piloti di riferimento, il team si trova ora a gestire una stagione con risultati altalenanti, aspettative elevate e una svolta già osservata su specifici weekend, come ad Austin. Intanto, dietro le quinte, la crescita organizzativa prosegue con interventi mirati e nuovi spazi pensati per coinvolgere partner e sostenere le trattative commerciali.
tech3 nel gruppo ktm: dai cambi di livrea alle nuove coppie
Lo scorso anno il team tech3 è entrato ancor più stabilmente nel gruppo KTM: le moto hanno abbandonato la livrea GasGas per adottare la grafica del team ufficiale. Sul fronte piloti sono arrivati maverick vinales ed enea bastianini, entrambi con alle spalle risultati importanti maturati con altri marchi. Per la stagione 2025 il bilancio è stato però negativo, con vinales condizionato da un infortunio e da difficoltà di adattamento, culminate poi in una rottura con il proprio capo tecnico. Anche per bastianini la stagione è stata complicata, con difficoltà iniziali e fattori che hanno pesato sul rendimento complessivo.
inizio stagione 2026: altalena sportiva e primi segnali
La stagione attuale ha portato una combinazione di novità e incertezze. Tech3 ha vissuto una piccola rivoluzione con l’addio di hervé poncharal e l’arrivo di günther steiner, ma sul piano tecnico il team ha beneficiato di stabilità, elemento considerato utile per trasformare le premesse in risultati. In pista, però, la traiettoria non è stata lineare: vinales ha continuato a partire con problemi fisici e bastianini ha iniziato con difficoltà, prima di una chiara inversione di tendenza ad Austin.
problemi fisici di maverick vinales: dalla spalla alla causa individuata
Il rendimento di maverick vinales è rimasto legato alla condizione della spalla, un tema presente già dallo scorso anno. L’infortunio al sachsenring è indicato come momento di rottura della stagione: dopo quell’episodio la seconda parte dell’anno è stata condizionata da un ciclo di rientri non completi, con dichiarazioni del tipo “torno, è troppo presto, non sono pronto”, che hanno reso la gestione del recupero progressivamente più complessa.
A incidere sui tempi e sulla piena mobilità è poi emerso un dettaglio tecnico legato all’intervento chirurgico precedente: i medici hanno consigliato di rimuovere una vite che sporgeva, riconducibile all’operazione effettuata dopo la Germania. La presenza dell’elemento ha limitato i movimenti, provocato dolore e ridotto la forza. La strada indicata è l’eliminazione del problema per permettere il ritorno in forma completa.
enea bastianini adustin: podio nella sprint e sesto posto
Se le prime gare hanno messo alla prova enea bastianini, i riferimenti principali sono due: da una parte l’avvio meno brillante nelle prime uscite della stagione, dall’altra la risposta ad austin. In Thailandia e in Brasile, infatti, il rendimento è stato descritto come faticoso, mentre ad Austin la situazione ha cambiato direzione, con una base di assetto, funzionamento ed equilibrio ritenuta favorevole.
Nel weekend statunitense sono arrivati risultati concreti: un podio nella sprint, ottenuto a seguito della penalità di pedro acosta. Viene inoltre sottolineato che anche il quarto posto avrebbe soddisfatto, ma il risultato ufficiale ha portato bastianini a essere terzo nella sprint. Accanto a questo, sempre ad Austin, è arrivato anche un superbo sesto posto in gara.
jerez e continuità dei progressi: obiettivi per il resto della stagione
Alla prova di jerez erano presenti molti interrogativi: la performance di Austin veniva letta come un segnale importante ma non ancora sufficiente a definire la tendenza completa. L’intento dichiarato è verificare se il team ha effettivamente trovato la strada giusta anche con le caratteristiche del circuito spagnolo, dopo un weekend descritto come fantastico, completo.
Nel quadro complessivo della squadra, la gestione della stagione è legata al recupero e alla competitività dei due piloti. È previsto un momento di attesa per maverick, mentre enea viene indicato come elemento capace di sostenere il rendimento quando le difficoltà di un pilota si riflettono sul livello complessivo. L’obiettivo rimane portare entrambi in condizioni competitive nello stesso periodo per raggiungere i risultati attesi.
perché le variazioni sono così marcate tra i piloti
Le differenze tra prestazioni dei quattro piloti KTM sono considerate una dinamica reale. Il punto di partenza è che l’andamento è altalenante: a Jerez la squadra è arrivata con aspettative elevate, richiamando il 2025 quando tutti e quattro erano entrati spesso nella top 10. Quest’anno, però, si è registrato che acosta non c’era al livello atteso, mentre bastianini ha ricoperto il ruolo di
