MotoGp quartararo mette yamaha di fronte alla realtà il team non ha proprio un idea

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MotoGp quartararo mette yamaha di fronte alla realtà il team non ha proprio un idea

Le giornate in pista possono trasformarsi rapidamente in prove di pazienza e lucidità, soprattutto quando la macchina richiede ancora parecchio lavoro. Dopo il GP delle Americhe, Fabio Quartararo descrive un fine settimana senza svolte concrete, caratterizzato da problemi di degrado gomme e da un risultato lontano dall’obiettivo, mentre la stagione si prepara a entrare in una pausa destinata a cambiare il ritmo.

quartararo ad austin: partenza e rimonta senza punti

Al GP delle Americhe, svolto ad Austin, Fabio Quartararo aveva dichiarato l’intenzione di mantenere un atteggiamento più controllato nelle reazioni, consapevole che la Yamaha necessita di importanti sviluppi legati al nuovissimo V4. Al termine della gara, la calma è rimasta, ma l’amarezza emerge dai dettagli della prestazione.

Quartararo prende il via dalla 16ª posizione. Nel primo giro perde un posto, poi un susseguirsi di eventi lo riporta fino al 15°, momento in cui risulta tra i migliori piloti del gruppo Yamaha. Nel finale, però, arriva il sorpasso di Toprak Razgatlioglu e Jack Miller, e il ritmo si incrina a causa di un degrado eccessivo della gomma posteriore.

Al traguardo la posizione finale è il 17° posto. Il risultato non porta alcun punto per Quartararo in quel fine settimana.

quartararo e il degrado improvviso della gomma posteriore

Quartaro sottolinea un aspetto specifico: non si aspettava un calo così rapido dell’aspetto prestazionale della gomma. In sede di dichiarazioni ai giornalisti, afferma di non aver previsto una degradazione così marcata, nonostante l’attenzione rivolta alla gestione degli pneumatici. Il passo iniziale sembra seguire una logica attesa, ma la curva peggiora in modo repentino.

La lettura del pilota è che la gomma non abbia mostrato un comportamento lineare: il degrado arriva improvvisamente, dopo una fase in cui il ritmo poteva apparire più prevedibile. Di conseguenza, la gara si complica fino a compromettere l’efficacia anche delle fasi in cui si cerca di adattare l’approccio.

esperimenti in gara e conclusione: non funziona

Quartararo lega anche il contesto tecnico alla necessità di provare soluzioni diverse durante il weekend. Racconta che, visto quanto la Yamaha risulti distante dal resto dello schieramento, l’obiettivo diventa effettuare piccoli tentativi in gara, per individuare dettagli potenzialmente utili. L’esito, però, non è quello sperato: le prove non portano benefici sufficienti.

nessuna svolta a breve: attesa lunga dopo austin

Con Austin che chiude l’ultima gara oltreoceano, si apre una pausa di quattro settimane legata al rinvio del GP del Qatar. Quartararo non prevede cambiamenti significativi in vista dell’inizio della stagione europea, dichiarando di non individuare segnali di modifiche rapide in Yamaha.

Secondo il pilota, la prospettiva è quella di un periodo prolungato di attesa: il team, al momento, non avrebbe pienamente chiaro come affrontare tutte le difficoltà legate alla moto. In questo scenario, resta centrale l’aspetto mentale: serve mantenere un livello adeguato di tranquillità, sfruttando la pausa per ricaricare completamente le energie.

ritmo e calendario: una gara in meno e un mesetto di riposo

La pausa comporta anche una diversa gestione temporale rispetto al programma iniziale: c’è una gara in meno e un mese di riposo prima della ripresa delle competizioni. Quartararo considera questo elemento utile per staccare e ripartire con maggiore continuità mentale.

Il pilota prevede inoltre un impatto non semplice nel rientro: il ritorno su circuiti come Jerez e Le Mans viene descritto come un passaggio potenzialmente più positivo rispetto a quanto vissuto, anche in base ai riscontri degli ultimi giorni. In parallelo, viene sottolineato che i progressi fatti segnare dalle Yamaha rispetto al 2025 esistono, ma sono stati più marcati per altri rispetto a quanto maturato dal fronte del pilota.

confronti sui tempi: la richiesta di smettere di guardare solo i numeri

Quartararo intende portare il team su una diversa impostazione di lettura. Il punto centrale riguarda il modo in cui vengono interpretati i riscontri cronometrici: smettere di basarsi principalmente sul paragone diretto tra tempi senza contestualizzare il comportamento complessivo della moto.

Il pilota spiega che, guardando le qualifiche, il team potrebbe notare un miglioramento di mezzo secondo rispetto all’anno precedente, mentre la crescita degli altri sarebbe stata di un secondo. Per questo motivo, ritiene utile che gli ingegneri osservino con chiarezza come i tempi risultino ancora più lenti rispetto al 2024 su tracciati come Jerez o Le Mans.

La finalità è rendere la squadra consapevole del quadro reale, così da orientare le scelte tecniche e le priorità operative in modo più efficace.

l’equilibrio tra comunicazione e sviluppo tecnico

Quartararo prende anche le distanze dallo sviluppo in senso diretto, richiamando un’impostazione già anticipata prima dell’inizio della stagione: l’esigenza di evitare un coinvolgimento continuo che possa generare pressione mentale. Descrive una dinamica “normale” all’interno del team, in attesa che le indicazioni fornite possano tradursi in aggiornamenti.

Il pilota afferma di voler tenersi più lontano dalle attività legate allo sviluppo, poiché considera di aver già espresso ciò che serve: in questa fase, sostiene che la comunicazione sia stata acquisita dalla squadra e che l’obiettivo sia non ripetere costantemente gli stessi concetti, lasciando spazio a una risposta tecnica coerente.

v4 e aggiornamenti: incertezza su una nuova versione

La discussione tecnica resta aperta anche sul tema del V4. Quartararo, pur avendo evocato qualche settimana fa la possibile presenza di una nuova versione del V4 per il GP di Francia, oggi non conferma con sicurezza l’evoluzione in arrivo. Le sue parole puntano su una mancanza di informazioni precise riguardo a ciò che potrebbe essere predisposto.

Nel contesto attuale, resta però una certezza: per fare un salto serve qualcosa di importante. La prospettiva non è definita nei dettagli, ma la necessità di un cambiamento sostanziale viene ribadita con chiarezza.

persone citate

  • Fabio Quartararo
  • Toprak Razgatlioglu
  • Jack Miller
Fabio Quartararo, Yamaha Factory Racing

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