Motogp quartararo lascia brno completamente perso non capisco perché sono così lento
Fabio Quartararo continua a vivere una stagione 2026 complicata nel Mondiale MotoGP. Il processo di cambiamento in vista del futuro resta incentrato sul passaggio dalla Yamaha alla Honda, con un progetto chiamato a riportare risultati in alto. Nel frattempo, il weekend al Gran Premio di Repubblica Ceca ha confermato le difficoltà: la Yamaha con motore V4 non sembra offrire riferimenti utili, soprattutto nelle fasi iniziali e nella gestione del ritmo.
La giornata in Brno ha mostrato segnali poco incoraggianti già nelle prove dello slot di sabato. Le sensazioni raccontate dal pilota sono state descritte come confusione e mancanza di controllo, fino a rendere l’obiettivo più immediato e concreto: completare la gara e rientrare.
quartararo in crisi a brno: sprint e gara della repubblica ceca
Nel contesto del Gran Premio di Repubblica Ceca, le Yamaha sono risultate poco visibili in pista, con una presenza che si traduce in posizioni di fondo classifica. Nella Sprint di sabato, solo Toprak Razgatlioglu è riuscito a evitare l’ultimo posto: ha chiuso undicesimo, mentre Franco Morbidelli si è fermato poco dietro, davanti a un Quartararo lontano dai primi. Fabio Quartararo è arrivato 13°, con Jack Miller 14° e Alex Rins 15° e ultimo.
sensazioni negative e obiettivo ridotto: “sopravvivere”
Al termine della prova breve, Quartararo ha comunicato senza filtri di sentirsi completamente perso e di non riuscire a comprendere i motivi della difficoltà. La sintesi è stata netta: sopravvivere fino alla fine della domenica. L’intero ragionamento ha puntato sul solo completamento della gara principale: 21 giri e ritorno a casa.
Il pilota ha spiegato che, nella Sprint, si è ritrovato tra gli ultimi tre, con l’aggravante di diversi incidenti: sei piloti sono caduti nella Sprint, e per la squadra la situazione non è apparsa promettente per la giornata successiva. Nella valutazione con Canal+, Quartararo ha dichiarato che non restava nulla da aspettarsi per domenica.
start e primi giri: “nel primo giro sono completamente perso”
Con i giornalisti, tra cui Motorsport.com, Quartararo ha ribadito che la differenza decisiva è emersa nei momenti iniziali. Ha riferito che, anche se in qualifica non sarebbe andata “molto bene” come gara, le sensazioni cambiano continuamente. Nelle prime fasi, il problema viene descritto come una perdita di orientamento: nel primo giro il pilota si sente senza riferimenti, senza una lettura chiara della moto.
La dinamica della Sprint viene collegata anche a un confronto diretto con Razgatlioglu: Toprak Razgatlioglu avrebbe superato Quartararo perché più veloce nei primi giri. Quartararo ha sostenuto di essere riuscito a mantenere un po’ di distanza, ma ha indicato un fattore tecnico legato alla gomma: la gomma posteriore morbida si sarebbe scaldata parecchio, con richiesta elevata al posteriore e possibile consumazione del pneumatico.
Il pilota ha aggiunto che la lentezza in gara risulta frustrante e che il quadro non sarebbe isolato: l’anno scorso il problema sarebbe stato più o meno lo stesso. In particolare, ha rilevato che quando c’era meno grip la difficoltà aumentava, mentre la Sprint ha reso la situazione ancora più strana e anomala rispetto alle aspettative di ritmo.
caduta dopo un avvio aggressivo: quartararo cade nel secondo giro
Nella gara lunga di domenica, l’aspettativa di Quartararo restava comunque centrata su un obiettivo minimo: completare la prova e rientrare. In avvio, però, il pilota ha scelto un approccio più aggressivo, passando dalla 15ª alla 12ª posizione. L’avanzamento è durato poco: la corsa si è chiusa dopo appena un giro, con una caduta nel secondo.
strategia dei freni e prime fasi: “frenare più tardi”
Davanti alla stampa internazionale, Quartararo ha definito un bilancio molto breve. Nella sua ricostruzione, il pilota ha collegato la caduta a un’impostazione di frenata non sufficientemente forte all’inizio. Dopo la Sprint, aveva già osservato di non frenare con forza adeguata nella fase di avvio gara, e durante la riunione con il team la decisione è stata definita: frenare più tardi nelle prime fasi.
sorpassi al limite e durata insufficiente: “solo un giro e mezzo”
Pur non avendo avuto sensazioni positive, Quartararo ha riferito di aver effettuato alcuni sorpassi al limite. I riferimenti ai confronti hanno riguardato Brad Binder, Maverick Viñales e Luca Marini. L’azione sarebbe durata poco, indicata dal pilota come un giro e mezzo prima della caduta.
Nei commenti, il pilota ha espresso la volontà di cercare il limite e di divertirsi come stile di guida preferito, ma ha sottolineato che in quel momento la moto non permetteva di farlo. La frase riassuntiva è stata: preferire cadere piuttosto che rimanere in piedi troppo lontano dal ritmo, con un ritardo dichiarato di 1"5.
mancanza di sentire il limite e problemi di anteriore
Uno dei passaggi chiave riguarda la percezione del limite: secondo Quartararo, il limite non si sente finché non si è già a terra. Nel confronto con la stagione precedente, il pilota ha sostenuto che allora conosceva meglio cosa stava facendo e dove si trovava il limite, arrivando fino a dove poteva. Quest’anno invece, la sensazione dichiarata è stata di essere perso rispetto al potenziale della moto.
Quartararo ha collegato il quadro anche a caratteristiche di guida non presenti: non c’è trazione, non c’è inserimento e non c’è potenza secondo la descrizione del pilota. In salita non sarebbe riuscito a tenere il ritmo di Marini nel primo giro. Persino il tentativo di superare Luca Marini sarebbe stato descritto come una manovra rischiosa, eseguita per il 12° posto.
La chiusura delle dichiarazioni ha orientato la mentalità verso il futuro immediato: non sapendo cosa succederà, Quartararo ha dichiarato l’intenzione di attaccare quando si sentirà bene o quando le sensazioni saranno migliori, con riferimento a un momento in cui oggi sarebbe riuscito a sentirsi più a proprio agio.
i riferimenti nei commenti: gomme, primi giri e confronti in pista
Il racconto di Quartararo nel weekend in Repubblica Ceca ha indicato tre elementi ricorrenti: partenza e primi giri, gestione della gomma posteriore morbida con surriscaldamento e consumo percepito, e assenza di controllo dell’aderenza, soprattutto sull’avantreno. Il confronto con altri piloti nella Sprint è stato usato per spiegare la perdita di trazione e la difficoltà a mantenere il ritmo, mentre l’evento in gara lunga ha evidenziato una frenata non sufficientemente efficace nelle primissime fasi.
personaggi citati nel weekend di quartararo
Nel resoconto delle prove e delle dichiarazioni compaiono i seguenti piloti:
- Fabio Quartararo
- Toprak Razgatlioglu
- Franco Morbidelli
- Jack Miller
- Alex Rins
- Brad Binder
- Maverick Viñales
- Luca Marini
